Bollate: cantieri aperti

cantiere-anas
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Un’estate e un autunno di grossi lavori in città, con diversi cantieri aperti. Questo il progetto dell’Amministrazione comunale che intende dare il via a cantieri importanti che vanno dalla risistemazione delle scuole, alla biblioteca, ai centri sportivi, alle asfaltature. Si tratta di interventi per oltre 1 milione di euro che arriveranno in parte da Regione Lombardia e in parte dall’avanzo di Bilancio.

Da Regione Lombardia arriveranno 700mila euro da destinare a spese di investimento in specifici settori. Il settore Lavori pubblici del Comune di Bollate spenderà tale importo per la manutenzione di alcuni stabili e infrastrutture del territorio e per l’efficientamento energetico di alcuni edifici pubblici. “Purtroppo – spiega il vicesindaco Alberto Grassi – non sono risorse tutte disponibili subito ma saranno erogate in più step e con tempistiche precise. Questo comporta la definizione di bandi di affidamento lavori ad hoc e anche l’eventualità che il Comune debba anticipare alcune somme per riuscire ad arrivare puntuale con alcune fine lavori essenziali come l’apertura delle scuole a settembre”.

A questi 700mila euro il Comune aggiungerà parte delle risorse disponibili derivanti dall’avanzo di Amministrazione. Da quest’estate e il prossimo autunno, quindi, ci saranno cantieri per oltre 1 milione di euro.

Vediamo nel dettaglio gli interventi più importanti:

Sistemazione del tetto dello stabile in piazza Martiri della Libertà (ex Municipio), sede dell’azienda speciale consortile “Comuni insieme” e di altri servizi. Importo 180mila euro.

Sistemazione del tetto della Biblioteca comunale in Cantun Sciatin. Importo 170mila euro.

Asfaltature stradali in vari punti di Bollate centro e frazioni. Importo 600mila euro.

INOLTRE…
Interventi di vario tipo nelle scuole e asili su intonaci e per la risoluzione di problemi di infiltrazioni/umidità; in particolare negli edifici di via Madonna, Fratellanza e Mameli. Previsto il rifacimento di una porzione importante del tetto nella scuola elementare via Montessori

Lavori di manutenzione sulle centrali termiche e impianti di riscaldamento di scuole e asili, con la sostituzione ad esempio della centrale termica dell’asilo nido di via Mameli; sistemazione ingresso nelle scuole elementare via Galimberti; posa di erba sintetica nel giardino elementare via Diaz; ristrutturazione dello stabile in via Galimberti dove sarà trasferito servizio di Giocotanto.

Installazione o, dove presenti, sistemazione delle pompe di sollevamento nei sottopassaggi, per ridurre il fenomeno degli allagamenti in caso di temporali intensi.

Lavori vari nei centri sportivi, in particolare rifacimento completo dei fari del Centro sportivo di via Galimberti a Ospiate e sostituzione illuminazione a led nel campo da calcio di via Oglio; realizzazione campo erba sintetica centro sportivo di via Po; manutenzione di un tettoia in uso agli arcieri a Cascina del Sole.

Integrazione di impianti antincendio e antintrusione in alcuni edifici pubblici, in particolare alcune scuole prese di mira dai ladri in questi ultimi anni.

Implementazione del sistema di videosorveglianza del territorio, con la sistemazione di alcune telecamere esistenti e l’installazione di nuove in alcuni punti strategici della città

Messa in sicurezza delle facciate del cimitero di Castellazzo.

Oltre a questi interventi, da ricordare l’importante cantiere da oltre 1 milione di euro nella scuola media di via Verdi per il rifacimento completo del tetto, dei serramenti e dei cappotti finanziato dall’Unione Europea.

Gruppo Cap: riapertura cantieri

Cantiere Gruppo CAP_2_low
Cantiere Gruppo CAP_2_low

Comincia la Fase 2 e oltre la metà dei cantieri di Gruppo CAP riparte. Si tratta di lavori relativi alle opere di manutenzione straordinaria, riavviati nel rigoroso rispetto dei protocolli di sicurezza su tutto il territorio della Città metropolitana di Milano. Su 70 cantieri attivi prima dell’emergenza, 40 sono ripartiti progressivamente secondo le disposizioni governative, per un valore complessivo di oltre 10 milioni di euro su base mensile.

“Resilienza e sensibilità, i principi alla base della nostra strategia di sostenibilità, ci hanno permesso di aprire oltre la metà dei cantieri, dichiara Alessandro Russo, presidente e amministratore delegato di Gruppo CAP. Abbiamo cercato di supportare la nostra comunità e il nostro territorio assicurando la continuità di un servizio, come la gestione dell’acqua, quanto mai essenziale in un momento come questo. Ora, garantendo la sicurezza del nostro personale, intendiamo tornare a offrire quanti più servizi possiamo ai cittadini che serviamo”.

Nel primo periodo dell’emergenza sanitaria l’azienda idrica si è concentrata sulla necessità di garantire la continuità del servizio essenziale, non fermandosi mai, ma limitando gli interventi alle sole urgenze. Con la fase 2 si ricomincia a pensare al futuro, con un’importante iniezione di risorse nel territorio grazie alla ripartenza di tutti i cantieri dove è possibile lavorare in sicurezza.

Riprendono anche alcune attività per il pubblico: si sta organizzando la riapertura dello sportello di Milano e dei punti acqua sul territorio di Magenta, Paderno, Legnano e Rozzano, operativi dall’11 maggio. È stata potenziata l’attività di front e back office del call center aziendale: il numero verde è sempre stato attivo durante l’emergenza, ma gli operatori di CAP nelle scorse settimane si sono concentrati sulle segnalazioni urgenti. Dal 4 maggio è ripresa la normale attività, e il Customer Care è a disposizione di tutti i clienti anche per le consuete richieste legate al servizio tutti i giorni tranne sabato e domenica.

Contestualmente all’apertura dei cantieri, riprendono anche i lavori di allacciamento acquedotto, fognatura, estensioni rete e gli interventi sui punti di fornitura e ricominciano i sopralluoghi per preventivi e le letture dei contatori, purché non sia necessario accedere alle abitazioni.

Nel contesto di un’emergenza sanitaria globale volta a contenere la diffusione del Covid-19, la ripresa economica va di pari passo con il rispetto delle disposizioni di sicurezza. La priorità per l’azienda è tutelare la salute di tutti gli operatori e rispettare le norme in tema di distanziamento sociale, le misure igieniche e adottare tutti i dispositivi di sicurezza (DPI). Per questo i responsabili dei protocolli di sicurezza di CAP elaborano per ogni cantiere uno specifico piano che alle normali procedure di sicurezza integra quelle relative all’emergenza, valutando scrupolosamente ogni singolo cantiere per le sue specifiche caratteristiche.

Tutte attività che rientrano in una chiara strategia di vicinanza al territorio volta a rilanciare tempestivamente l’economia locale, continuando a garantire un servizio efficace e tempestivo per la cittadinanza e gli stakeholder. Nell’ottica di preparare il terreno al rilancio economico post lockdown, Gruppo CAP ha adottato diverse misure in favore dei fornitori, accelerando oltre i tempi di legge i pagamenti, fornendo assicurazioni gratuite per le anticipazioni e autorizzando avanzamenti dei lavori anche in deroga ai contratti.

Nuove misure adottate da Gruppo CAP

acquedotto-gruppo-cap-mr
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Gruppo CAP adotta nuove misure per sostenere i fornitori e la futura ripresa dell’economia.Parola d’ordine: semplificare.Per rispondere in modo tempestivo ed efficace alle difficoltà economiche causate dall’emergenza in atto, il gestore del servizio idrico integrato della Città metropolitana di Milano, dopo aver attuato una serie di iniziative a sostegno degli utenti e a garanzia della liquidità per i fornitori, ha deciso di intervenire anche sulle procedure di appalto.

Già in queste settimane le richieste di nuove gare sono aumentate di quasi l’80% e verranno presto pubblicate sul sitogruppocap.it. Per queste ragioni Gruppo CAP intende accelerare le procedure di gara necessarie per ripartire a pieno regime una volta terminata l’emergenza sanitaria.

“La salvaguardia e la salute dei cittadini così come lo sviluppo sostenibile del territorio sono le priorità di un’azienda pubblica come Gruppo CAP, afferma Michele Falcone, direttore generale di Gruppo CAP. Per questo stiamo pensando già da ora al rilancio economico successivo alla crisi, assicurandoci innanzitutto che le imprese presenti sul territorio restino operative e possano aprire in tempi rapidi i cantieri nei comuni della Città Metropolitana, una volta superata l’emergenza”.

Gruppo CAP manterrà infatti tempi e modalità sulle procedure di appalto relative ai lavori considerati essenziali, per garantire la prosecuzione del servizio idrico, mentre posticiperà dopo il 15 aprile, per mantenere i livelli massimi di sicurezza stabiliti dal Decreto “Cura Italia”, i lavori ordinari che possono essere rinviati. L’ordinanza pubblicata dalla Regione Lombardia consente infatti l’apertura dei canteri legati ai servizi essenziali, bloccando temporaneamente tutti gli altri.

CAP vuole garantire alle imprese la possibilità di continuare a partecipare e, conseguentemente, ad aggiudicarsi le gare bandite in questo periodo, grazie a un processo di semplificazione dei termini di accesso.Ogni passaggio delle procedure di appalto, infatti, è stato “snellito” per agevolare l’adesione di un maggior numero di fornitori, per i quali è stato favorito l’accesso all’albo dei fornitori e al sistema di qualificazione.

È stato eliminato inoltre l’obbligo di sopralluoghi, che verranno sostituiti da procedure innovative come rilievi con droni o in tecnologia 3D,ed è stato ridotto anche l’obbligo di prestare garanzie, fidejussorie e cauzioni per accedere alle procedure di gara.Anche gli elenchi prezzi oggi in vigore potranno essere rivisti alla luce di un aumento di costi legato alla difficoltà di approvvigionamento.

Sarà preferita, come sempre, la valutazione secondo il principio dell’offerta economicamente più vantaggiosa e per tutti i fornitori è stato messo online un vademecum utile per la formulazione delle offerte. Sul sito gruppocap.it è disponibile per il download una guida dedicata che spiega i criteri tecnici dell’offerta economicamente più vantaggiosa, specie con riguardo alla sicurezza e alle politiche ambientali.

Si tratta una serie di misure che vanno ad aggiungersi a quelle lanciate già scorsa settimana e che prevedono per tutti i fornitori un anticipo dei pagamenti delle prestazioni già effettuate, con la possibilità di chiedere un anticipo del 20% del contratto per le prestazioni non ancora effettuate senza costi di polizza e fidejussione, che sarannocoperti da CAP.

Iniziata “Operazione “Bridge” Linate-Malpensa

Bridge Linate-Malpensa
Bridge Linate-Malpensa

L’operazione “Bridge”, ovvero la chiusura dell’aeroporto di Milano Linate e il trasferimento dei voli a Milano Malpensa, è iniziata e da oggi Malpensa accoglierà tutto il flusso del city airport che si fermerà per tre mesi per il rifacimento della pista, del sistema di smistamento bagagli e per il restyling del terminal. L’ultimo volo che ha salutato Linate è stato l’AZ1771 delle 23:20 con destinazione Palermo.

Per il sistema aeroportuale milanese si tratta di un grande sforzo organizzativo, iniziato già da molti mesi e che continuerà fino alla fine di ottobre, quando Milano Linate riaprirà con la presenza di cantieri che saranno aperti fino al 2021, con lo scalo pienamente operativo.

A mezzanotte del 25 luglio, il primo blocco di mezzi, circa la metà dei 300 totali, ha lasciato il Forlanini e percorrendo l’A4 è arrivato alla Cargo City di Malpensa, formando un maxi convoglio lungo quasi un chilometro.
Gli altri mezzi, tra cui 6 bus interpista, sono partiti ieri sera dalle ore 22 in poi, mano a mano che gli ultimi voli sono decollati da Linate, scortati da dieci equipaggi della Polizia Stradale.
Quarantacinque autoarticolati impegnati per il trasporto di bus interpista, ascensori mobili, trattori elettrici, scale passeggeri, condizionatori aeromobili, gruppi elettrogeni carrellati, portacontainer e nastri per il carico e scarico bagagli.

E saranno ben 700 le persone, tra dipendenti SEA, addetti dell’handling e altri operatori che, quotidianamente, attraverso 33 navette, durante i prossimi 3 mesi sposteranno la loro sede di lavoro a Malpensa, proprio per far girare al meglio gli ingranaggi dell’aeroporto. La prima navetta è arrivata a Malpensa alle 4.30 di questa mattina.

Milano Malpensa, vedrà un aumento medio di passeggeri del 30% e del 45% dei movimenti. Nella settimana di picco dal 29 luglio al 4 agosto saranno oltre 160.000 i passeggeri in più che partiranno da Malpensa.

L’aeroporto di Milano Malpensa, che si è preparato a ricevere i voli di Linate attraverso importanti lavori di adeguamento e rinnovamento infrastrutturali, con un investimento di 18 milioni di euro, il primo volo di Linate è decollato questa mattina alle 6:44, un Alitalia AZ2013 con destinazione Roma Fiumicino. L’operatività dello scalo è regolare.

M4: al via i cantieri delle stazioni San Babila e Washington Bolivar

tpl+cantieri+Foppa
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Entrano nel vivo i lavori per la metropolitana M4 in centro città con l’allestimento del cantiere per la realizzazione della stazione San Babila. Da martedì 28 giugno la piazza sarà cantierizzata tra Largo Toscanini e Corso Monforte: martedì e mercoledì prossimi moto, biciclette e taxi potranno circolare in direzione Corso Venezia – Corso Europa.

A partire da giovedì 30 giugno e fino alla fine dei lavori piazza San Babila verrà definitivamente chiusa al traffico e nessun veicolo potrà più transitare da Corso Venezia, Corso Matteotti e Corso Monforte in direzione di Corso Europa e Via Borgogna e viceversa.

Resterà invece percorribile l’itinerario Corso Venezia – Corso Matteotti. Nei prossimi giorni il posteggio Taxi di Piazza San Babila verrà spostato in Corso Monforte nel tratto tra via San Damiano e Piazza San Babila.

Parallelamente dal 28 giugno verranno modificati i percorsi delle linee di trasporto pubblico di superficie. In particolare, la linea 54, in direzione via Baracchini/Duomo, effettuerà percorso regolare fino a corso Monforte/via San Damiano, poi, invece di proseguire diritto, svolterà a sinistra in via Visconti di Modrone, largo Augusto, via Verziere, via Larga, via Baracchini e riprenderà regolare.

Le nuove fermate saranno via Visconti di Modrone dopo corso Monforte (con linea 94); via Visconti di Modrone 19, di fronte a via Passione (con linea 94); via Larga 2 (carreggiata laterale). La Linea sostitutiva notturna M1, in direzione Molino Dorino M1, da Sesto FS effettuerà il percorso regolare fino a corso Venezia/via Senato, poi, invece di proseguire diritto, svolterà a sinistra in via San Damiano, via Visconti di Modrone, largo Augusto, via Durini, corso Europa e riprenderà regolare.

La sostitutiva notturna M3 invece, in direzione San Donato M3, da Comasina M3 effettuerà il percorso regolare fino a via Senato, poi, invece di svoltare a destra in corso Venezia proseguirà diritto in via San Damiano, via Visconti di Modrone, largo Augusto, via Durini, corso Europa, e poi riprenderà regolare.

Per informare i cittadini delle modifiche viabilistiche previste, il Comune di Milano ha programmato una campagna  capillare che prevede, a partire da lunedì 27 giugno, la distribuzione di volantini nella zona di San Babila, messaggi sui pannelli variabili stradali e sui rotor delle edicole, video sugli schermi del circuito delle metropolitane e su quelli delle isole digitali, spot radiofonici e una newsletter ad hoc inviata agli iscritti alla mailing list di Palazzo Marino.

Avanzano i lavori anche sulla tratta ovest della linea blu. Per la realizzazione della stazione De Amicis, da mercoledì 29 giugno verrà chiuso al traffico per 2 mesi il tratto di via San Vincenzo compreso tra via De Amicis e via Sapeto, contestualmente al piazzale fronte farmacia di piazza Resistenza Partigiana.

L’intervento prevede la costruzione di una nuova fognatura ai fini della cantierizzazione di via De Amicis e di piazza Resistenza Partigiana. Sarà comunque possibile accedere a via San Vincenzo da via Sapeto: verrà infatti mantenuta inalterata la percorrenza verso via Ariberto, mentre nel tratto a monte tra via Sapeto e p.zza Resistenza Partigiana, a seconda dell’avanzamento delle attività, sarà consentito il solo traffico diretto al civico 4 (cantiere privato) dapprima da p.zza Resistenza Partigiana, successivamente dalla stessa intersezione con via Sapeto. Il traffico pedonale lungo la via sarà regolato da apposita segnaletica.

Dal 2 luglio infine si avvieranno le attività di spostamento di collettori fognari in via Foppa e la cantierizzazione della stazione Washington Bolivar. Dal 2 luglio e fino alla fine dei lavori verrà dunque chiusa via Foppa nel tratto compreso tra piazza Bolivar e  via Washington (sia la piazza che via Washington rimarranno percorribili).

Da piazza Bolivar non sarà più possibile effettuare la svolta a sinistra in direzione via Lorenteggio. Nei soli mesi di luglio e agosto 2016 inoltre, la carreggiata di via Misurata all’altezza dell’intersezione con piazza Napoli nella sola direzione da sud a nord e piazza Bolivar verranno ridotta a una corsia di marcia larga.

La via e la piazza resteranno comunque percorribile in entrambe le direzioni. Per quanto riguarda il trasporto pubblico, verranno deviate le linee 50 e 61. In particolare, la 50 in direzione centro manterrà il percorso fino a piazza Bolivar, da qui svolterà in viale Misurata fino a piazza Tripoli, quindi raggiungerà Cairoli lungo l’itinerario parallelo di via Foppa (via Costanza – Egadi – Lipari – Porta Vercellina – Boccaccio).

In direzione opposta i bus effettueranno lo stesso percorso della linea 58 fino a piazza Tripoli, quindi svolteranno in viale Misurata e da piazza Bolivar riprenderanno il percorso attuale. La linea 61 invece effettuerà il percorso solo tra piazza Napoli e Largo Murani. Gli utenti diretti a Lorenteggio potranno trovare interscambio con le linee 50 e 58 in via Costanza e con il 14 in Piazza Napoli.