Sci di fondo in Valtellina

28-01-2021_sci-di-fondo
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Sci di fondo: itinerari e proposte per scoprire la Valtellina a ritmo slow

Tra le numerose alternative, c’è sicuramente lo sci di fondo, uno sport che offre la possibilità di conoscere meglio la montagna e i suoi angoli più nascosti a ritmi lenti, il tutto con la giusta dose di allenamento per riattivare il metabolismo: mente e muscoli ringrazieranno!

In tutta la Valtellina si nascondono numerose proposte perfette sia per i più esperti sia per chi è alle prime armi o è poco allenato ed alla ricerca di grandi emozioni, circondati dalla sontuosità delle Alpi. Ecco una serie di proposte per ammirare l’incanto della neve in prima fila.

Livigno
Con oltre 30 chilometri di piste per lo sci nordico, il Piccolo Tibet è una delle mete perfette per gli amanti degli sci stretti. Qui, tutto attorno al paese, si possono trovare sentieri facili ma anche itinerari tecnici per i turisti più esperti. Inoltre, grazie alla tecnica dello snowfarming, Livigno è in grado di riutilizzare la neve dell’anno precedente per creare un tracciato ad anello disponibile già nel mese di ottobre, che viene sfruttato soprattutto dalle squadre agonistiche nazionali e internazionali. Per vivere l’esperienza dello sci di fondo a Livigno è necessario acquistare il biglietto.

Valdidentro e S. Caterina Valfurva
Praticare lo sci di fondo a S. Caterina Valfurva significa immergersi nel meraviglioso panorama del Parco Nazionale dello Stelvio che, soprattutto durante la stagione invernale, regala full immersion in un paesaggio da fiaba. Degna di nota è la pista Valtellina, che si snoda tra fitti boschi a una quota di 1800 metri con due anelli da 5 e 10 km e con impegnative discese che sicuramente i fondisti più esperti apprezzeranno molto. In Valdidentro, invece, da non perdere la pista Viola con i suoi 25 km che costeggia l’omonimo fiume. E per gli appassionati di biathlon, Valdidentro ospita uno dei centri più apprezzati e interessanti del panorama lombardo, sede di numerose gare sia nazionali che internazionali.

Valmalenco
La Valmalenco mette a disposizione ben tre anelli di diversa difficoltà per incontrare le diverse esigenze dei suoi turisti. Il primo itinerario è quello che porta al meraviglioso lago Palù, lungo circa 7 chilometri ed è perfetto per chi conosce già bene questo sport e ha sperimentato lo sci di fondo. L’anello di San Giuseppe, invece, è molto più lungo: per 20 chilometri si potranno ammirare le bellezze alpine che questo paesaggio offre. Lanzada invece ospita un anello più breve, di circa 1,5 chilometri, che si può scoprire sia di giorno sia di sera: l’itinerario infatti è illuminato artificialmente e regala magiche vedute sulla montagna di notte.

Aprica
A un’altitudine tra 1.352 metri e 1.424 metri e con una vista sul maestoso Adamello, la Riserva di Pian di Gembro ospita un tracciato lungo circa 3,5 chilometri e che si snoda tra fitti boschi e paesaggi mozzafiato. Il percorso è adatto anche ai principianti, mentre per i più esperti diventa un’ottima alternativa per un allenamento. Un’altra pista perfetta per lo sci di fondo si trova a Trivigno, a 1.800 metri. L’itinerario, che si snoda per 7 chilometri e presenta due varianti da 2,5 km e 4,5 km, regala ai suoi ospiti panorami suggestivi e un’immersione nel silenzio profondo della montagna.

Valchiavenna
La Valchiavenna offre agli amanti dello sci di fondo due possibilità per scoprire questa zona della Valtellina addentrandosi tra alte vette delle Alpi. Il primo anello si trova a Campoldolcino, sopra Chiavenna, e per circa 5 chilometri i turisti potranno staccarsi dallo stress quotidiano per rigenerarsi tra la brezza alpina. Non lontano da Madesimo, per l’esattezza nella località di Alpe Motta si trova un altro sentiero che propone un tracciato semplice della lunghezza di circa 2 chilometri e un leggermente più impegnativo di circa 3 chilometri. Sia a Campodolcino sia all’Alpe Motta i percorsi sono gratuiti e liberi e non è prevista la prenotazione per l’ingresso.

 

Valtellina da record

14-01-2021_record-valtellina
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Sono cinque i primati che rendono la Valtellina il luogo ideale da visitare nel 2021

Autenticità, natura e ricca tradizione enogastronomica. La Valtellina, con le sue numerose possibilità, è un luogo in grado di conquistare il cuore di qualsiasi turista. Ma forse non tutti sanno che la Valtellina è patria di numerosi record italiani ed europei. di seguito trovate un motivo – anzi 5 – per cui vale la pena inserire questo territorio nei luoghi da visitare.

La Valtellina è una delle principali mete per gli amanti degli sport invernali: qui si possono vivere piacevoli esperienze per riscoprire il lato autentico della montagna. Una novità della stagione invernale 2020/2021 è la super panoramica del Baradello ad Aprica che, con i suoi 5,5 km di lunghezza, è la pista illuminata più lunga d’Europa. Il tracciato presenta un dislivello di circa 800 metri e 300 punti luce che accompagnano gli sciatori lungo tutto il percorso, per permetter loro di scoprire la bellezza di questo territorio anche di notte, al chiaro di luna. La pista è aperta tutti i venerdì fino a fine febbraio per la pratica dello sci alpinismo e delle ciaspole in notturna.

Cosa c’è di più bello se non ammirare paesaggi mozzafiato dall’alto, per scoprire luoghi nascosti che normalmente non vedremmo? E se poi tutto ciò avviene sospesi nel cielo, l’esperienza diventa ancora più emozionante e magica. Il Ponte nel Cielo è il ponte tibetano più alto in Italia e uno tra i più alti in Europa: misura 243 m di lunghezza e 140 m di altezza. Collega i due versanti della Val Tartano ed è stato costruito sopra l’omonimo torrente con 700 assi di legno. Grandi e piccini possono accedere all’attrazione e potranno ammirare la Val Tartano, dalla diga di Colombera al maggengo Frasnino fino al fondovalle della Valtellina che culmina con il lago di Como.

Con oltre 850 ettari di vigne lungo 2500 km di muretti a secco (la cui arte di costruzione è stata riconosciuta come patrimonio UNESCO), la Valtellina è l’area terrazzata più vasta d’Italia. Qui infatti vengono prodotti vini noti in tutto il Bel Paese, come per esempio lo Sforzato, il primo passito rosso secco che ha ricevuto la dicitura DOCG ed è in grado di conquistare i palati più esigenti. I terrazzamenti della Valtellina regalano quindi non solo un viaggio all’insegna delle prelibatezze enogastronomiche locali, ma anche una full immersion nella cultura e nella tradizione del territorio.

Qui, tra le alte vette delle Alpi, si trova Trepalle, frazione di Livigno, che vanta diversi record. Con un’altezza di 2.069 m s.l.m., è noto per essere il paese più alto d’Italia e questa posizione gli conferisce altri due record: custodisce la parrocchia più alta d’Italia ed è anche uno dei paesi più freddi d’Italia. Qui, infatti, i freddi venti del Nord oltrepassano le barriere montuose e nel 1956 si registrò la temperatura più bassa in territorio italiano: 41 gradi sotto lo zero.

La Val Masino, valle laterale della Valtellina, è nota per essere il paradiso per gli amanti dell’arrampicata. Proprio qui si trova il Sasso Remenno, il più grande monolito d’Europa, con un volume di oltre mezzo milione di metri cubi, sceso a valle a causa di un grosso franamento dalla Valle di Preda. Qui, la natura è padrona di casa: tra vette che sfiorano il cielo, laghi e torrenti che corrono tra gli alberi, questo luogo regala tuffi nella montagna più pura.

Paola Dongu

Aprica in tutta sicurezza

Aprica
Aprica

Aprica si fa trovare pronta per affrontare la stagione invernale 2020-2021 in tutta sicurezza: dalle ciaspole al fondo, la montagna non è solo sci in pista
Nell’attesa dell’apertura degli impianti sciistici fissata al 7 gennaio 2021, Aprica è già pronta ad accogliere gli amanti della neve e non solo.

Per garantire un ulteriore livello di protezione agli ospiti che soggiorneranno in Aprica, il Comune ha coinvolto gli attori del territorio per trasformare questo #InvernoallAprica in un momento di ripartenza per tutti: cittadini e ospiti. Un risultato possibile grazie a “Protocollo OK”: un programma di formazione rivolto a tutti gli operatori turistici, che oggi sono pronti ad accogliere i turisti in massima sicurezza, applicando al meglio le norme e i regolamenti straordinari per fronteggiare la pandemia di Covid-19.

Attività alternative per una vacanza immersa a 360° nella natura

Da sempre, spazi aperti e ritmi naturali fanno di Aprica la destinazione ideale per ritrovare pace e benessere. Con la complicità delle abbondanti nevicate dell’ultima settimana, il comprensorio offre numerose “attività alternative” in attesa di poter tornare a sfrecciare a tutta velocità sulle piste. Oltre allo sci di fondo, i viaggiatori possono cimentarsi con lo scialpinismo e le ciaspole, attraverso sentieri e percorsi adatti a tutti, anche ai meno allenati, all’interno di aree naturalistiche incontaminate dove poter ammirare in completa sicurezza paesaggi invernali mozzafiato.

I 9 percorsi per le ciaspole partono comodamente dal paese oppure sono facilmente raggiungibili in auto o navetta dalla Riserva Naturale di Pian di Gembro e da Trivigno. L’anello “La Corna” – Sentiero del Bosco gentile è un itinerario semplice senza troppe difficoltà tecniche, che offre all’escursionista degli incredibili panorami sulla Valtellina e sulle alpi Retiche; l’anello “S. Pietro di Corteno Golgi – Bratte – Colonia” – Sentiero “Le Bratte” invece è immerso tra magici boschi di abete e larice, da cui è possibile osservare una splendida vista su Aprica, la Riserva Naturale di Pian di Gembro e sul Monte Padrio.

Agli amanti degli “sci stretti”, invece, Aprica riserva 2 anelli di sci di fondo con diversi livelli di difficoltà: l’area del fondo di Pian di Gembro gode di un clima piacevole anche nelle giornate invernali più fredde, il percorso di 3 km è consigliato per i principianti ma è un ottimo allenamento anche per i più esperti; il magico silenzio della natura a Trivigno, invece, invita a praticare lo sci di fondo su una spettacolare pista di 7 km di cui due varianti di km 2,5 e 4,5, in perfetta sintonia con l’ambiente e la natura circostante.

Scialpinismo su una pista da record

A chi proprio non riesce a rinunciare alla salita, la località montana offre anche 3 tracciati di scialpinismo. La grande protagonista della stagione, però, sarà la Pista Superpanoramica del Baradello, che da quest’anno grazie a 300 proiettori posizionati lungo il tracciato diventa la pista illuminata più lunga e facile d’Europa e ogni venerdì sera dall’8 gennaio fino al 26 febbraio 2021 resterà aperta esclusivamente per gli scialpinisti, dalle 17.15 alle 21.00 al costo di 5€.

Infine, per rendere speciale la vacanza dei propri ospiti, anche quest’anno Aprica rinnova la promozione SKIPASS FREE: dal 7 gennaio al 5 febbraio 2021 con un soggiorno presso le strutture convenzionate che aderiscono alla promozione, i viaggiatori riceveranno in omaggio uno skipass per accedere a piste e impianti, valido per tutta la durata della loro permanenza, senza alcun minimo di notti. La promo sarà disponibile dal lunedì al venerdì, eccetto il weekend.

Informazioni: www.apricaonline.com

Paola Dongu

 

Media Valtellina, E…state in famiglia

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23-07-2020_media-valtellina-per-famiglie

E…state in famiglia: le migliori proposte di attività per grandi e piccini in Media Valtellina

Tra ampie radure fiorite, boschi e giardini, le montagne racchiudono insegnamenti e segreti. Incontrare la fauna locale, imparare a riconoscere i fiori, conoscere la vita segreta delle piante sono solo alcune delle esperienze che la media montagna offre in estate, complice la geografia dolce che rende le passeggiate e le escursioni davvero alla portata di tutti, anche ai più piccoli e a chi non ha una preparazione fisica specifica.

Questa estate i comuni della media Valtellina e i numerosi Parchi naturalistici della zona invitano bambini e ragazzi a riscoprire questi piaceri semplici proponendo una serie di attività all’aria aperta, sicure e perfette per coniugare apprendimento e divertimento con mamma e papà.

Alla scoperta dei nostri amici animali: l’Osservatorio Eco-faunistico Alpino di Aprica.
Un safari in versione alpina alle porte del Parco delle Orobie Valtellinesi. L’Osservatorio Eco-faunistico Alpino copre una vasta area di oltre 25 ettari, all’interno della quale si snoda un itinerario didattico-naturalistico attrezzato. Passeggiando con la guida, si ha l’opportunità di conoscere la natura e osservare da vicino i tanti animali che popolano il Parco, specie endemiche di fauna alpina e ungulati. Dal 2019 ospita anche due esemplari di orso bruno delle Alpi, che sono diventati i suoi beniamini: è possibile osservare questi massicci plantigradi mentre si aggirano liberi nel loro habitat naturale “appostandosi” in alcuni punti strategici.
L’accesso all’osservatorio è consentito solo con visita guidata. I tour partono ogni mattina alle 8.30, è necessario prenotare presso l’Infopoint di Aprica via e-mail info@apricaonline.com oppure telefonando al + 39 0342 746113.

Osservare, imparare, fare: visite guidate e laboratori didattici nella Riserva Naturale di Pian di Gembro.
A pochi minuti da Aprica, nel Comune di Villa di Tirano, si trova la Riserva Naturale di Pian di Gembro, un’antica torbiera di origine glaciale famosa per i suoi colori e le atmosfere magiche, ma anche per le specie vegetali molto rare che la popolano come alcune piante carnivore. Questa estate è possibile prendere parte a numerose visite guidate e laboratori didattici per scoprire le bellezze naturalistiche del territorio, come la visita Biodiversità in torbiera (durata 2 ore circa, tutti i sabati di luglio e agosto) che, utilizzando le passerelle didattiche, conduce al punto più centrale della torbiera per osservare le specie floristiche e faunistiche tipiche della Riserva, e La storia della torbiera (durata 2 ore e 30 minuti circa, tutti i lunedì di luglio e agosto) conduce invece i partecipanti alla scoperta della storia recente della Riserva, percorrendo i camminamenti della Prima guerra mondiale fino a raggiungere il Monte della Croce.
Vengono inoltre organizzate passeggiate tematiche dedicate alle famiglie con bambini, suddivisi in fasce di età. L’ampolla fatata (mercoledì 5 e 19 agosto ore 10.30) è una passeggiata a misura dei piccoli dai 3 ai 7 anni; il calendario delle attività per bambini dai 6 agli 11 anni include Colori in volo (giovedì 13 agosto ore 14.30), Vita nell’acqua (giovedì 27 agosto ore 14.30), Conosciamo gli insetti (giovedì 6 agosto ore 14.30), Ecologia ambientale (giovedì 30 luglio e giovedì 20 agosto ore 14.30).
Il costo di ciascuna escursione è di 2 euro per partecipante. I posti sono limitati, pertanto per tutte le attività è obbligatoria la prenotazione on-line sul sito www.geoticket.it alla sezione Turismo. Per maggiori informazioni, contattare l’Infopoint Aprica: tel. +39 0342 746113, e-mail info@apricaonline.com

Riscoprire la vita contadina: le passeggiate a dorso d’asino a Teglio.
Attraversare la natura a dorso d’asino è un’esperienza unica, perché consente di riscoprire un bene prezioso come il tempo: l’escursione procede a ritmo lento, lasciando ai partecipanti la libertà di prendersi il proprio tempo per osservare, scoprire e fare tesoro di ogni scorcio di paesaggio. L’associazione e dimora degli asini dei Picch si trova a Teglio, in frazione Cà Frigeri. I volontari organizzano escursioni di breve, media e lunga durata, studiando percorsi adatti per le famiglie e improntati alla scoperta delle atmosfere e le tradizioni della media montagna: un’esperienza che lascia ricordi indimenticabili.
Nel rispetto delle normative anti-Covid, l’attività è riservata a un solo nucleo famigliare. E’ obbligatorio prenotare, con almeno una settimana di anticipo, inviando un SMS o Whatsapp al +39 339 1920484, oppure scrivendo una mail a picchnonsoloasini@gmail.com

Il piacere di giocare all’aria aperta: l’estate alternat(t)iva di Tirano.
Crocevia geografico e culturale delle Alpi, la Città Aduana vanta un patrimonio artistico, storico e culturale di tutto rispetto che merita una visita ben più approfondita di una semplice sosta verso la Svizzera o l’Alta Valtellina, o una breve tappa intermedia prima di partire con il mitico Trenino Rosso del Bernina. Per la gioia delle famiglie che questa estate sceglieranno Tirano come campo base per esplorare i dintorni, i giardini della città (del Museo, della ex-Biblioteca Arcari e della casa del Rettore) saranno riservati ai più piccoli di casa con un fitto programma di attività e percorsi all’aria aperta per bambini (3-11 anni) e ragazzi (12-14 anni). Il programma varia ogni settimana con proposte per tutti i gusti che spaziano dalle sessioni musicali di percussione, alla pittura en plein air, dallo yoga alla fotografia, dalla creazione di pupazzi e manufatti in vetro artistico alle letture.
Per maggiori informazioni, contattare l’Infopoint Tirano: tel. +39 0342 706066, e-mail iattirano@valtellinaturismo.com

 Paola Dongu

Il lato nascosto della Valtellina

24-06-2020_valli-nascoste
24-06-2020_valli-nascoste

Il lato nascosto della Valtellina: valli e località tutte da scoprire, soprattutto per le famiglie

Il Lockdown ha fatto venire fame di piatti autentici da replicare a casa, ora invece abbiamo tutti voglia di esperienze all’aria aperta e di località; dal naturale distanziamento sociale. La montagna, e in particolare la Valtellina, è una delle destinazioni più gettonate dell’estate 2020 e dalle mille possibilità. Siete pronti a scoprire i tesori nascosti e le zone più belle per un buon picnic?

Si dice che quest’anno sarà un’estate Made in Italy, e la Valtellina è pronta ad accogliere i suoi ospiti: famiglie, sportivi, amanti della natura e buongustai in tutta sicurezza. A fianco delle località solitamente più gettonate e particolarmente frequentate negli ultimi anni, in Valtellina ci sono numerose vallate sinora poco frequentate e poco conosciute dai turisti, di grande bellezza e fascino.
E, in una destinazione del cuore green come la Valtellina, non mancano luoghi in cui concedersi un gustoso picnic in location davvero uniche e irripetibili: il verde della natura, circondati da panorami superbi.

PICNIC IN MONTAGNA
Per vivere esperienze esclusive in Valtellina, non si deve per forza essere degli appassionati camminatori, infatti il territorio offre anche diverse aree di sosta:
È pur vero però che per godere di un bel picnic in montagna si può semplicemente stendere una coperta su un prato (salvo divieti)
Quali sono gli ingredienti per gustare un buon picnic tipico?
Sicuramente non può mancare il pane di segale, da acquistare in uno dei numerosi panifici locali, poichè molti di questi utilizzano farina di segale originaria esclusivamente della Valtellina, coltivata in modo naturale e senza l’uso di fitofarmaci. Questo pane è perfetto se accompagnato dalla bresaola, il salume principe del territorio, oppure da salumi altrettanto gustosi come il Fiocco di Valtellina o il violino di capra della Valchiavenna. Questo ma non solo: in montagna infatti non mancano i caratteristici formaggi, in primis il Bitto e Valtellina Casera, i due formaggi a marchio DOP. Un altro formaggio locale gustoso, dal sapore delicato, è lo Scimudin. Dopo pane, salumi e formaggi, è tempo di dessert: immancabile una fetta di bisciola, il dolce tipico della Valtellina che, sebbene sia prodotto prevalentemente in inverno, si trova senza problemi tutto l’anno nei panifici e nelle botteghe locali. Tra gli ingredienti vi sono fichi secchi, noci e uvetta: si tratta pertanto di un alimento sostanzioso che può essere consumato per rigenerarsi durante una passeggiata in montagna. E poi la frutta; oltre a piccoli frutti come fragole, lamponi e mirtilli, altro prodotto bandiera della Valtellina sono le mele di cui esistono diverse varietà così come i gustosi succhi di mela, ovviamente prodotti a km 0.
Sul sito la mappa di tutte le aree picnic della provincia

VALLI NASCOSTE

VALCHIAVENNA
VALLE DEI RATTI: un itinerario di facile difficoltà, adatto anche alle famiglie, con una durata di circa 2 ore
Nella Valle dei Ratti, in Valchiavenna, c’è una ridente località chiamata Frasnedo, a 1287 metri di altezza. Il borgo può essere raggiunto direttamente in macchina da Verceia oppure, lasciando l’auto all’altezza del Tracciolino (fine strada pastorale), si può scegliere tra diversi percorsi alternativi, davvero suggestivi, lungo il torrente Ratti. Se si vuole andare in macchina, è necessario fare il permesso che si può acquistare in tutti i bar di Verceia.
La Valle dei Ratti rappresenta il regno degli abitanti di Verceia che, d’estate, animano il nucleo di Frasnedo accogliendo gli sporadici turisti con l’orgoglio di chi si sente sovrano di un lembo alpino non privo di storia e di importanza anche economica. I suoi pregiati alpeggi furono, un tempo, in gran parte posseduti dalla nobile famiglia comasca dei Ratti, che hanno donato alla valle il nome.
Ulteriori dettagli sui sentieri per raggiungere la località:
www.valtellina.it/trekking/frasnedo

SONDRIO E VALMALENCO
VAL D’ARIGNA: splendida zona nel cuore delle Orobie valtellinesi e patria della “polenta cropa”
La Valle d’Arigna, che appartiene al comune di Ponte in Valtellina, si può dire che rappresenta il cuore della catena orobica e per raggiungerla si percorre buona parte dell’antichissima mulattiera. Si parte dalla località Bruga e si oltrepassa la bellissima contrada di Costabella per poi addentrarsi nel bosco dove si incontrano alcuni piccoli e antichi nuclei abitativi ormai quasi completamente invasi dalla vegetazione. Da questo punto in poi la valle visibilmente più umida. È ben visibile, lungo il percorso, un’antica frana ricoperta da muschi e licheni. Gli antichi borghi, che si incontrano lungo il percorso sono Gerna, Luviera che fino agli anni ’50 era il granaio di Castello dell’Acqua e l’antica contrada di S. Matteo, ormai abbandonata. Un percorso davvero suggestivo e affascinante in cui è ancora palpabile l’atmosfera e per passione dell’arte contadina. La valle d’Arigna è fra le più ricche di tradizioni nel versante orobico, come testimoniano la tessitura dei pezzotti, tappeti dai colori vivaci ottenuti utilizzando la canapa e scarti di cotone, lino e lana (attività che ha qui uno dei centri storici più importanti), e la cropa, un tipo di polenta cucinata nella panna, con farina di grano saraceno, cui vanno aggiunti un po’ di farina di granturco, una schiacciata di patate lessate e cubetti di formaggio magro. Un sapore antico che promana anche da alcune leggende legate a questi luoghi.
Per maggiori dettagli sull’escursione:
www.valtellina.it/trekking/val-darigna

MORBEGNO E DINTORNI
VAL LESINA: escursione di trekking di media difficoltà, con una durata di 3.30 h (Possibilità di accorciare il percorso a solo 1.30 h)
La Val Lesina è la prima valle che si apre sul versante orobico risalendo la Valtellina dopo aver lasciato il lago di Como. Sovrastata dai 2609 metri del monte Legnone, dalla cui cima si gode uno splendido panorama sulla pianura, è una delle valli più selvagge del Parco delle Orobie Valtellinesi e si mantiene intatta dal punto di vista naturalistico. Non sono presenti insediamenti umani permanenti ma è punteggiata da baite nei maggenghi e sugli alpeggi.
Per raggiungere l’Alpe Legnone, si parte da Delebio e si sale lungo la vecchia mulattiera militare appartenente alla “Linea Cadorna” della Grande Guerra, ancora selciata. Questo itinerario ha una forte valenza sia naturalistica che storica.
Per maggiori dettagli sull’escursione:
www.valtellina.it/trekking/val-lesina

APRICA, TEGLIO, TIRANO E DINTORNI
VAL CARONELLA: una splendida vallata riconosciuta come Sito di Importanza Comunitaria, Rete Natura 2000 con facili itinerari escursionistici, dalla durata di circa 2 ore.
Il trekking che viene proposto parte dall’antico borgo di Carona dove si può lasciare l’auto e ammirare l’antica chiesetta dedicata a S. Omobono risalente al 1400. Da lì, inizia una strada sterrata che porta prima alle baite di Pra’ di Gianni (1350 m) e dopo poco all’ area attrezzata di Pra’ della Valle (1370 m).
Da questo punto è facile osservare e raggiungere le caratteristiche cascate per poi continuare su un sentiero più ripido e raggiungere la malga Caronella (1860 m). Per i più allenati il sentiero sale verso il passo di Caronella a quota 2600 metri (itinerario di 4/5 ore) per poi scendere per l’alta valle del Serio verso i bacini del lago del Barbellino dove si trovano il rifugio Barbellino e il Rifugio Antonio Curò.
Ulteriori dettagli sui sentieri per raggiungere la località:
www.valtellina.it/trekking/val-caronella

ALTA VALTELLINA
LE TRE BARACCHE AL PASSO DELLO STELVIO: itinerario di media difficoltà che si sviluppa lungo trincee, postazioni e strade militari della I Guerra Mondiale e richiede indicativamente 3h e 15 minuti di percorrenza
Si parte dal tornante sopra la II Cantoniera, sulla Strada dello Stelvio, dove inizia il sentiero S505 che porta in Valle dei Vitelli. Superato il torrente, al bivio si tiene per località Le Buse, dove venne costruito un vero e proprio villaggio militare difeso da un complesso di trincee scavate sulla dorsale retrostante.
Da Località Le Buse si prosegue fino a raggiungere Pian Pecci; lasciando a destra il sentiero che scende sino alla I Cantoniera, si continua sino al panoramico Passo del Crap dell’Aquila, dal quale seguendo una traccia tra i mughi si raggiunge infine la statale dello Stelvio nei pressi della località Palone.

Paola Dongu