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domenica, Aprile 19, 2026

Geomagnetismo per salvare la Chiesa di San Vincenzo e le opere d’arte che custodisce

Sono stati avviati i lavori per il restauro della Chiesa di San Vincenzo a Claino e del suo apparato decorativo interno; il progetto è stato elaborato dagli architetti Mariaemma Cioni Mori e Franco Grossi con la restauratrice Eliana Tovagliaro; la dott.ssa Ada Grossi ha condotto le ricerche storico-archivistiche.

Attualmente sono in corso il restauro della facciata (tramite un finanziamento di Regione Lombardia) e alcuni interventi sulla copertura e l’involucro esterno (tramite un finanziamento erogato dalla CEI con i fondi dell’“8 x 1.000”).

La chiesa di S. Vincenzo, molto antica, è letteralmente incastonata nel tessuto medievale del borgo di Claino. Una delle prime cose che salta all’occhio è che non esiste una vera e propria facciata, mai realizzata proprio per via della posizione molto particolare: nonostante la chiesa sia orientata nel modo consueto lungo l’asse est-ovest, i due accessi e il sagrato sono sul lato lungo che dà a sud, verso la strada.

Entrando in chiesa dall’ingresso principale si nota subito un affresco molto pregevole, La Pietà del Gentilino del 1492, già restaurata alcuni anni fa. Non è la sola opera d’arte presente in S. Vincenzo: c’è il fonte battesimale con vasca in pietra, che porta incisa la data 1461, con il conopeo in legno, diversi notevoli dipinti su tela e su legno e infine un altorilievo del Prestinari, risalente ai primi decenni del XVII secolo”.

La chiesa e le opere d’arte in essa presenti sono costantemente minacciate dall’umidità di risalita, presente nelle murature fino ad un’altezza di 1,50 metri: proprio per questo, al fine di mitigare progressivamente e poi di bloccare il fenomeno che nel corso del tempo ha provocato il degrado sia degli intonaci che di parte di alzate e gradini in pietra, si è provveduto all’installazione di un dispositivo geomagnetico, dopo un’analisi dei muri effettuata dalla società Sanaclima, specializzata nel riconoscere i problemi causati dall’umidità. 

Un singolo dispositivo è in grado di coprire oltre 2800 mq. di superficie, una novità nel settore del risanamento attraverso questa innovativa tecnologia, che permette un notevole risparmio in caso di immobili di ampie metrature e, soprattutto, non richiede interventi murari invasivi.

Sanaclima

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Restauro_Chiesa_San_Vincenzo_a_Claino
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Davide_Falco
Davide Falco

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