LA TRAVIATA A CHIAVARI IL 26 LUGLIO 2012

“La Traviata” , opera in tre atti di Giuseppe Verdi, su libretto di Francesco Maria Piave, tratto dalla pièce teatrale di Alexandre Dumas Figlio intitolata “la Signora delle camelie”, viene qui presentata in forma semi-scenica. E’ considerata l’opera piu’ significativa di Verdi e fa parte di una famosissima trilogia, assieme a “Il Trovatore” e “Rigoletto”.

Rappresentata per la prima volta alla Fenice di Venezia nel 1853, fu un  insuccesso, dovuto sia agli interpreti non all’altezza dei loro ruoli, sia alla tematica trattata, assai scabrosa per l’epoca. Ripresa l’anno successivo con interpreti validi e capaci e retrodatata, questa opera riscosse finalmente il meritato successo.

In occasione di una festa in casa di Violetta Valery, a Parigi, questa conosce il giovane Alfredo Germont che si informa circa la sua salute avendo saputo che lei non era stata  tanto bene. Violetta invita tutti gli ospiti, tra i quali vi è anche il suo protettore Barone Douphol, a recarsi nella sala attigua, assicurando che li raggiungerà. Violetta però si sente male e si siede. Si accorge allora  della presenza di Alfredo che le confessa il suo amore. Violetta gli promette di rivederlo il giorno seguente.

Violetta e Alfredo vivono felici assieme. Un giorno,  questi incontra Annina che gli confessa che Violetta sta vendendo tutti i suoi beni per poter mantenere se stessa e la casa dove abita. Alfredo, colpito da tale notizia,  vuole sistemare la situazione finanziaria di Violetta.

Intanto Violetta riceve un invito per quella sera al Palazzo di Flora. Mentre sta per uscire,  arriva Giorgio Germont, padre di Alfredo. Questi spiega a Violetta di avere una figlia in procinto di sposarsi. Tuttavia, se Alfredo non torna immediatamente a casa, interrompendo la relazione irregolare che intrattiene con Violetta, difficilmente il matrimonio della giovane figlia potrà aver luogo. Di fronte a tale situazione, Violetta acconsente di lasciare per sempre Alfredo.

Quindi,  la povera Violetta decide di scrivere una lettera ad Alfredo per annunciargli la sua decisione.

A casa di Flora, dove Violetta è arrivata con il suo protettore, il Barone Douphol, tutti parlano già della separazione di Violetta e Alfredo. Anche quest’ultimo arriva da Flora e si mette a giocare a carte con il Barone Douphol che perde una grossa somma. Poi Alfredo, con un gesto di  grande sdegno, getta il denaro addosso a Violetta. Il Barone decide di sfidarlo a duello.

Violetta è distrutta dalla tisi e il medico rivela ad Annina che a Violetta resta ben poco da vivere. La ragazza è molto provata, ma trova un po’ di consolazione nel rileggere una lettera scrittale dal padre di Alfredo nella quale lui le assicura di aver raccontato al figlio la verità. Alfredo intanto arriva affranto a casa di Violetta. La consola e le promette di portarla via, lontano da Parigi, in un luogo piu’ salubre dove lei guarirà. Arriva anche Giorgio Germont che vuole chiedere perdono alla giovane. Violetta regala ad Alfredo un medaglione con una sua immagine e lo prega di non dimenticarla mai. Muore tra le braccia dell’amato Alfredo.

L’Associazione Volontari per la Musica nasce per volontà di alcuni intellettuali del Levante Ligure con l’intento di diffondere, soprattutto tra i giovani, l’interesse per la musica classica e per l’opera, ma anche per individuare e sostenere giovani talenti musicali che altrimenti potrebbero restare ignorati. L’Associazione sostiene la Nuova Orchestra Sinfonica di Chiavari NOSC che raccoglie le migliori forze musicali del territorio. La NOSC è composta da una cinquantina di professori di conservatorio e musicisti operanti nelle maggiori orchestre italiane. Ha al suo attivo quattro stagioni musicali nelle quali ha collaborato con solisti e direttori di fama internazionale: tra i primi, i Massimiliano Damerini, Uto Ughi, Luciana Serra, Masha Diatchenko e tra i secondi, Roberto Tolomelli, Marco Zambelli, Lorenzo Tazzieri ed altri. Nel campo del Balletto ha portato per la prima volta nel Levante Ligure i ballerini del Corpo di Ballo del Teatro alla Scala di Milano e dell’Arena di Verona. Ha collaborato ad uno spettacolo in onore e con la presenza di Carla Fracci. L’Associazione svolge anche una vivace attività all’estero, avendo inviato artisti che operano con la stessa in Nicaragua, Guatemala, Peru’, Venezuela.

Il direttore Marco Zambelli vanta una carriera professionale di altissimo livello, avendo collaborato con Marriner, Arena, Krivine, Gardiner. Sul versante lirico e sinfonico, ha diretto orchestre quali la BBC Concert Orchestra, la London Philarmonic, quelle di Hong Kong, del San Carlo di Napoli, della Fenice, di Cincinnati – solo per citarne alcune. Il suo successo piu’ recente è una meravigliosa Turandot al Carlo Felice di Genova.

Zambelli, che ha trascorso molti anni all’estero dove ha fatto esperienze straordinarie, è molto sensibile all’attività di giovani interpreti e giovani orchestre che aiuta e  sostiene con grande entusiasmo.

L’evento viene realizzato grazie alla collaborazione con l’Associazione Volontari per la Musica e l’Associazione Ritorno all’Opera.

23 marzo 2012 La Traviata a Chiavari

Venerdì, 23 marzo 2012, alle ore 21, al Teatro Cantero di Chiavari, per iniziativa  dell’ Associazione Ritorno all’Opera in collaborazione con l’Associazione Amici del Teatro del Tigullio, verrà presentata l’opera “La Traviata” di Giuseppe Verdi, su libretto di F.M. Piave che a sua volta si era ispirato a “La Signora delle Camelie” di Alexandre Dumas figlio. Questa opera, amatissima dal largo pubblico per le sue famose arie, fu presentata per la prima volta a Venezia nel1853. Traviata conclude felicemente “una stagione altamente positiva”, come ha affermato Ivan Marino, presidente di Ritorno all’Opera e organizzatore di spettacoli lirici su tutto il territorio nazionale.

Traviata puo’ essere presentata in tanti modi: possono bastare un tavolo e una dormeuse piazzati su un palcoscenico; ma esistono anche una raffinatissima e “polverosa” Traviata di Zeffirelli o una Traviata ingessata e di rottura come quella di Tiezzi. La regia della Traviata di Chiavari, ad opera di Paolo Panizza con i costumi di Valerio Maggioni, è invece collocata negli anni venti/trenta, all’epoca della grande crisi (piu’ attuale di così…), in armonia con la splendida architettura del Teatro Cantero.

Al di là delle voci, tutte di primissimo piano e di grande esperienza, questa Traviata presenta almeno due peculiarità. A dirigerla infatti sarà una signora, Giulia Manicardi, fatto questo certamente interessante perché i direttori d’orchestra “donna”, di respiro internazionale, non sono poi tanto numerosi nel nostro Paese che, proprio nell’ambito della direzione d’orchestra, tanto ha dato al mondo. La signora Manicardi, che vanta un’ampia esperienza in Italia e all’estero, saprà realizzare uno spettacolo unico per il nostro territorio.

Un discorso a parte merita la Nuova Orchestra Sinfonica di Chiavari, sostenuta e supportata dall’Associazione Volontari per la Musica. L’Orchestra nasce da una precedente esperienza che l’ha vista accompagnare negli anni musicisti e artisti di altissimo livello quali Damerini, Ughi, il soprano Luciana Serra, Masha Diatchenko, i Ballerini del Teatro alla Scala e dell’Arena di Verona. Questa Orchestra, unica nel suo genere nel Levante Ligure,  è costituita da una cinquantina di professori, tutti professionisti in quanto o operanti in orchestre nazionali o docenti di conservatorio, che rappresentato degnamente il nostro territorio e ne valorizzano gli aspetti culturali, non raramente trascurati, per non dire dimenticati. Si tratta di una compagine che, rappresentata da un piccolo gruppo di musicisti, ha portato lo scorso anno il nome di Chiavari in Guatemala, Nicaragua e Cile e che quest’anno rappresenterà la nostra Città a Lima e a Caracas. Un grazie caloroso e sincero, dunque,  a Pier Enrico Dallorso che ha voluto chiudere la stagione del Cantero dando spazio a questa importante realtà musicale.