Sicurezza Stradale

Incidente Stradale

AL VIA L’ITER PER CREARE UN CENTRO REGIONALE DI MONITORAGGIO LA RUSSA: MORTALITÀ GIÀ RIDOTTA DEL 43%, VICINO OBIETTIVO UE

(Ln – Milano, 20 ago) Un sì convinto all’istituzione del reato di omicidio stradale e una nuova importante iniziativa per monitorare costantemente l’evoluzione del fenomeno dell’incidentalità sulle strade lombarde.

Solo pochi giorni fa, a causa di una persona che guidava ubriaca e contromano in autostrada, 4 giovani francesi hanno perso la vita.

“E’ certamente necessario – spiega il presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni – mettere in campo provvedimenti deterrenti e, da questo punto di vista, dove le responsabilità sono evidenti e gravi è quindi molto utile introdurre il reato di omicidio stradale per chi causa feriti gravi o morti. E’

davvero inaccettabile non punire chi si mette alla guida sotto effetto di sostanze stupefacenti o con un tasso alcolemico sopra il consentito”.

Nell’ottica di diminuire le vittime delle strade, Regione Lombardia attiverà a breve un grosso ‘cervellone’, costantemente aggiornato grazie alla collaborazione delle Forze dell’Ordine, degli Enti locali e dell’Areu (Agenzia regionale emergenza-urgenza), per conoscere a fondo il fenomeno e proporre quindi le soluzioni più efficaci per ridurne gli effetti negativi. E’ il Centro di monitoraggio della Sicurezza stradale cui sta lavorando la Regione che, su proposta dell’assessore alla Protezione civile, Polizia locale e Sicurezza, Romano La Russa, ha approvato la convenzione che sarà sottoscritta con il Ministero delle Infrastrutture e che permetterà di ricevere il cofinanziamento statale che servirà a realizzare questo grosso database.

“Regione Lombardia da diversi anni lavora per aumentare la sicurezza sulle strade – spiegano Formigoni e La Russa -.

Vogliamo avere una conoscenza completa ed esaustiva del fenomeno dell’incidentalità, sia quantitativamente che qualitativamente e dei costi sociali e sanitari da esso generato. Per fare questo dobbiamo identificarne puntualmente le cause principali, i fattori di rischio e i target critici”. Da qui, dunque, la partecipazione al bando del Ministero, peraltro previsto dal Piano nazionale della sicurezza stradale, che ha permesso di garantire alla Lombardia, 1° classificata, un cofinanziamento di

3 milioni di euro, a fronte di una spesa complessiva prevista di

5,3 milioni.

IL PROGETTO ‘INCIDERE’, MENO 43% DELLA MORTALITA’ STRADALE – Regione Lombardia già nel 2009 aveva iniziato a lavorare all’obiettivo dando vita a ‘Incidere’, un progetto per la raccolta dei dati di incidentalità stradale sul proprio territorio in collaborazione con le Polizia locali, i Carabinieri e l’Istat. Il fine era quello di avvicinarsi quanto più possibile all’obiettivo dell’Unione europea di riduzione del 50% della mortalità stradale.

Le province di Como e Varese hanno già raggiunto l’obiettivo.

“Ci stiamo avvicinando molto velocemente – sottolinea La Russa – avendo già fatto registrare una diminuzione del 43%” negli ultimi anni”. ‘Incidere’ è completamente informatizzato, e quindi sempre aggiornato. Prevede la compilazione di apposite schede direttamente sul WEB oppure mediante l’invio tramite posta elettronica di un pacchetto dei dati già raccolti sul proprio territorio. Grazie alla costante collaborazione con Province, Comuni, Polizie locali e quelle Forze dell’Ordine che, per competenza, si occupano di rilevazione degli incidenti stradali, ha permesso di elaborare grafici, cartografie e mappe tematiche per analizzare e rappresentare in maniera significativa il fenomeno e monitorarne la sua evoluzione nel tempo.

SMART, PREVENIRE PER NON REPRIMERE – Sempre grazie alla costante collaborazione con Enti locali e Forze dell’Ordine negli ultimi anni si sono svolti diversi ‘Smart’ sul territorio lombardo.

“Sono operazioni durante le quali – spiega La Russa – vengono svolti controlli a tappeto sulle strade e fuori dai locali non tanto per reprimere quanto per prevenire. Quest’anno, ad esempio, in occasione degli ‘Smart’ che abbiamo condotto di sabato sera non abbiamo registrato nessun incidente stradale”.

IL NUOVO CENTRO – “Il nostro cervellone – sottolinea La Russa – ci permetterà di proporre ed attivare azioni efficaci per la riduzione non solo del numero degli incidenti, ma anche dei costi sociali da essa derivanti, individuando le priorità così da concentrare e ottimizzare le risorse disponibili nelle aree critiche”.

E’ prevista dunque la realizzazione di strumenti efficaci di governance degli Enti locali, che possano far fronte allo spezzettamento di competenze dovuto sia alla multifattorialità dell’incidentalità sia ad una realtà amministrativa territoriale articolata e frammentata in 12 Province e più di 1500 comuni che spesso dispongono di risorse limitate per la gestione della rete stradale.

“In questo modo – dice ancora La Russa – garantiremo il necessario sostegno tecnico e organizzativo, definendo standard qualitativi e procedure omogenee e percorsi di formazione ad hoc”.

“Siamo sicuri – rimarca il presidente Formigoni – che questa sia la strada anche per diminuire i costi sanitari derivanti dai ricoveri ospedalieri dovuti alle lesioni conseguenti a scontri fra auto.

VELOCITA’ NON FA RIMA CON BRAVURA – “Non vogliamo avviare il Centro perché ci troviamo di fronte a una fase acuta del problema, anzi – concludono Formigoni e La Russa -. Siamo però consapevoli che lo stesso possa contribuire notevolmente ad accelerare il processo di regressione già avviato. Per questo vogliamo valorizzare tutte quelle iniziative di conoscenza del fenomeno, di coordinamento e controllo, di prevenzione e sensibilizzazione, di spinta a comportamenti virtuosi degli utenti, che ci permettano di raggiungere risultati sempre più importanti”. Da ultimo dunque un messaggio ai giovani perché “le loro capacità non dipendono certo da quanto ‘schiacciano’ il pedale. Le velocità, infatti, se non è accompagnata e guidata da un’adeguata abilità nel controllare la macchina anche in avverse circostanze, è il peggior nemico”. (Ln)

Alunni disabili

Alunni disabili

APPROVATE LINEE OPERATIVE PER FAVORIRE MAGGIORE INTEGRAZIONE

(Ln – Milano, 18 ago) Approvate dalla giunta regionale su proposta degli assessori alla Famiglia, Conciliazione, Integrazione e Solidarietà sociale Giulio Boscagli, alla Sanità Luciano Bresciani e all’Istruzione Formazione e Lavoro Gianni Rossoni le linee operative per il processo di individuazione e accompagnamento dell’alunno con disabilità ai fini dell’integrazione scolastica.

Il provvedimento recepisce il lavoro svolto dal Gruppo di Lavoro Interistituzionale Regionale (GLIR) composto da rappresentanti dell’Amministrazione scolastica, di Regione Lombardia (Direzioni Generali Famiglia, Sanità e Istruzione), Di UPL (Unione Province

Lombarde) e ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani) Lombardia oltre che da LEDHA (lega per i Diritti delle persone con disabilità), FAND (Federazione tra le Associazioni Nazionali dei Disabili) e da figure specialistiche (UONPIA-Unità Operativa di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza e ASL).

L’ACCERTAMENTO COLLEGIALE

Le linee operative prevedono che anzitutto sia effettuato l’accertamento collegiale della situazione dell’alunno con disabilità con particolare attenzione per i bambini che stanno frequentando la scuola e per i quali in corso d’anno scolastico siano emersi problemi.

Sarà la scuola a suggerire ai genitori la necessità dell’inquadramento diagnostico presso i servizi specialistici.

Questo accertamento sarà svolto dal collegio istituito presso le Aziende Sanitarie Locali e collocato funzionalmente all’interno del Dipartimento per le Attività Socio Sanitarie Integrate (A.S.S.I.). Il collegio è composto da un neuropsichiatra infantile appartenente alle Unità Operative di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza delle Azienda Ospedaliere, uno psicologo ed un assistente sociale dell’Asl.

Il percorso di integrazione scolastica della persona diversamente abile non si esaurisce con l’accertamento, che invece costituisce il primo passo a garanzia del diritto allo studio delle persone con disabilità.

Il Collegio ha infatti la funzione di accertare la disabilità e il conseguente diritto soggettivo ad usufruire di supporti per l’integrazione scolastica.

La domanda di accertamento dovrà essere presentata dal genitore/tutore al collegio della ASL di residenza.

Per i bambini di prima scolarizzazione (attraverso l’iscrizione al nido, alla scuola dell’infanzia o alla scuola primaria) entro il 31 dicembre dell’anno precedente all’inizio della frequenza scolastica, per i bambini che stanno frequentando entro aprile/maggio.

I tempi per la visita sono fissati entro i 60 giorni dalla data di presentazione della domanda e eventuali ricorsi vanno presentati entro 30 giorni dalla data di consegna del verbale redatto dal collegio di accertamento.

LA DIAGNOSI FUNZIONALE

E’ il secondo elemento del processo di integrazione scolastico del bambino con disabilità.

Redatta in base ad uno specifico modello, che sarà adottato dalle strutture pubbliche e private, la diagnosi funzionale è redatta dall’èquipe multidisciplinare che ha in carico il minore e consegnata alla famiglia che provvederà a presentarla all’Istituto scolastico frequentato, in tempo utile perché la scuola possa strutturarsi con l’organico necessario all’integrazione dell’alunno.

Descrive la situazione clinico-funzionale del bambino al momento dell’accertamento ed evidenzia i deficit e le potenzialità sul piano cognitivo, affettivo-relazionale, sensoriale.

Per venire incontro alle esigenze dei bambini e delle loro famiglie, la giunta regionale della Lombardia ha introdotto – per le strutture pubbliche e private accreditate per la riabilitazione – la tariffazione delle sedute diagnostiche in vigore dal 2008.

La stesura della diagnosi funzionale deve essere redatta entro la scadenza delle iscrizioni per i bambini che intendono frequentare l’asilo nido, la materna o la scuola primaria, entro aprile/maggio per i bambini che già stanno frequentando la scuola e prevede aggiornamenti al passaggio di ordine di scuola o in presenza di significativi cambiamenti del quadro.

IL COORDINAMENTO

Per raggiungere l’obiettivo dell’integrazione scolastica dei disabili, visto il coinvolgimento di molti e differenti attori, è indispensabile la funzione di coordinamento.

In base alle Linee operative approvate dalla giunta regionale la funzione di coordinamento è garantita dall’azione congiunta del GLIR (Gruppo di Lavoro Interistituzionale Regionale) con i 12 GLIP (Gruppi di Lavoro Interistituzionali Provinciali) e i relativi CTRH (Centri Territoriali Risorse) nella loro nuova composizione che prevede anche la presenza di UONPIA, ASL, Enti Locali e Associazioni. All’interno dell’istituzione scolastica, la funzione di coordinamento viene esercitata dai GLH (Gruppi di Lavoro Handicap) di istituto. (Ln)

 

Lifting in galleria

Galleria Vittorio Emanuele II - Milano -

di Stefania Tozzini – 16 agosto 2011. Cantieri in piena estate, un incubo inevitabile o un’imprevedibile curiosità? Nel corso di questa lunga e calda estate non si parla soltanto dei famigerati cantieri della Salerno-Reggio Calabria, ma anche di quelli in pieno centro a Milano, in Galleria Vittorio Emanuele II.  

Il Salotto di Milano si rifà il look! Del resto dopo oltre 140 anni di vita, qualche ruga potrebbe essere comprensibile…

L’intervento di restauro conservativo, iniziato nei primi giorni di luglio,  coinvolge la pavimentazione della Galleria e dei portici meridionali e settentrionali di piazza Duomo. Sette mesi il tempo previsto e protezioni trasparenti per seguire le opere di restauro.

I turisti incuriositi si fermano ed osservano il lavoro meticoloso  dei ragazzi che, muniti di scalpelli, aspirapolvere e minuscoli tasselli sono all’opera. Botulino o fine opera artigianale?

Seduti a terra, occhiali di protezione ed attrezzi alla mano, i ragazzi  sostituiscono le piccole piastrelle rotte o usurate, come se fossero dei “chirurghi estetici da mosaico” Nonostante caldo, afa e  le frequenti domande dei passanti, trascorrono l’intera giornata vivisezionando i quasi 6.239,92 metri quadri di pavimento da recuperare.

In una nota del Comune si legge: “Il restauro  è mirato alla tutela degli inserti in pasta di vetro e delle diverse tipologie di marmo presenti: bardiglio, rosso di Verona, marron prugna, nero assoluto, bianco del Grappa e rosso di Francia». Un necessario lifting per offrire al cuore di Milano una Galleria rinnovata, senza intaccarne l’essenza.

L’ex assessore all’Arredo e Decoro urbano Maurizio Cadeo, l’aveva definito un “cantiere–evento nato da uno stretto lavoro di condivisione con l’Unione del Commercio e i commercianti della Galleria”. Non si sbagliava, la curiosità dei passanti è tanta! I gruppi di turisti si fermano e fotografano questo intervento, sminuendo i disagi che polvere e transenne potrebbero arrecare al flusso di persone che transitano in Galleria ogni giorno.

“Compatibilmente con la tempistica richiesta dalle diverse fasi di lavorazione — fanno sapere gli architetti Silvia Volpi e Pasquale Mariani Orlandi —l’intervento sarà eseguito senza danneggiare il normale svolgimento delle attività commerciali”.

Così, mentre il cantiere diventa un’attrazione a cielo aperto, il disagio si trasforma in curiosità!

Non ci resta che attendere il risultato. Siamo certi che sarà una strenna natalizia molto gradita.

 

Treni per Monaco

Trenitalia

Da martedì 23 agosto 2011 i biglietti per i treni DB-ÖBB Eurocity che collegano l’Italia a Germania e Austria potranno essere acquistati anche sul sito e nei punti vendita Trenitalia (società di trasporto del Gruppo FS Italiane), ad eccezione delle self service di stazione e applicazioni Mobile.

Trenitalia ha infatti raggiunto un accordo con le Ferrovie tedesche (DB) e le Ferrovie austriache (ÖBB) per commercializzare il servizio.

Le prenotazioni potranno essere effettuate per i viaggi fino a sabato 10 dicembre 2011.

Per i treni Milano/Monaco di Baviera/Milano (Eurocity 93/88 e 92/89) le prenotazioni potranno essere effettuate solo per i viaggi da/per Verona, è quindi esclusa la relazione Milano/Verona e viceversa.

Nella prima fase, la gamma di tariffe internazionali a disposizione della clientela non comprenderà le offerte promozionali.

Per Marco Kampp, amministratore delegato di DB Bahn Italia Srl – Verona, si tratta di “Un passo importante, in quanto i passeggeri in Italia sono abituati a rivolgersi alle biglietterie in stazione e alle agenzie viaggi di loro fiducia per farsi consigliare e acquistare il biglietto”.

Anche Erwin Kastberger, direttore del progetto delle ferrovie austriache (ÖBB) per i treni diretti dal Brennero per l’Italia, si dimostra soddisfatto “Ora abbiamo una soluzione – ha dichiarato – a misura del cliente che potrà acquistare i biglietti per i viaggi Italia-Austria direttamente dai canali di vendita Trenitalia. Questo anche per i biglietti degli ÖBB Intecitybus che collegano Venezia e Villach – Klagenfurt e i treni notte dall’Italia per Vienna e Salisburgo”.

Per Gianfranco Battisti, Direttore della Divisione Passeggeri N/I di Trenitalia l’accordo “Consentirà a DB e OBB di poter contare sull’estesa rete di vendita Trenitalia (oltre 360 biglietterie e 5.300 agenzie di viaggi ), rendendo possibile a breve l’acquisto di biglietti per i treni DB-OBB su tutto il territorio italiano”.

Le compagnie ferroviarie DB e ÖBB, con 2,1 milioni di chilometri percorsi dai loro treni ogni anno, rappresentano il principale operatore per il trasporto passeggeri tra Germania/Austria e Italia.

Ogni giorno dieci treni collegano Monaco e Innsbruck con Bolzano, Verona, Milano, Bologna e Venezia. Il biglietto a tariffa intera può essere acquistato senza sovrapprezzo direttamente sui treni DB-ÖBB EuroCity.

Per informazioni e prenotazioni, consultare i siti www.bahn.com/it, www.obb-italia.com, www.trenitalia.com oppure rivolgersi presso le biglietterie di stazione, le agenzie ed il Call Center ( 892021 ) Trenitalia,  i distributori di SAD, il Call Center DB-ÖBB al numero 02 67479578, oppure inviando una mail all’indirizzo info@dbitalia.it.

 

 

Controllo documenti

Aeroporto Caravaggio di Orio al Serio (Bg)

All’Aeroporto di Orio al Serio prosegue con ottimi risultati l’attività di controllo documentale effettuata dal personale SACBO addetto al check-in. Nei giorni di intenso movimento passeggeri, in coincidenza con le partenze per le ferie d’agosto, la verifica della regolarità dei documenti in possesso di cittadini stranieri prenotati su voli in partenza dallo scalo bergamasco viene svolta con la stessa attenzione e meticolosità che, nel caso delle relazioni con gli aeroporti della Gran Bretagna, hanno visto da tempo assegnato il riconoscimento “Approved Gate Check”, concesso e prorogato dall’Ufficio Controllo Immigrazione del Regno Unito. Si tratta di un attestato che premia la collaborazione e sinergia tra SACBO e Polizia di Frontiera di Orio al Serio.

Nella giornata di sabato 6 agosto, in particolare, il personale addetto al check-in ha provveduto a individuare e segnalare alla Polizia di Frontiera due casi di passeggeri in possesso di passaporto contraffatto. Nella prima circostanza la persona, in partenza su volo Ryanair diretto a Bristol e presentatosi al check-in con passaporto greco irregolare, è stato segnalato alla Polizia di Frontiera che ne ha successivamente accertato la nazionalità albanese. Nel secondo caso si è trattato di un tentativo di sostituzione di persona. A far scattare la segnalazione alla Polizia di Frontiera è stato il profilo del passeggero, diretto a Stoccolma Skavsta, risultato non corrispondente alla foto sul passaporto in fase di controllo da parte dell’addetto al check-in.

I due ultimi episodi confermano la qualità del lavoro di verifica dei documenti svolto ai banchi di accettazione e l’attività di accertamento eseguita dalla Polizia di Frontiera, che consentono di condividere e coordinare proficuamente le azioni di deterrenza all’immigrazione clandestina.