Media Valtellina, E…state in famiglia

23-07-2020_media-valtellina-per-famiglie
23-07-2020_media-valtellina-per-famiglie

E…state in famiglia: le migliori proposte di attività per grandi e piccini in Media Valtellina

Tra ampie radure fiorite, boschi e giardini, le montagne racchiudono insegnamenti e segreti. Incontrare la fauna locale, imparare a riconoscere i fiori, conoscere la vita segreta delle piante sono solo alcune delle esperienze che la media montagna offre in estate, complice la geografia dolce che rende le passeggiate e le escursioni davvero alla portata di tutti, anche ai più piccoli e a chi non ha una preparazione fisica specifica.

Questa estate i comuni della media Valtellina e i numerosi Parchi naturalistici della zona invitano bambini e ragazzi a riscoprire questi piaceri semplici proponendo una serie di attività all’aria aperta, sicure e perfette per coniugare apprendimento e divertimento con mamma e papà.

Alla scoperta dei nostri amici animali: l’Osservatorio Eco-faunistico Alpino di Aprica.
Un safari in versione alpina alle porte del Parco delle Orobie Valtellinesi. L’Osservatorio Eco-faunistico Alpino copre una vasta area di oltre 25 ettari, all’interno della quale si snoda un itinerario didattico-naturalistico attrezzato. Passeggiando con la guida, si ha l’opportunità di conoscere la natura e osservare da vicino i tanti animali che popolano il Parco, specie endemiche di fauna alpina e ungulati. Dal 2019 ospita anche due esemplari di orso bruno delle Alpi, che sono diventati i suoi beniamini: è possibile osservare questi massicci plantigradi mentre si aggirano liberi nel loro habitat naturale “appostandosi” in alcuni punti strategici.
L’accesso all’osservatorio è consentito solo con visita guidata. I tour partono ogni mattina alle 8.30, è necessario prenotare presso l’Infopoint di Aprica via e-mail info@apricaonline.com oppure telefonando al + 39 0342 746113.

Osservare, imparare, fare: visite guidate e laboratori didattici nella Riserva Naturale di Pian di Gembro.
A pochi minuti da Aprica, nel Comune di Villa di Tirano, si trova la Riserva Naturale di Pian di Gembro, un’antica torbiera di origine glaciale famosa per i suoi colori e le atmosfere magiche, ma anche per le specie vegetali molto rare che la popolano come alcune piante carnivore. Questa estate è possibile prendere parte a numerose visite guidate e laboratori didattici per scoprire le bellezze naturalistiche del territorio, come la visita Biodiversità in torbiera (durata 2 ore circa, tutti i sabati di luglio e agosto) che, utilizzando le passerelle didattiche, conduce al punto più centrale della torbiera per osservare le specie floristiche e faunistiche tipiche della Riserva, e La storia della torbiera (durata 2 ore e 30 minuti circa, tutti i lunedì di luglio e agosto) conduce invece i partecipanti alla scoperta della storia recente della Riserva, percorrendo i camminamenti della Prima guerra mondiale fino a raggiungere il Monte della Croce.
Vengono inoltre organizzate passeggiate tematiche dedicate alle famiglie con bambini, suddivisi in fasce di età. L’ampolla fatata (mercoledì 5 e 19 agosto ore 10.30) è una passeggiata a misura dei piccoli dai 3 ai 7 anni; il calendario delle attività per bambini dai 6 agli 11 anni include Colori in volo (giovedì 13 agosto ore 14.30), Vita nell’acqua (giovedì 27 agosto ore 14.30), Conosciamo gli insetti (giovedì 6 agosto ore 14.30), Ecologia ambientale (giovedì 30 luglio e giovedì 20 agosto ore 14.30).
Il costo di ciascuna escursione è di 2 euro per partecipante. I posti sono limitati, pertanto per tutte le attività è obbligatoria la prenotazione on-line sul sito www.geoticket.it alla sezione Turismo. Per maggiori informazioni, contattare l’Infopoint Aprica: tel. +39 0342 746113, e-mail info@apricaonline.com

Riscoprire la vita contadina: le passeggiate a dorso d’asino a Teglio.
Attraversare la natura a dorso d’asino è un’esperienza unica, perché consente di riscoprire un bene prezioso come il tempo: l’escursione procede a ritmo lento, lasciando ai partecipanti la libertà di prendersi il proprio tempo per osservare, scoprire e fare tesoro di ogni scorcio di paesaggio. L’associazione e dimora degli asini dei Picch si trova a Teglio, in frazione Cà Frigeri. I volontari organizzano escursioni di breve, media e lunga durata, studiando percorsi adatti per le famiglie e improntati alla scoperta delle atmosfere e le tradizioni della media montagna: un’esperienza che lascia ricordi indimenticabili.
Nel rispetto delle normative anti-Covid, l’attività è riservata a un solo nucleo famigliare. E’ obbligatorio prenotare, con almeno una settimana di anticipo, inviando un SMS o Whatsapp al +39 339 1920484, oppure scrivendo una mail a picchnonsoloasini@gmail.com

Il piacere di giocare all’aria aperta: l’estate alternat(t)iva di Tirano.
Crocevia geografico e culturale delle Alpi, la Città Aduana vanta un patrimonio artistico, storico e culturale di tutto rispetto che merita una visita ben più approfondita di una semplice sosta verso la Svizzera o l’Alta Valtellina, o una breve tappa intermedia prima di partire con il mitico Trenino Rosso del Bernina. Per la gioia delle famiglie che questa estate sceglieranno Tirano come campo base per esplorare i dintorni, i giardini della città (del Museo, della ex-Biblioteca Arcari e della casa del Rettore) saranno riservati ai più piccoli di casa con un fitto programma di attività e percorsi all’aria aperta per bambini (3-11 anni) e ragazzi (12-14 anni). Il programma varia ogni settimana con proposte per tutti i gusti che spaziano dalle sessioni musicali di percussione, alla pittura en plein air, dallo yoga alla fotografia, dalla creazione di pupazzi e manufatti in vetro artistico alle letture.
Per maggiori informazioni, contattare l’Infopoint Tirano: tel. +39 0342 706066, e-mail iattirano@valtellinaturismo.com

Il lato nascosto della Valtellina

24-06-2020_valli-nascoste
24-06-2020_valli-nascoste

Il lato nascosto della Valtellina: valli e località tutte da scoprire

Il Lockdown ha fatto venire fame di piatti autentici da replicare a casa, ora invece abbiamo tutti voglia di esperienze all’aria aperta e di località; dal naturale distanziamento sociale. La montagna, e in particolare la Valtellina, è una delle destinazioni più gettonate dell’estate 2020 e dalle mille possibilità. Siete pronti a scoprire i tesori nascosti e le zone più belle per un buon picnic?

Si dice che quest’anno sarà un’estate Made in Italy, e la Valtellina è pronta ad accogliere i suoi ospiti: famiglie, sportivi, amanti della natura e buongustai in tutta sicurezza. A fianco delle località solitamente più gettonate e particolarmente frequentate negli ultimi anni, in Valtellina ci sono numerose vallate sinora poco frequentate e poco conosciute dai turisti, di grande bellezza e fascino.
E, in una destinazione del cuore green come la Valtellina, non mancano luoghi in cui concedersi un gustoso picnic in location davvero uniche e irripetibili: il verde della natura, circondati da panorami superbi.

PICNIC IN MONTAGNA
Per vivere esperienze esclusive in Valtellina, non si deve per forza essere degli appassionati camminatori, infatti il territorio offre anche diverse aree di sosta:
È pur vero però che per godere di un bel picnic in montagna si può semplicemente stendere una coperta su un prato (salvo divieti)
Quali sono gli ingredienti per gustare un buon picnic tipico?
Sicuramente non può mancare il pane di segale, da acquistare in uno dei numerosi panifici locali, poichè molti di questi utilizzano farina di segale originaria esclusivamente della Valtellina, coltivata in modo naturale e senza l’uso di fitofarmaci. Questo pane è perfetto se accompagnato dalla bresaola, il salume principe del territorio, oppure da salumi altrettanto gustosi come il Fiocco di Valtellina o il violino di capra della Valchiavenna. Questo ma non solo: in montagna infatti non mancano i caratteristici formaggi, in primis il Bitto e Valtellina Casera, i due formaggi a marchio DOP. Un altro formaggio locale gustoso, dal sapore delicato, è lo Scimudin. Dopo pane, salumi e formaggi, è tempo di dessert: immancabile una fetta di bisciola, il dolce tipico della Valtellina che, sebbene sia prodotto prevalentemente in inverno, si trova senza problemi tutto l’anno nei panifici e nelle botteghe locali. Tra gli ingredienti vi sono fichi secchi, noci e uvetta: si tratta pertanto di un alimento sostanzioso che può essere consumato per rigenerarsi durante una passeggiata in montagna. E poi la frutta; oltre a piccoli frutti come fragole, lamponi e mirtilli, altro prodotto bandiera della Valtellina sono le mele di cui esistono diverse varietà così come i gustosi succhi di mela, ovviamente prodotti a km 0.
Sul sito la mappa di tutte le aree picnic della provincia

VALLI NASCOSTE

VALCHIAVENNA
VALLE DEI RATTI: un itinerario di facile difficoltà, adatto anche alle famiglie, con una durata di circa 2 ore
Nella Valle dei Ratti, in Valchiavenna, c’è una ridente località chiamata Frasnedo, a 1287 metri di altezza. Il borgo può essere raggiunto direttamente in macchina da Verceia oppure, lasciando l’auto all’altezza del Tracciolino (fine strada pastorale), si può scegliere tra diversi percorsi alternativi, davvero suggestivi, lungo il torrente Ratti. Se si vuole andare in macchina, è necessario fare il permesso che si può acquistare in tutti i bar di Verceia.
La Valle dei Ratti rappresenta il regno degli abitanti di Verceia che, d’estate, animano il nucleo di Frasnedo accogliendo gli sporadici turisti con l’orgoglio di chi si sente sovrano di un lembo alpino non privo di storia e di importanza anche economica. I suoi pregiati alpeggi furono, un tempo, in gran parte posseduti dalla nobile famiglia comasca dei Ratti, che hanno donato alla valle il nome.
Ulteriori dettagli sui sentieri per raggiungere la località:
www.valtellina.it/trekking/frasnedo

SONDRIO E VALMALENCO
VAL D’ARIGNA: splendida zona nel cuore delle Orobie valtellinesi e patria della “polenta cropa”
La Valle d’Arigna, che appartiene al comune di Ponte in Valtellina, si può dire che rappresenta il cuore della catena orobica e per raggiungerla si percorre buona parte dell’antichissima mulattiera. Si parte dalla località Bruga e si oltrepassa la bellissima contrada di Costabella per poi addentrarsi nel bosco dove si incontrano alcuni piccoli e antichi nuclei abitativi ormai quasi completamente invasi dalla vegetazione. Da questo punto in poi la valle visibilmente più umida. È ben visibile, lungo il percorso, un’antica frana ricoperta da muschi e licheni. Gli antichi borghi, che si incontrano lungo il percorso sono Gerna, Luviera che fino agli anni ’50 era il granaio di Castello dell’Acqua e l’antica contrada di S. Matteo, ormai abbandonata. Un percorso davvero suggestivo e affascinante in cui è ancora palpabile l’atmosfera e per passione dell’arte contadina. La valle d’Arigna è fra le più ricche di tradizioni nel versante orobico, come testimoniano la tessitura dei pezzotti, tappeti dai colori vivaci ottenuti utilizzando la canapa e scarti di cotone, lino e lana (attività che ha qui uno dei centri storici più importanti), e la cropa, un tipo di polenta cucinata nella panna, con farina di grano saraceno, cui vanno aggiunti un po’ di farina di granturco, una schiacciata di patate lessate e cubetti di formaggio magro. Un sapore antico che promana anche da alcune leggende legate a questi luoghi.
Per maggiori dettagli sull’escursione:
www.valtellina.it/trekking/val-darigna

MORBEGNO E DINTORNI
VAL LESINA: escursione di trekking di media difficoltà, con una durata di 3.30 h (Possibilità di accorciare il percorso a solo 1.30 h)
La Val Lesina è la prima valle che si apre sul versante orobico risalendo la Valtellina dopo aver lasciato il lago di Como. Sovrastata dai 2609 metri del monte Legnone, dalla cui cima si gode uno splendido panorama sulla pianura, è una delle valli più selvagge del Parco delle Orobie Valtellinesi e si mantiene intatta dal punto di vista naturalistico. Non sono presenti insediamenti umani permanenti ma è punteggiata da baite nei maggenghi e sugli alpeggi.
Per raggiungere l’Alpe Legnone, si parte da Delebio e si sale lungo la vecchia mulattiera militare appartenente alla “Linea Cadorna” della Grande Guerra, ancora selciata. Questo itinerario ha una forte valenza sia naturalistica che storica.
Per maggiori dettagli sull’escursione:
www.valtellina.it/trekking/val-lesina

APRICA, TEGLIO, TIRANO E DINTORNI
VAL CARONELLA: una splendida vallata riconosciuta come Sito di Importanza Comunitaria, Rete Natura 2000 con facili itinerari escursionistici, dalla durata di circa 2 ore.
Il trekking che viene proposto parte dall’antico borgo di Carona dove si può lasciare l’auto e ammirare l’antica chiesetta dedicata a S. Omobono risalente al 1400. Da lì, inizia una strada sterrata che porta prima alle baite di Pra’ di Gianni (1350 m) e dopo poco all’ area attrezzata di Pra’ della Valle (1370 m).
Da questo punto è facile osservare e raggiungere le caratteristiche cascate per poi continuare su un sentiero più ripido e raggiungere la malga Caronella (1860 m). Per i più allenati il sentiero sale verso il passo di Caronella a quota 2600 metri (itinerario di 4/5 ore) per poi scendere per l’alta valle del Serio verso i bacini del lago del Barbellino dove si trovano il rifugio Barbellino e il Rifugio Antonio Curò.
Ulteriori dettagli sui sentieri per raggiungere la località:
www.valtellina.it/trekking/val-caronella

ALTA VALTELLINA
LE TRE BARACCHE AL PASSO DELLO STELVIO: itinerario di media difficoltà che si sviluppa lungo trincee, postazioni e strade militari della I Guerra Mondiale e richiede indicativamente 3h e 15 minuti di percorrenza
Si parte dal tornante sopra la II Cantoniera, sulla Strada dello Stelvio, dove inizia il sentiero S505 che porta in Valle dei Vitelli. Superato il torrente, al bivio si tiene per località Le Buse, dove venne costruito un vero e proprio villaggio militare difeso da un complesso di trincee scavate sulla dorsale retrostante.
Da Località Le Buse si prosegue fino a raggiungere Pian Pecci; lasciando a destra il sentiero che scende sino alla I Cantoniera, si continua sino al panoramico Passo del Crap dell’Aquila, dal quale seguendo una traccia tra i mughi si raggiunge infine la statale dello Stelvio nei pressi della località Palone.
Per maggiori dettagli sull’escursione:
www.valtellina.it/trekking/tre-baracche-stelvio

Tutte le altre valli meno gettonate sul sito:
www.valtellina.it/it/valli-da-scoprire

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Attrattive green per vivere la Valtellina

ponte tibetano
ponte tibetano

La Valtellina è un luogo in cui riscoprire la montagna più autentica: una natura intatta e in cui lasciarsi trasportare dalle emozioni di una vacanza dalle mille sfaccettature e possibilità.

1. IL PONTE TIBETANO PiÙ ALTO D’EUROPA
Un ponte lungo 234 metri e sospeso a oltre 140 metri di altezza, che collega i due versanti della Val Tartano, da cui si ammira tutta la valle e lo sguardo viene condotto fino al lago di Como. Un’esperienza davvero suggestiva e in totale sicurezza.
Una volta attraversato il ponte è possibile godere di una postazione da cui ammirare i meravigliosi volatili della zona. Un birdwatching da cui avvistare, oltre ad aquile e civette, anche il gallo cedrone, simbolo del Parco Regionale delle Orobie Valtellinesi.
ll Ponte nel Cielo si trova a Campo Tartano ed è aperto tutti i giorni dalle 9.30 alle 16.30 (al sabato fino al tramonto). Costo del biglietto: € 5 (vale tutta la giornata e per più passaggi – gratuito per bambini e ragazzi fino alle medie).
Per accedere durante il weekend, è necessario effettuare l’acquisto online del biglietto sul sito ufficiale.

2. L’EBREZZA DEL VOLO CON IL FLY EMOTION
L’emozione di sorvolare la Valtellina non finisce con il ponte del Cielo. Ad Albaredo per San Marco (nei pressi di Morbegno) grazie alla zip-line Fly Emotion Aerofune, che congiunge i due versati opposti della Valle del Bitto Albaredo per San Marco e Bema, si può vivere un’esperienza di assoluto divertimento, adatta a grandi e piccoli, dove non è richiesto nessun impegno fisico, ma solo il lasciarsi andare, in tutta sicurezza. Infatti, dopo essere stati imbragati e assicurati al carrello, si scorre lungo una fune prima per 1,5 Km e al ritorno per 1,2 Km per circa un minuto. Si può volare da soli o in coppia, scegliendo se guardare in su o in giù, ma sempre in orizzontale.
Nel punto più alto, dove la valle è più profonda, si vola ad un’altezza di oltre 400 metri.

3. AVVENTURA AL LARIX PARK
La Valtellina è un territorio versatile, non solo perché offre molteplici attività ma perché intercetta le esigenze di tutti. I parchi avventura immersi nel verde sono, ad esempio, un’attrattiva divertente dove adulti e bambini possono divertirsi sfidando se stessi, camminando da un albero all’altro su percorsi sospesi a mezz’aria in tutta sicurezza. Imperdibile quindi il Larix Park di Livigno, primo parco di divertimento arboreo della Valtellina, dove la quiete avvolgente della natura si mescola all’adrenalina di funi, carrucole e liane, regalando emozioni uniche e indelebili. 7 percorsi con diverse difficoltà e l’area Yepi dedicata ai bambini più piccoli.

4. A TU PER TU CON LA NATURA PIÙ AUTENTICA
Chi è alla ricerca di un’oasi di pace in cui godere appieno dei profumi della natura potrà concedersi passeggiate uniche in uno dei parchi Valtellinesi . Oltre la metà del territorio, infatti, accoglie parchi e riserve naturali: il Parco Nazionale dello Stelvio, il più esteso dell’arco alpino, il Parco Regionale delle Orobie Valtellinesi e ben sette riserve naturali, tra cui la Riserva Naturale della Val di Mello, la più estesa in Lombardia.
Un’esperienza formativa e allo stesso tempo affasciante è quella che si può fare all’Osservatorio Eco – Faunistico Alpino situato all’interno del Parco delle Orobie ad Aprica. I suoi 25 ettari sono attraversati da un itinerario didattico-naturalistico attrezzato che permette ai visitatori di tutte le età di osservare e conoscere da vicino numerose specie animali e vegetali come i camosci, i caprioli ma anche rapaci notturni e diurni. (E’ possibile accedere all’Osservatorio esclusivamente partecipando ad una visita guidata).

5. GOLF IN MONTAGNA
Gli appassionati del golf potranno mettere alla prova il proprio swing circondati da panorami mozzafiato in contesti davvero green. Il campo di Caiolo, nei pressi di Sondrio, è lungo 6.171 metri e ha 18 buche, quello di Bormio offre 9 buche, aperto da aprile a novembre, è meta ambita anche per i professionisti. A Madesimo, da giugno a settembre, si gioca su un campo di 8 buche e ad Aprica c’è un campo pratica con un putting green. A Livigno, quando anche l’ultima neve lascia spazio al verde, il Golf Training Area offre la possibilità di allenarsi su un’area di 10.000 mq.

L’ Aprica in estate: una montagna di attività

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Dallo sport a passeggiate rilassanti, tutto quello che la Media Valtellina offre durante la stagione estiva

Immersa nella splendida natura delle Alpi e nel cuore della Valtellina, Aprica è una montagna ricca di luoghi da scoprire e da esplorare. Non solo d’inverno, ma anche d’estate, il territorio di Tirano e i suoi dintorno, offre numerose attività dedicate a chi ama la natura e gli sport all’aria aperta.

Ideale non solo sportivi dunque, ma anche per chi cerca semplicemente un luogo dove trascorrere dei momenti per rilassarsi, circondati dalla pace che la natura offre e lontani dal caos della città.

Dalle riserve naturali alle aree protette, fino ai percorsi cicloturistici e di trekking, l’Aprica è un luogo ideale da vivere e da scoprire durante la stagione estiva e primaverile.

Questo territorio è ricco di parchi e riserve naturali, come la Riserva naturale di Pian di Gembro, situata poco a monte di Aprica nel comune di Villa di Tirano. Nel periodo primaverile ed estivo, la riserva offre la possibilità di realizzare rilassanti passeggiate immersi nella natura e ammirare le specie rare di fauna e flora che popolano questa zona.

Inoltre, all’interno della riserva è presente un’aula didattica per accogliere e coinvolgere i visitatori nella scoperta del territorio.
Anche l’Osservatorio Eco-Faunistico Alpino offre ai visitatori un’esperienza unica a contatto con la natura e all’insegna della conoscenza. Infatti, in una vasta area di 25 ettari di boschi, si snoda l’itinerario didattico-naturalistico, attrezzato e facile da percorrere, dove è possibile osservare da vicino e conoscere le numerose specie animali e vegetali all’interno del Parco, come i camosci, gli stambecchi e l’orso bruno.
Un’attività ideale per bambini e famiglie alla scoperta del mondo degli animali!

Un mix di profumi, colori e suoni della natura caratterizzano il Parco delle Orobie Valtellinesi, con i suoi suggestivi angoli immersi nel verde incontaminato. Il Parco si estende su gran parte del versante sud della Valtellina che coincide con le Prealpi Orobie, le cui cime variano tra i 2000 e i 3000 metri di altitudine.

La Riserva Naturale Valli di S.Antonio, tutelata per il suo prezioso patrimonio naturalistico, paesaggistico e storico-culturale, a cavallo tra la Valtellina e la Valle Camonica, è meta ideale per semplici passeggiate ma anche per escursioni più impegnative.

Numerose sono le attività anche per gli amanti dello sport, in particolare per gli amanti della bicicletta, infatti la Media Valtellina è sicuramente uno scenario perfetto per le due ruote. Percorsi di ampia e media lunghezza, tra valli più o meno soleggiate sono l’ideale sia per una pedalata tranquilla sia per l’allenamento di chi di questo sport ne ha fatto una passione.

L’Aprica infatti è il luogo ideale per tutti i tipi di ciclisti. Dalla mountain bike al ciclismo da strada, da percorsi per chi cerca emozionanti avventure a sentieri per godersi una gita tranquilla, questa magnifica montagna offre una serie di itinerari che consentono di pedalare sui tratti più celebri del Giro d’Italia, come il Passo del Mortirolo, nel cuore delle Alpi e vero e proprio “must” degli appassionati di ciclismo, ma anche il Gavia e il Tonale.

L’Aprica è ricca anche di tracciati per centinaia di Km di sentieri chiaramente descritti e segnati che conducono gli appassionati di trekking all’interno di aree protette e percorsi dai quali si possono ammirare meravigliosi panorami e suggestivi paesaggi. Le escursioni richiedono un facile-medio impegno e sono quindi l’ideale anche per le famiglie con i bambini.

Si può scegliere tra quattro Percorsi Tematici: il Sentiero “Monte della Croce”, un tracciato storico-militare risalente alla Prima Guerra Mondiale, facilmente percorribile e ben documentato, il Sentiero “Beato P.G. Frassati”, dal quale si può giungere presso un magnifico punto panoramico sulla Valtellina e presso una cappella dedicata a S.Carlo, il Sentiero “Il legno è vita”, dove si trovano bacheche che illustrano l’importanza del legno e dal quale si possono ammirare bellissimi paesaggi sulle Alpi Retiche, infine il Sentiero “Premio Nobel C.Golgi”, un percorso immerso nel bosco che giunge presso la Chiesetta di San Martino Franco.

Ma non finisce qui, l’Aprica è un territorio ricco di attività sportive da praticare in primavera e in estate, dal nuoto al tennis, dal tiro con l’arco fino alla pesca sportiva, grazie ai numerosi torrenti, ai laghi alpini e ai numerosi laghetti artificiali. Ma non solo, quest’area offre lo scenario perfetto per sport come il climbing e il parapendio.

Scoprire l’Aprica significa anche gustare i più rinomati sapori del territorio valtellinese, terra di eccellenze agroalimentari, come la bresaola, e tradizioni culinarie tramandate nel tempo, come i gustosi pizzoccheri o i deliziosi sciatt, delle frittelline croccanti di forma tondeggiante con cuore di formaggio fuso, per non parlare della Polenta Taragna e del Taròz, un purè di patate, fagioli e fagiolini conditi con burro e formaggio tipico valtellinese. Il tutto abbinato agli ottimi vini valtellinesi, ideali da abbinare ai formaggi locali come il Casera o il Bitto.