Il Premio Nobel Dan Shechtman a BergamoScienza

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Tra gli ospiti più attesi della XIV edizione di BergamoScienza, il Premio Nobel per la Chimica (2011) Dan Shechtman, che salirà sul palco del Teatro Donizetti sabato 8 ottobre, alle 17.

Insignito del prestigioso riconoscimento grazie alla teoria dei cristalli quasi-periodici, il fisico israeliano parlerà al pubblico di questa incredibile scoperta che ha cambiato il modo dei chimici di osservare la materia.

Il festival di divulgazione scientifica BergamoScienza proseguirà fino a domenica 16 ottobre con conferenze, laboratori, mostre, spettacoli e incontri aperti gratuitamente al pubblico. Tra i protagonisti, grandi nomi internazionali come la scienziata svizzero-canadese Nadia Magnenat Thalmann, il sociologo francese Gérald Bronner e il biologo evoluzionista inglese Henry Gee.

Per informazioni e prenotazioni: www.bergamoscienza.it

Abdus Salam. The Dream of Symmetry

26 settembre 2011, di Elisa Zini  –  Prima mondiale per il film “Abdus Salam. The Dream of Symmetry” proiettato il 19 settembre al Centro Internazionale di Fisica Teorica (Icpt). Un interessante e originale  documentario voluto e ideato da Giuseppe Mussardo, fisico della Sissa di Trieste  (Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati) già autore di documentari scientifici quali  “Boltzmann. Il genio del disordine” e “Chandra. Il viaggio di una stella”.

Mussardo ha voluto ricordare la storia umana e scientifica di Abdus Salam curando personalmente la sceneggiatura del film. Un’ora di storia, racconti, memorie che ripercorrono la carriera del fisico pakistano rivivendo i momenti più creativi e significativi della storia della fisica. Abdus Salam, importante scienziato del XX secolo, fu insignito del premio Nobel nel 1979 e fondò, insieme a Paolo Budinich, l’Icpt.

Il film, diretto da Diego Cenetiempo con la consulenza storica di Luisa Bonolis, racconta la storia del grande scienziato attraverso la testimonianza diretta di importanti figure internazionali quali i premi Nobel David Gross, Gerard ‘t Hooft e Weinberg passando per il ricordo dei figli Ahmad e Umar Salam. Il documentario trasporta lo spettatore dalla regione del Punjab, al  piccolo villaggio Jhang, paese asiatico natio del premio Nobel, povero e scosso da grandi tensioni politico-religiose, senza forti tradizioni scientifiche, fino al prestigioso college di Cambridge, ripercorrendo le tappe dell’incredibile carriera di Abdus Salam che contribuì all’unificazione delle forze elettro-deboli delle particelle elementari insieme a Sheldon Glashow e Steven Weinberg (con i quali condivise il Nobel).

“Abdus Salam è il soggetto ideale per un grande progetto cinematografico: è il simbolo della scienza nei paesi in via di sviluppo” dichiara Mussardo “ dotato di una personalità estremamente sfaccettata, sia come scienziato sia come uomo, aveva grandi interessi in ogni campo della cultura e la sua vita è stata estremamente ricca e caleidoscopica, vissuta sempre da protagonista sugli scenari della scienza, della politica internazionale e della cultura”. 

Il documentario si articola in otto capitoli (East is East; L’educazione di un fisico teorico; Domare gli infiniti; Un lungo addio; Attraverso lo specchio; The Dream of Symmetry; Un piccolo porto, una grande finestra sul mondo; Un turbante a Stoccolma) che rivivono le fasi della vita di Salam in parallelo con varie tappe della fisica delle particelle elementari. Anima e scienza, cuore e ragione  si fondono a ricordare la dedizione di una vita donata alla conoscenza.

Alla realizzazione di questo documentario hanno contribuito documenti eccezionali: i video storici del Pakistan, quelli originali di Abdus Salam, i suoi manoscritti e gli archivi fotografici dal 1920 al 1990. “Per restituire la ricchezza dell’esperienza umana e scientifica di Salam” spiega Mussardo “abbiamo ripercorso alcune tappe significative del suo viaggio, portando le nostre telecamere in diversi luoghi che hanno avuto un ruolo significativo nella sua vita: come Cambridge, Londra, Stanford e Trieste”.          

Salem sosteneva che il pensiero scientifico fosse patrimonio comune, capace di superare le ingiustizie e le disuguaglianze sociali che ancora oggi separano i paesi ricchi da quelli poveri. “La sua idea” chiarisce Mussardo “ era che i migliori e i più brillanti scienziati provenienti dai paesi in via di sviluppo non dovessero perdersi per mancanza di opportunità. A Trieste, a sostegno di quel pensiero,  il fisico pakistano riuscì a creare importanti istituzioni: l’Ictp,  l’Accademia delle scienze per i paesi in via di sviluppo (Twas) e il Centro Internazionale per la scienza e l’alta tecnologia (Ics Unido).

Il documentario è prodotto dal Centro Internazionale di Fisica Teorica “Abdus Salam”, dall’Accademia delle scienze per i paesi in via di sviluppo, dal Consorzio per la Fisica Trieste e da Pilgrim Film.

Il trailer si può scaricare dal sito http://people.sissa.it~mussardo oppure dal sito http://salam.ictp.it