Piccolo Teatro: Arlecchino servitore di due padroni.

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È la rappresentazione teatrale italiana più vista in ogni angolo del mondo. Un’avventura scenica unica e irripetibile, fatta di giochi e malinconie, trepidazioni e burle, lazzi e bisticci che incantano perché sono quelli di sempre.

Anche quest’anno Arlecchino servitore di due padroni torna, immancabile e amato come in ogni stagione del Piccolo. Giorgio Strehler, che lo mise in scena per la prima volta nel 1947 reinterpretando e rinnovando la tradizione goldoniana, diceva che questo spettacolo è “memoria vivente”.

L’Arlecchino, negli anni, si è confermato inoltre come una vera palestra per gli attori: da sempre gli allievi della Scuola del Piccolo entrano a far parte della grande famiglia di Arlecchino, in un ideale passaggio del testimone con i loro predecessori. Ed è un atto d’amore assoluto per il teatro che ha saputo conquistare svariate generazioni di spettatori.
Piccolo Teatro Grassi (via Rovello 2 – M1 Cordusio), dal 24 aprile al 13 maggio 2018

Piccolo Teatro Grassi: “Arlecchino, servitore di due padroni”

arlecchino1_foto Diego Ciminaghi
arlecchino1_foto Diego Ciminaghi

È un mito del teatro, è famoso in tutto il mondo, dalla Siberia alla Nuova Zelanda, dal Giappone agli Stati Uniti: Arlecchino servitore di due padroni, il classico di Goldoni che Giorgio Strehler ha fermato nel tempo e che “contiene” – come un manifesto – tutti gli spettacoli realizzati dal grande regista, torna al Piccolo, al Teatro Grassi dal 3 al 22 maggio. In questa edizione, dietro la maschera del “batocio” più acclamato al mondo, si alterneranno Ferruccio Soleri, il più grande interprete di Arlecchino della storia, ed Enrico Bonavera, straordinario interprete goldoniano.

Nato nel 1947, il classico di Carlo Goldoni che in qualche modo sintetizza tutto il percorso artistico di Strehler, è ancora leggero, fresco e imprevedibile.

Da vedere e rivedere, come i film di Charlot o le commedie di Totò, per l’energia con cui, da sempre, cattura spettatori di ogni generazione. Emblema di un modo di fare teatro, palestra di attori – da sempre gli allievi della Scuola di Teatro del Piccolo entrano a far parte della grande famiglia di Arlecchino in un ideale passaggio del testimone con i loro predecessori – lo spettacolo rimane un atto d’amore assoluto per il teatro.

Come scriveva Strehler, Arlecchino è “sempre uguale e sempre diverso, ed è libero dal tempo che passa”. Una pièce irripetibile, una vera “storia vivente del teatro” che, da quasi 70 anni, conquista il pubblico di ogni età.

Enrico Bonavera si alternerà nel ruolo di Arlecchino, interpretando Brighella nelle recite in cui Soleri è Arlecchino.

Dopo Milano, lo spettacolo sarà in tournée a Lugano (24 e 25 maggio), a Montpellier, al Festival Printemps des comédiens (3 e 4 giugno) e a Hradec Kralove, Repubblica Ceca, al Festival internazionale Theatre European Regions, il 26 giugno.

 

 

1000-100-10-1… Arlecchino

L’Arlecchino si toglie la maschera e si rivela: un omaggio di Enrico Intra ad Arlecchino e a Ferruccio Soleri; un viaggio che ci porterà dalle origini nel XVI secolo, fino all’interpretazione del più grande Arlecchino di tutti i tempi, a Soleri, che con le sue 2.160 recite è entrato nel Guinness dei primati. E’ un Soleri davvero inedito quello che vedremo giovedì 14 giugno alle 21,30 nel Chiostro di via Rovello: ci mostrerà l’attore dietro la maschera, la storia di come sia arrivato alla costruzione del “suo” Arlecchino, unico e conosciuto in tutto il mondo. 

Durante la serata, a cura di Emiliano Bronzino, il pianoforte di Enrico Intra dialogherà sul palcoscenico con le parole di Manuela Tadini, con le elaborazioni video di Enrico Brocchetta e con la danza di Giselda Ranieri. Intra vivrà le emozioni “in presa diretta” e con la sua maestria le trasformerà in composizioni estemporanee, mentre Giselda Ranieri tradurrà i movimenti di Arlecchino in danza, indossandone il costume.

Sarà una serata speciale, in un gioco che ci permetterà di scoprire in una chiave nuova il personaggio protagonista della Commedia dell’Arte, il profondo rapporto che lega Arlecchino e Ferruccio Soleri. Intra ci regalerà una nuova interpretazione in chiave musicale di Arlecchino, dimostrando quanto sia ancora viva la sua maschera, e quanto sia pronta a nuove, inedite e inaspettate vite.

L’ingresso è gratuito fino a esaurimento dei posti, con prenotazione a comunicazione@piccoloteatromilano.it, tel. 02 72 333 313.