Spazio Teatro 89: “Rose nell’insalata”

Rose nell'insalata
Rose nell’insalata

Scatterà domenica 4 ottobre la nuova stagione di “Teatro Piccolissimo… e non solo”, la rassegna di eventi per l’infanzia organizzata con successo da oltre un decennio dallo Spazio Teatro 89 di Milano.
Il primo appuntamento sarà con la compagnia Schedía Teatro, che nell’auditorium polifunzionale di via Fratelli Zoia 89 porterà in scena lo spettacolo “Rose nell’insalata” (ore 11; ingresso 8 euro), indicato per bambini di età compresa fra i due e i cinque anni e tratto dall’omonimo testo di Bruno Munari, genio multiforme e tra i massimi protagonisti dell’arte, del design e della grafica del secolo scorso.

“Rose nell’insalata” è uno spettacolo che mette le ali all’immaginazione e che stimola creatività dei più piccoli. Avete mai visto una rosa in un cespo di verdura? Un taglio al piede dell’insalata ci fa scoprire con sorpresa che, utilizzando come un timbro la parte che normalmente si butta e immergendola nel colore, si può ottenere l’immagine inaspettata di una rosa. E questo accade con tante altre verdure: “stampando” cavolini di Bruxelles, peperoni e cipolle si potranno ottenere immagini di fiori, alberi, temporali ma non solo…

Estate in montagna con i bambini

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Estate in montagna con i bambini

Dal Lago di Mezzola a Madesimo, proposte e attività in Valchiavenna per una vacanza family friendly

Tra ampi prati verdi, aria fresca che permette di godersi anche le giornate più calde e attività adatte a grandi e piccini, la Valchiavenna è la meta ideale per tutti coloro che quest’estate desiderano dire addio allo stress degli ultimi mesi e divertirsi con la propria famiglia, in totale sicurezza.

Con un ventaglio di proposte che sapranno incontrare i gusti di tutti i tipi di turisti, la Valchiavenna è una destinazione family friendly, dove i bimbi potranno trascorrere giornate spensierati e imparare ogni giorno qualcosa di nuovo.

Ad accogliere gli ospiti all’inizio della Valchiavenna c’è il Lago di Mezzola, uno specchio d’acqua balneabile ai piedi delle Alpi lombarde. Proprio qui parte la prima proposta della valle: le famiglie potranno scoprire il fascino di questo luogo e divertirsi a colpi di remi. Infatti, noleggiando una canoa al Chiosco da Gianni i turisti avranno l’opportunità di scoprire angoli nascosti e scorci unici del lago. E, per i più curiosi, si può organizzare una piccola gita verso il Tempietto di San Fedelino, la più antica testimonianza di arte romanica in Lombardia; un modo alternativo per imparare la storia della Valchiavenna senza annoiarsi mai.

Salendo verso Chiavenna si trovano due attrazioni per le quali i bambini andranno matti. La prima tappa è il Parco Marmitte dei Giganti, si trova proprio nella località più nota della valle, appena fuori dal centro abitato. Il nome di questo parco deriva dalle grandi e profonde buche dalle forme più strane che sono state scavate nei sassi dall’azione dell’acqua; da qui deriva il nome marmitte, ovvero grosse pentole. Oltre a queste impressionanti buche, le famiglie vivranno una vera e propria full immersion nella natura più autentica e potranno scoprire qualcosa di più su questo meraviglioso territori: l’ambiente singolare e di grande fascino stupirà tutti i visitatori, insieme a contenuti storici e preistorici di interesse e una varietà di vegetazione che ospita le specie più significative e rare.

Tutti i bambini che sognano di diventare da grandi degli impavidi pompieri possono visitare la Galleria Storica Civici Pompieri Valchiavenna. Sebbene si possa visitare solamente il sabato pomeriggio, questo luogo merita una visita. Una volta entrate, le famiglie rivivranno l’atmosfera di un tempo ammirando la tipica sede di servizio periferica allestita proprio per regalare un tuffo nel passato e rendere tutto ancora più realistico. Inoltre, nella Galleria Storica si trova un’imponente raccolta di oltre 90 pezzi di mezzi antincendio. Non sarà poi così difficile rimanere a bocca aperta.

Salendo in altitudine si raggiunge Campodolcino, un piccolo borgo situato sopra Chiavenna. Proprio qui si trova l’Acqua Merla, un’oasi verde che attrae numerose famiglie e che regala momenti di spensieratezza e felicità. Il nome di questa area deriva dall’omonima sorgente oligominerale che sgorga in cima al parco e che viene chiamata da tutti “serpentone” perché proprio qui bambini e ragazzi si divertono a fare a gara con biglie per tutto il canale. A tratti sembrerà di stare al mare, ma questa è ciò che offre la Valchiavenna con le innumerevoli esperienze.

Ma le sorprese, qui a Campodolcino, non finiscono. Chi desidera trascorrere una giornata rilassante, circondati dalla natura lussureggiante può visitare il laghetto di Gualdera, situato nella frazione di Faciscio, a soli 3km dal paese. Le famiglie potranno ricaricare le pile, godersi le temperature miti dell’alta quota e attraversare le passerelle installate ai lati del lago o nel bosco che lo circonda e vivere un’autentica immersione nel paesaggio alpino. Inoltre, il lago è un perfetto “doposcuola” grazie ai pannelli che raccontano, a grandi e piccini, la flora e la fauna che popolano la località.

Madesimo rappresenta l’ultima tappa di questo percorso family friendly con il Sentiero della Fiaba. Il percorso, ad anello e suddiviso in tappe, parte lungo il fiume Scalcoggia e si sviluppa sul versante degli Andossi. Lungo tutto il tragitto le famiglie troveranno pannelli colorati che raccontano la storia ambientata proprio a Madesimo di un simpatico ermellino e della sua amica ape. Percorrendo questo sentiero, i bambini scopriranno ogni segreto della montagna, permettendo loro di imparare a conoscerla meglio, rispettarla e stimolando la loro curiosità a ogni tratto che si percorre.

 

“ForzaBergamo” la fiaba dedicata a Bergamo

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“C’era una volta, una città di nome Bg. Era una città famosa perché i suoi abitanti si alzavano all’alba ed erano grandi lavoratori. Avevano una parlata che pochi capivano, dicevano pota in ogni frase, e non erano fra le persone più aperte del mondo ma, una volta conquistati, li avevi accanto per la vita…”

Inizia così la fiaba dal titolo “FORZA BERGAMO” scritta per dare forza e coraggio a tante persone, bambini, adulti e malati, costretti in un letto d’ospedale.

L’autrice è Marcella Panseri, una bergamasca che scrive “Fiabe su misura per adulti e bambini” – www.fiabeperdire.com
(GiZeta, uno stampatore di Nembro (BG), ha scelto di stampare gratuitamente questa fiaba e distribuirla al suo comune colpito).

“Oggi più che mai ognuno può mettere i suoi doni a servizio e a conforto della nostra città. Questa fiaba, per adulti, ma anche per i bimbi, è dedicata a tutti quelli che sono in ospedale ed è per tutti noi, cittadini”. Marcella Panseri

Questa fiaba si rivolge a tutti i bambini e adulti con la dolcezza e la gentilezza che solo un mondo fatato può donarci.

Bambini e cellulare: arriva il manuale

parole_Ostili
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Parole O_stili presenta “Il mio telefono”,
il manuale per bambini e genitori che vogliono vivere la Rete con consapevolezza e senza rischi.

All’età di 4-10 anni il 12% dei minori è già in possesso di un cellulare, percentuale che aumenta all’86,4% se si considera la fascia 11-17enni*.

In questo contesto si inserisce “Il mio telefono”, il primo manuale per genitori e insegnanti realizzato da Parole O_Stili, il progetto sociale di sensibilizzazione contro la violenza delle parole, che accompagnerà i più piccoli al loro primo approccio con lo smartphone.

Le 30 pagine spiegano i 10 principi del Manifesto della comunicazione non ostile con un linguaggio semplice e immediato, alternando suggerimenti e consigli sul corretto utilizzo dello strumento e di Internet, con esercizi pratici per allenare subito la propria relazione con il mezzo: dal ruolo delle emoji, al potere virale della rete, dalle conseguenze dell’hate speech al significato di cyberbullismo, dal meccanismo delle fake news alla pericolosità dei troll.

“Crediamo profondamente in questo manuale, perchè è uno strumento pratico e concreto a sostegno di genitori e insegnanti nel difficile ruolo di guidare e affiancare i più piccoli nello sviluppo delle loro competenze digitali. – afferma Rosy Russo, fondatrice di Parole O_Stili – Ricordiamo ai ragazzi che internet è un posto bellissimo, dove bisogna sapere sempre cosa fare e non fare. Per usare il telefono non servono conoscenze tecniche ma saper tenere connessi testa e cuore. Il manuale risponde a una necessità delle famiglie troppo spesso impreparate ad affrontare l’impegnativa sfida dell’educazione digitale dove virtuale è reale”.

Il manuale è il risultato di un lavoro che ha coinvolto docenti, genitori, educatori, sociologi, psicologi che da anni fanno parte della community di Parole O_Stili: ognuno ha contribuito grazie alle proprie competenze.
La stesura finale dei testi, invece, è stata affidata alla prestigiosa firma di Annamaria Testa.

In occasione del quarto incontro annuale dell’associazione – 8 e 9 maggio a Trieste – verrà raccontato a una platea di insegnanti come utilizzarlo in classe per lavorare sullo sviluppo della coscienza digitale degli alunni.

Dal 17 febbraio “Il mio telefono” è disponibile su shop.paroleostili.it al prezzo di 9.99 euro (spese di spedizioni incluse). Un altro modo per diffondere i principi del Manifesto della comunicazione non ostile e sostenere l’associazione Parole O_Stili.

*I dati sono elaborati da Panda Security su quando e come è indicato dare un cellulare ai bambini, incrociati con i dati Auditel-Censis sugli stili di vita delle famiglie.

Il Manifesto della comunicazione non ostile

Il Manifesto con i 10 principi della comunicazione non ostile è stato tradotto in 31 lingue, sottoscritto da oltre 250 sindaci d’Italia e protagonista della firma di un protocollo d’intesa con il MIUR. In soli 4 anni sono state realizzate oltre 200 schede didattiche che hanno permesso a 7.000 insegnanti di fare oltre 700 ore di formazione a 190.000 studenti in tutta la Penisola. Agli eventi di sensibilizzazione hanno partecipato oltre 10.000 persone tra cui Gianni Morandi, Laura Boldrini, Enrico Mentana, Michela Murgia, Chiara Galiazzo, Selvaggia Lucarelli, Massimiliano Allegri, Guido Meda e tanti altri. Il Manifesto ha anche ricevuto due medaglie di rappresentanza del Presidente della Repubblica.

Eventi per bambini: “Seme di mela”

Seme di Mela
Seme di Mela

Il nuovo appuntamento della rassegna “Teatro piccolissimo… e non solo” organizzata dallo Spazio Teatro 89 di via Fratelli Zoia 89, a Milano, è in programma domenica 2 febbraio (ore 11; ingresso 8 euro) con lo spettacolo “Seme di mela”, prodotto e rappresentato dal Teatro del Buratto e indicato per bambini di età compresa fra due e cinque anni.

Al centro della scena, uno spazio circolare, delimitato da tappetini e cuscini colorati, dove i bambini possono trovare un posto per sedersi. Al centro di questo spazio rotondo – il luogo del racconto e dell’ascolto – ci sono un grande piatto colmo di terra (“il mondo della terra”) e due attrici.

Attraverso i momenti dell’esplorare, del toccare e del reinventare creativamente lo spazio e la materia terra, i bambini riconoscono e scoprono i meccanismi, i gesti e le emozioni di un “loro” giocare: un viaggio appassionante nel mondo segreto del “sotto la terra”, dove hanno casa animali piccoli e grandi e dove, nella sua tana, la famiglia DeTopis attende l’arrivo della primavera.

Anche un piccolo seme di mela, nero come l’occhio di un topolino, aspetta. Il seme di mela ha la sua casa piccina piccina nel cuore della terra e attende, con pazienza, che qualcosa accada. Proprio come per ogni bambino, anche il seme ha bisogno di tempo per crescere, ma pure di amore, di acqua pura e di buon cibo.

Più che uno spettacolo, “Seme di mela” è, in fondo, un gioco per raccontare con semplicità e in modo divertente che i bambini sono una piccola parte di un grande mondo, pieno di meraviglie. Un mondo di cui bisogna prendersi cura, un mondo da rispettare e da amare.