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venerdì, Luglio 24, 2026

“Luce della montagna” al museo di Brescia, fino al 25 giugno

“Luce della Montagna” a Brescia Musei

Brescia, quest’anno Capitale italiana della Cultura 2023 insieme a Bergamo, offre ai suoi visitatori un seducente racconto della montagna attraverso gli sguardi, le interpretazioni e le tecniche di quattro grandi maestri della fotografia.

Le quattro sale della mostra, grazie a un’accurata selezione di 120 immagini, portano a un viaggio temporale e geografico che, da fine 800 a oggi, conduce dalle nostre Alpi al Caucaso, dal Tibet all’Uganda e dalle Ande al West americano.

Gli scatti dell’inarrestabile appassionato alpinista Vittorio Sella (Biella 1859- 1943), nipote del fondatore del Club Alpino Italiano nel 1863, annoverato tra i più straordinari fotografi storici della montagna, ci fanno sentire proprio “dentro” la montagna. Durante la sua lunga carriera, Sella ha compiuto e documentato importanti esplorazioni alpinistiche lasciandoci significative testimonianze come quello scatto dei Seracchi della vedretta del Mandrone (il
maggior ghiacciaio delle Alpi Italiane) del 1891 o quello del ghiacciaio Zemu (6887m, il più grande dell’Himalaya orientale) del 1899, fatto con un teleobiettivo a una distanza di ben 7km.

Martín Chambi (1891-1973), con le sue fotografie di paesaggi ma anche di ritratti e scene di vita rilevanti a livello etno-antropologico, ci accompagna alla scoperta della cultura indigena andina. Interessante, per esempio, quello scatto del 1925 ai barcaroli del lago Titicaca che mostra le peculiarità di costruzione di un’imbarcazione tradizionale.

L’americano Ansel Adams (1902-1984) ci porta invece nel cuore della California e soprattutto dello Yosemite National Park, luogo dove a 14 anni iniziò a usare la macchina fotografica e poi, nel 1929, immortalò quelle turbinose acque della cascata Bridalveil.

Il tedesco Axe Hütte (1951), che da una ventina d’anni ha posto particolare attenzione all’indagine visiva delle forme naturali e all’alternarsi di luci e ombre, ci offre invece un’inedita serie di immagini, realizzate appositamente per questa esposizione, che  ritraggono le montagne del Parco Naturale dell’Adamello con sfumature dei dettagli.

Un percorso dunque accattivante sia a livello visivo che emotivo. Punta di diamante della VI edizione del Brescia Photo Festival, la mostra è stata inoltre arricchita dalla proiezione di una serie di importanti film che affrontano il tema della montagna. I prossimi appuntamenti sono: – 27 maggio, Utama – Le terre dimenticate del boliviano Alejandro Loayza- Grisi che vede protagonista una famiglia Quechua alle prese con il dramma della siccità, nella spettacolare cornice dell’altopiano sudamericano, a più di 3.500 metri sul livello del mare.

2-19 giugno, La Pantera delle Nevi un documentario ambientato in Tibet, sull’altopiano innevato: un habitat del tutto selvaggio, governato dalle sue creature Un viaggio accompagnato dalla musica di Warren Ellis e Nick Cave: un percorso umano e mistico composto da interrogativi, dubbi, nuovi traguardi e nuove consapevolezze.

Elena Gaggini

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