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sabato, Luglio 18, 2026

Commonwealth, gli stati che vogliono diventare repubblica autonoma con l’assenza di Elisabetta II

Commonwealth, la morte di Elisabetta II, riapre il dibattito sul Commonwealth; Antigua e Barbuda hanno annunciato  di voler indire un referendum per decidere se diventare una repubblica autonoma a tutti gli effetti.

Anche le isole Barbados, che avevano già prestato giuramento a un proprio presidente, e il Belize. Anche in Giamaica il partito governo ha annunciato che tra i propri obiettivi c’è un referendum per diventare repubblica.

Il Commonwealth 

Il Commonwealth delle nazioni è un’organizzazione intergovernativa composta da 56 stati indipendenti. Con più di 2 miliardi di persone, quasi tutte accomunate (eccetto gli abitanti di Mozambico, Ruanda, Gabon e Togo: questi ultimi due stati sono entrati a far parte del Commonwealth nel 2022) dalla passata appartenenza all’impero britannico, del quale il Commonwealth è una sorta di evoluzione su base volontaria.

Storicamente, il Regno Unito propose questa alleanza a livello globale alle colonie che si rendevano indipendenti. Il fine era non perdere il legame tra le colonie e la corona britannica. Fu riconosciuto formalmente nel 1926 e l’adesione è puramente volontaria: uno stato, quindi, può richiederne di farne parte ma anche uscirne in qualunque momento. Per esempio, il Pakistan ne uscì nel 1972 in segno di protesta quando fu riconosciuta l’indipendenza del Bangladesh, per poi rientrarci nel 1989.

La parola Commonwealth deriva dall’unione di common e wealth, cioè benessere comune. Chi fa parte del Commonwealth condivide i principi di sviluppo, democrazia e pace, sottoscrivendo il Commonwealth charter, il documento dove sono sintetizzate le aspirazioni e i valori dell’organizzazione. La carta stabilisce l’uguaglianza di genere, il riconoscimento degli stati più vulnerabili e altro ancora.

Nata principalmente come una rete di scambio culturale, almeno all’inizio il Commonwealth ha rappresentato anche un’unione economica: infatti, i paesi del Commonwealth fecero accordi tra loro, privilegiando l’accesso delle merci ai loro mercati. Oggi si tengono conferenze sulla democrazia ma, come molte organizzazioni internazionali, anche il Commonwealth non ha strumenti specifici per farla rispettare. A dirla tutta, la rete è stata criticata per aver sospeso per condotta antidemocratica alcuni paesi (Nigeria, Fiji, Pakistan) e non altri (Brunei).

Inoltre, l’India, dopo l’indipendenza ottenuta nel 1947, ha aperto la fase del Commonwealth moderno, mantenendo l’affiliazione con la Gran Bretagna ma senza riconoscere la fedeltà alla corona, chiedendo invece lo status di repubblica indipendente. Molti stati hanno seguito l’esempio indiano mentre altri, tra cui Australia, Nuova Zelanda, Canada, hanno mantenuto Elisabetta II come loro sovrana, anche se si è trattato più che altro di un gesto simbolico.

www.thecommonwealth.org

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Viviana Vitariello

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