Con una interrogazione a risposta scritta (Atto Senato n. 4-07341, http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/18/Sindisp/0/1358859/index.html) – le uniche ancora possibili, a Camere sciolte -, ho chiesto al vertice del Ministero della cultura se, senza entrare nel merito dei risultati, “possa spiegare perché sia stato chiuso senza alcun preavviso il ‘Progetto Monte Leoni’, assentito nel 2018 e sviluppato (a costo zero per l’Amministrazione) per oltre 4 anni senza che sia mai stata lamentata dalla Soprintendenza ABAP con sede a Siena”, oggi a guida dell’arch. Gabriele Nannetti, “alcuna criticità, e l’abbia fatto con una nota per nulla trasparente, nella quale si riscontrano scorrettezze di metodo e di merito sia nei confronti del Sindaco di Campagnatico (GR) e delle tre associazioni volontaristiche coinvolte nelle attività di ricognizione topografica, sia di un funzionario che ha svolto il ruolo di referente interno”.
E ancora: “perché un valido quanto promettente progetto di ricerca (a meno che la volontà di demolirlo non nasca proprio dalla sua validità e dai risultati conseguiti), sia stato cassato di punto in bianco accampando a pretesto doglianze non sufficientemente né seriamente identificate ma ritenute sufficienti a liquidare una esperienza non solo condivisibile per il fattivo coinvolgimento delle comunità locali (Comune, associazioni di volontariato, proprietari dei terreni percorsi, ecc.) ma fruttuosa quanto all’incremento delle conoscenze e dunque ai fini della tutela di territori misconosciuti come i circa 100 chilometri quadrati del ‘Progetto Monte Leoni’, dove allo stato attuale la presenza e dunque il controllo da parte degli uffici territoriali del Ministero della cultura è pressoché nullo.”
Margherita Corrado (Senato – Gruppo Cal – Commissioni Cultura e Antimafia)
Altri articoli di attualità su Dietro la Notizia



