Oggi il consiglio metropolitano ha approvato l’Agenda metropolitana urbana per lo Sviluppo Sostenibile.
Si tratta di un programma d’azione territoriale basato sull’Agenda 2030, sottoscritta nel settembre 2015 dai governi dei 193 Paesi membri dell’ONU, che individua come priorità tutela dell’ambiente, la crescita economica e l’inclusione sociale a partire dal documento.
In concreto la Città metropolitana di Milano ha compiutamente definito la propria strategia di sviluppo sostenibile e le relative azioni strategiche da mettere in atto entro il 2030 tramite una serie di Traiettorie che vanno dalla transizione energetica allo lo sviluppo resiliente dei territori, dalla crescita economica a quella digitale, passando per un sistema di valori che rendano lo sviluppo sostenibile del territorio di Città Metropolitana giusto ed equo per tutti.
Questi obiettivi emersi con forza prima della pandemia, che ha stravolto le abitudini e imposto con convinzione la necessità di elaborare un nuovo approccio alla crescita, come emerge chiaramente anche dagli indirizzi del Piano nazionale di Ripresa e Resilienza.
Grazie a innovativi sistemi di conoscenza è stato mappato il territorio territorio e i suoi 133 Comuni, individuando target e goals più vicini alla realtà di riferimento, elaborando poi strumenti utili, sulla base di quanto emerso, ai fini di condividere e promuovere le buone pratiche già in campo ed elaborarne di nuove (https://www.cittametropolitana.mi.it/Agenda_metropolitana_sviluppo_sostenibile/index.html) anche attraverso il confronto con partner di importanza strategica come ad esempio l’Università Bocconi, ASviS, la Regione Lombardia, la Città metropolitana di Venezia, Torino, Genova e il Politecnico di Milano.
Così commenta in Direttore dell’Area Ambiente e tutela del territorio Emilio De Vita: “Abbiamo ottenuto un importante risultato ma soprattutto abbiamo maturato la consapevolezza che con oggi inizi un nuovo percorso. L’agenda non è un documento ma uno strumento che abilita una visione per il territorio metropolitano e dichiara un’assunzione di responsabilità della nostra istituzione”
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