Daryl Zed N. 5. Cerchio Chiuso

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Si rinnova anche a giugno l’appuntamento per il Cacciatore di Mostri nato dalla penna di Tiziano Sclavi. Arriva infatti in fumetteria il quinto episodio della miniserie a colori di Daryl Zed. Soggetto e sceneggiatura sono sempre di Tito Faraci, mentre i disegni sono in questo caso opera di Werther Dell’Edera, che firma anche la copertina.

Protagonisti dell’episodio due mortali esseri alieni dalla pelle a scaglie, conosciuti come rettiliani, che si avventano a sorpresa su Daryl Zed. Quando il Nostro contrattacca, i due si rifugiano in un’antica villa, dove lo attende una terribile scoperta…

Anche in quest’avventura la colorazione “pop” è opera di Sergio Algozzino.

“Deadwood Dick. Black Hat Jack”

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Joe R. Lansdale è lo scrittore texano che è stato capace, libro dopo libro, di conquistare i lettori di tutto il mondo. Durante la sua carriera, Lansdale ha usato vari registri narrativi e ha affrontato generi diversissimi: il noir, la fantascienza, l’horror… I suoi romanzi hanno mostrato la sua predilezione per l’uso di un linguaggio forte e di un black humour che ne costituisce l’originale cifra stilistica. Un sound unico che è protagonista anche nelle storie di Deadwood Dick.

In DEADWOOD DICK. BLACK HAT JACK, il cowboy afro-americano Deadwood Dick racconta infatti in maniera scanzonata una delle sue avventure più incredibili. Un’impresa epica durante la quale lui, il suo amico Black Hat Jack e una manciata di cacciatori di bufali dovettero fronteggiare l’attacco di centinaia di guerrieri Comanche, Cheyenne, Kiowa e Arapaho.

Un giorno in cui fu davvero difficile tenere lo scalpo in testa… La storia, sceneggiata da Mauro Boselli e con disegni e copertina di Stefano Andreucci, si ispira al racconto in cui Joe R. Lansdale rievoca la Seconda Battaglia di Adobe Wells del 27 giugno 1874. Il volume è inoltre corredato da un’intervista a Lansdale realizzata a cura di Luca Crovi e Seba Pezzani.

L’isola di Arlecchino

IsolaArlecchino_Compagnia_fotoMasiar-Pasquali
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Al Teatro Studio Melato, dal 22 gennaio al 2 febbraio 2020, L’isola di Arlecchino, una nuova produzione del Piccolo Teatro di Milano, con la regia di Stefano de Luca. Ispirato al reale naufragio del cargo che trasportava scene e costumi di Arlecchino servitore di due padroni di Giorgio Strehler, uno spettacolo sulla scoperta della magia del teatro.

Il 9 dicembre 2005 il cargo CP Valour, salpato dalle coste americane e diretto a Genova, dopo quasi tremila chilometri di navigazione viene sorpreso da una furiosa tempesta nel mezzo dell’Oceano Atlantico e si incaglia vicino alla costa dell’isola di Faial, nelle Azzorre.

Un container, che cade in mare, trasporta scene e costumi dello spettacolo Arlecchino servitore di due padroni di Giorgio Strehler, di ritorno da una lunga tournée negli USA. Il container si apre e i materiali sono trascinati dalle onde sulla spiaggia, dove vengono ritrovati da un gruppo di giovani attori di una compagnia amatoriale locale, il Teatro de Giz.

Stefano de Luca, regista e già allora collaboratore alla messinscena di Arlecchino, ispirandosi a quell’episodio realmente accaduto, a quindici anni di distanza ha concepito una fantasia teatrale, ambientata in un’immaginaria isola «situata al confine tra Mondo e Teatro».

È una sorta di isola del tesoro, un emozionante luogo di gioco e di scoperte, in cui un gruppo di ragazzi, come in un romanzo di avventure e come ha raccontato la cronaca, ritrova costumi, maschere, oggetti scampati al naufragio. La loro mappa del tesoro è il copione, una specie di diario di bordo scritto da un certo G.S.(acronimo di Giorgio Strehler), che li conduce e li guida lungo la rotta di una navigazione teatrale tutta da ricostruire.

Recitato da sette giovani attori (Andrea Coppone, Gilberto Giuliani, Daniele Molino, Marco Risiglione, Walter Rizzuto, Elisabetta Scarano, Rosanna Sparapano) e pensato per un pubblico di giovani, che si avvicinino al teatro magari anche per la prima volta, L’isola di Arlecchino evoca l’avventura, il divertimento e la scoperta della magia del palcoscenico.

Boom dei viaggi esperienziali

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Alla domanda con opzioni di risposta multipla «che cosa è più importante per te quando pianifichi un viaggio?»  l’85% dei viaggiatori ha risposto «sperimentare qualcosa di nuovo». Al secondo posto «sentirsi riposati e ricaricati», con il 68% delle preferenze. A metterlo in evidenza è una nuova indagine di SpeedVacanze.it, il tour operator che ha inventato l’esclusiva formula dei viaggi per single.

Il viaggio è sempre più spesso considerato un sinonimo di fuga e relax ma di recente sono cambiati i parametri di definizione. Da «fuga» è passato ad essere «esperienza di viaggio», basato su coinvolgimento, avventura ed autenticità dell’esperienza. A metterlo in evidenza è SpeedVacanze.it, il tour operator che ha inventato l’esclusiva formula dei viaggi per single.

Basta dare un’occhiata a molte «on line travel agency» (OLTA) per rendersi conto che l’offerta non è più limitata al semplice soggiorno: accanto all’opzione «hotel» è sempre più spesso presente l’opzione «esperienze» dove l’offerta è variegata a tal punto che si va dalle «lezioni di surf» alla «cooking experience».

«Viaggiare secondo i nuovi parametri esperienziali significa allontanarsi dai percorsi più turistici esplorando luoghi meno conosciuti per ottenere un senso più locale, quindi più genuino della destinazione o delle destinazioni che abbiamo deciso di visitare» puntualizza Giuseppe Gambardella, ideatore di SpeedVacanze.it e di SpeedDate.it, portale quest’ultimo che offre ai single il modo più veloce e divertente per incontrare gente nuova e molti nuovi potenziali partner.

«La vera esperienza inizia ai margini della tua zona di comfort. C’è qualcosa di gratificante nello scoprire una nuova cultura attraverso le sue tradizioni, venendo a contatto con le persone del luogo e le loro usanze» aggiunge Roberto Sberna, direttore generale di SpeedVacanze.it.

Proprio un recente sondaggio condotto da SpeedVacanze.it evidenzia un dato molto interessante. Alla domanda con opzioni di risposta multipla «che cosa è più importante per te quando pianifichi un viaggio?» l’85% dei viaggiatori ha risposto «sperimentare qualcosa di nuovo», oltre al «sentirsi riposati e ricaricati», al secondo posto con il 68% delle preferenze.

«Prendere il sole su una spiaggia sabbiosa è un’esperienza superficiale che può essere vissuta su quasi tutte le coste del mondo, mentre vedere l’Aurora Boreale in Islanda o partecipare all’Holi Festival in Rajasthan, il Festival dei Colori che in India rappresenta una delle manifestazioni più attese di tutto l’anno, sono esperienze uniche nel loro genere che resteranno nei ricordi di tutta una vita» conclude il direttore generale di SpeedVacanze.it. (WORLDNET)

Teaser Poster di “L’Ape Maia – Le Olimpiadi di miele”

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Domenica 20 maggio si è celebrata la Giornata Mondiale delle Api. In questa occasione è stato rilasciato il teaser poster del nuovo film di animazione “L’Ape Maia – Le Olimpiadi di Miele”.

Una nuova avventura per l’ape più amata da grandi e piccini, un divertentissimo lungometraggio che vedrà protagonista Maia, i suoi inseparabili amici e molte altre sorprese tutte da scoprire. L’Ape Maia – Le Olimpiadi di Miele sarà al Cinema dal prossimo ottobre, distribuito da Koch Media.