Tamara Donà alla guida di Hashtag

Tamara Donà
Tamara Donà

DA SABATO 19 DICEMBRE ORE 18.15 IN PRIMA TV ASSOLUTA SU LAEFFE (CANALE 50 DTT E TIVÙSAT, 139 DI SKY)  TORNA #HASHTAG SU LAEFFE CON TAMARA DONÀ E LA PARTECIPAZIONE STRAORDINARIA DI  ALESSANDRO BERGONZONI

3 NUOVE PUNTATE E 3 NUOVE PAROLE PER UN RACCONTO ORIGINALE DELLA CONTEMPORANEITÀ TRA CULTURA, SCIENZA, SPETTACOLO E SOCIETÀ CIVILE

#SCATTO, #REALTÀ e #COMMEDIA: sono queste le tre nuove parole che segnano il ritorno di #HASHTAG su laeffe (canale 50 DTT e tivùsat, 139 di Sky) in prima tv assoluta a partire da sabato 19 dicembre 2015 alle ore 18.15. A guidare la nuova stagione del programma, nato nel 2013 dalla collaborazione creativa di laeffe ed Eni, è Tamara Donà, che in ogni puntata approfondisce una parola chiave, un hashtag appunto, attraverso la voce di personaggi autorevoli di vari ambiti scientifici e culturali, restituendo un racconto curioso e diverso della contemporaneità. Ad arricchire questo viaggio tutto italiano, la partecipazione straordinaria di Alessandro Bergonzoni, che chiude ogni tappa con un suo pensiero originale ed inedito, tra poesia e teatro, della parola che dà il titolo alla puntata.

#SCATTO è l’hashtag attorno cui ruota la prima puntata, in onda sabato 19 dicembre, e il cui significato viene analizzato all’interno di quattro discipline, apparentemente molto lontane tra loro, quali la fotografia, lo sport, la cultura e l’economia. Tamara Donà affronta l’argomento nelle sue varie sfaccettature insieme a Lorenza Bravetta, direttrice del Centro Italiano per la Fotografia – Camera, ambizioso progetto torinese aperto ad ottobre 2015, il giornalista di cultura Rocco Moliterni, l’economista e startupper Matteo Bartolomeo e il giornalista e scrittore sportivo Gianni Mura, cantore dello sport italiano e dei tanti momenti, fugaci e irripetibili, che ne hanno segnato la storia.

La seconda tappa del viaggio di #HASHTAG, in onda sabato 26 dicembre sempre alle 18.15, è dedicata alla#REALTÀ, un termine dai molteplici significati, qui reinterpretato in chiave tecnologica e scientifica: come si trasforma in realtà la visione di un futuro possibile? Tra gli ospiti della puntata, Leonardo Benuzzi, local manager del MIT Mobile Experience Lab, il fondatore di Deewear Paolo Bucciol e il direttore scientifico dell’Istituto Italiano di Tecnologia Roberto Cingolani, inventore, tra i tanti progetti, del celebre e rivoluzionario robot iCub.

Sabato 2 gennaio è la volta del terzo e ultimo appuntamento che, partendo dalla parola #COMMEDIA,mira a indagare la difficile arte del far ridere e del raccontare temi importanti, a volte anche scomodi, attraverso questo registro stilistico, declinato nell’ambito del cinema, della narrazione popolare e del teatro.Tamara Donà ne parla con diversi personaggi dello spettacolo e della cultura, tra cui l’attore, regista e scrittore Iacopo Fo, ideatore dello speciale progetto “Il teatro fa bene” per Eni Foundation in Mozambico, ilcritico cinematografico e regista Steve Della Casa, il professore di Antropologia del teatro e Drammaturgia Claudio Bernardi, per concludere con un uomo che sull’arte del far ridere ha costruito tutta la sua carriera televisiva e non solo, Gene Gnocchi.

Con #HASHTAG laeffe arricchisce ancora una volta la sua esclusiva offerta d’intrattenimento edapprofondimento culturale, con un progetto innovativo per costruire una riflessione e un dialogo sulla contemporaneità e le sue dinamiche, spaziando attraverso realtà che costituiscono l’identità del nostro paese: la  ricerca scientifica, la cultura, lo sport, l’arte, lo spettacolo.

#HASHTAG, prodotto da laeffe in collaborazione con Eni, è in onda in prima tv assoluta da sabato 19 dicembre 2015 alle ore 18.15 su laeffe (can. 50 DTT e Tivùsat, 139 di Sky).

 

Alessandro Bergonzoni, “Urge”

 

Il 22 luglio alle ore 21.30, per la rassegna Amo La Mole dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Ancona, il Teatro Stabile delle Marche organizza alla Corte della Mole l’appuntamento con il nuovo spettacolo di e con Alessandro Bergonzoni, Urge.

 

L’allestimento, già dal titolo, vuole segnalarci un’allerta, una necessità artistica senza sosta e senza indugi. Ad Alessandro Bergonzoni urge segnalarci delle differenze che, se trascurate, possono realmente cambiare il senso delle cose, come quella tra sogno e bisogno. Ma anche dimostrare che la comicità è fatta di materiali non solo legati all’evidente o al rappresentato. E soprattutto mettere sotto i nostri occhi il suo “voto di vastità”, un vero e proprio canone artistico che lo obbliga a non distogliere mai gli occhi dal tutto. Un tutto composto dall’enormità e dall’invisibile, onirico, sciamanico e trascendentale. E in questo tutto è essenziale anche lo spazio scenico, firmato sempre da Bergonzoni, così come la regia in collaborazione con Riccardo Rodolfi. “Urge” quindi verificare dalla platea questa ulteriore e necessaria scrittura comica di quello che senza dubbio è uno dei più originali artisti contemporanei.

Dalle note di regia di Alessandro Bergonzoni : Stai colmo! Questo mi sono detto nel fare voto di vastità, scavando il fosse, usando il confine tra sogno e bisogno (l’incubo è confonderli).Come un intimatore di alt, come un battitore di ciglia che mette all’asta gli

apostrofi delle palpebre, come l’inventore del cuscino anticalvizie o del transatlantico anti aggressione, come chi è posseduto da sciamanesimo estatico, a suon di decibellezze da scorticanto, come giaguaro che diventa uno degli animali più lenti se in ascensore e come lumaca che diventa uno dei più veloci se in aereo, così tra tellurico e onirico, tra lo scoppio delle alte cariche dello stato (delle cose), tra me e me, in uno spazio da antipodi, in un limbo dell’imparadiso, (infermo di mente piu’ che fermo di mente), ho avuto un sentore: urge.

 

Il “voto di vastità” di cui parla Alessandro – aggiunge Riccardo Rodolfi che lo ha affiancato nella regia – lo obbliga, sia come uomo ma soprattutto come artista, a rivolgersi al tutto: un tutto che forzatamente non può non essere poi riversato anche sul palcoscenico per essere esibito con tutti i mezzi dell’arte autoriale prima ed attoriale poi. Un tutto perturbante che, forse, costringerà a considerare Bergonzoni non più solamente maestro di cerimonia di una liturgia comica ma anche strumento di correzione ottica per permettere di vedere meglio la vastità in cui siamo immersi. Attenzione: lo stupore della scoperta può essere fragoroso.

Il ricco cartellone di appuntamenti del Teatro Stabile delle Marche per Amo La Mole prosegue:

il 24 luglio con Serena Sinigaglia che porta in scena al Teatro della Corte 1968 con la drammaturgia a cura di Paola Ponti e Serena Sinigaglia, la scenografia Maria Spazzi, i costumi di Federica Ponissi, le
luci di Alessandro Verazzi
e sulla scena: Beatrice Schiros, Irene Serini, Marcela Serli, Sandra Zoccolan 
musicisti Massimo Betti, Mauro Sinigaglia, Elvio Longato.

Gli appuntamenti proseguono  il 12 agosto sempre alla Corte della Mole con Oblivion Show 2.0-Il Sussidiario il nuovo esilarante spettacolo del quintetto comico diretto da Gioele Dix.

Il 15 agosto al Teatro della Corte appuntamento con l’artista più poliedrico del panorama circense: David Larible che porta in scena lo spettacolo da lui scritto, diretto e interpretato Il clown dei clown.

Il 18 agosto in scena La Passion Predominante con Lunetta Savino e Paolo Bessegato. Un recital di poesia erotica ammiccante, ironico e divertente, poetico e mai volgare che  racchiude versi, rime, ritmi che alludono all’atto sessuale e riproducono i pensieri che scorrono nella mente dei due amanti nel momento del piacere. Le musiche originali e gli arrangiamenti sono curati da Giovanni Seneca.

INFO

Il costo del biglietto è di 10 euro Urge,

1968, Oblivion show 2.0 Il sussidiario, Passion predominante  per Il clown dei clown il costo è di 5 euro

Prenotazioni e acquisto biglietteria Teatro delle Muse 071 52525 – biglietteria@teatrodellemuse.org

orari della biglietteria:

GIUGNO dal lunedì al venerdì dalle ore 9.30 alle 16.30

LUGLIO dal lunedì al venerdì dalle 9.30 alle 15.30

AGOSTO dal lunedì al venerdì dalle 17.00 alle 19.30

e alla Mole un’ora prima degli spettacoli a pagamento