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sabato, Aprile 18, 2026

Aldo Ascolese,interprete e cantautore doc genovese

Genovese doc, di una città magica dai mille volti dove impari da autodidatta a cantare e a suonare. Scegliere di cantare De André é ammirevole, riuscirci é da fenomeni, come hai iniziato ?

“Ho iniziato a suonare la chitarra prima dei 14 anni e come maestro ho avuto il grande Bambi NiccolĂ² Fossati, leader del gruppo di rock progressivo Garybaldi. Ho cominciato a scrivere delle canzoni, ispirandomi a  Bob Dylan, Guccini e De AndrĂ©”

Hai aperto diversi concerti nella tua carriera…

“Si  ho anche fatto da spalla a Bertoli, Vecchioni, De Gregori, Baglioni, Guccini, De AndrĂ©. Ho avuto il piacere di partecipare a diversi compleanni di Guccini, lui si sedeva tra il pubblico e apprezzava me che cantavo e suonavo il suo repertorio. Ho collaborato con la PFM, il Banco del Mutuo Soccorso e altri ancora”

Parliamo dei tanti riconoscimenti ricevuti

“Da poco ho ricevuto per il sedicesimo anno consecutivo, la targa come miglior interprete italiano di De AndrĂ©. Ho vinto parecchie targhe anche con le mie canzoni, sono prima di tutto un cantautore”

Ad oggi pensi di realizzare altre collaborazioni ?

“Al momento no, anche perchĂ© sulla scena Ă© rimasto De Gregori. Mentre altri cantautori si sono ritirati dalle scene o non ci sono piĂ¹”

Un tuo punto di forza nei concerti Ă© quello di entrare immediatamente in empatia con il pubblico, confermi ?

“Si, la cosa piĂ¹ bella è quella. L’idea Ă© quella del falĂ², la mia chitarra e cantare con tutto il pubblico intorno. mi piace coinvolgere le persone, coinvolgerle e farle divertire”

Dove possiamo trovare i tuoi  lavori, la tua storia e i prossimi concerti  ?

“Tramite il mio numero di telefono, facebook e molto con il passaparola. Spesso mi accompagnano ottimi strumentisti e musicisti, violinisti, fisarmonicisti, pianisti…dipende dalle serate. Abbiamo girato l’Italia, prima del Covid siamo arrivati anche a oltre 170 serate. Mi trovate come Aldo Ascolese detto Il Pirata, perchĂ© indosso spesso la bandana. In realtĂ  bandana, orecchino e jeans semi rotti , si riferiscono alla   tipica figura dei Camalli, i faticatori del porto di Genova. Indossavano anche i blue Jeans, considerati una grande scoperta americana, ed invece il tessuto blue era il blu di Genova”

Da interprete, a quale canzone sei piĂ¹ affezionato ?

“Quella che mi piace di piĂ¹ Ă© “Dolcenera”, la canzone di De AndrĂ© dedicata alla solitudine dell’innamorato, soprattutto se non corrisposto”

E invece di quelle che hai scritto tu ?

“C’è una canzone, che ha vinto un premio internazionale “Bella mia cittĂ ”, dedicata a Genova e ha ricevuto 4 premi diversi”

Che differenza c’è tra il vecchio Aldo e quello attuale?

“Non è cambiato. E’ una persona che ha sempre entusiasmo, passione e che canta della sua cittĂ , vissuta tra i vicoli. E’ cambiato tutto quello che c’Ă© intorno a me, ma io sono sempre lo stesso. Sono cambiati i tempi, i generi musicali..Non mi vedo ancora vecchio, dentro di me c’Ă© ancora quel ragazzo che tra i vicoli di Genova ha iniziato a conoscere la vita. Anche alla fine di ogni concerto, ho il desiderio di riprendere in mano la chitarra e ricominciare. Ho avuto anche la fortuna di potere presenziare in alcune scuole e spiegare la canzone d’autore e alcuni significati delle canzoni scritte da alcuni cantautori per De AndrĂ©”

Prossimi impegni?

“Continuo con il tour e ci sono dei progetti, tra cui la partecipazione di Giorgio Fico Piazza, membro fondatore della PFM e bassista ufficiale della band di De AndrĂ©”

 Aldo Ascolese

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Davide Falco

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