Il 2021 ha subito gli effetti della pandemia, al pari del 2020, per via delle note zone colorate e per le restrizioni causate dall’emergenza sanitaria. Ci sono stati molti cambiamenti, fra i quali una rinnovata attenzione agli ambienti domestici e una forte voglia di trasferirsi. Ecco dunque perché è stato registrato un boom negli acquisti delle seconde case, con una vera e propria corsa all’oro che ha visto protagoniste molte famiglie della Penisola.
I costi e le tasse
Nel 2021 il settore della compravendita di case ha messo a registro un aumento del 44% rispetto al 2020, ma ciò che stupisce è il dato messo a confronto con il periodo pre-pandemia: una crescita del 30% che sorprende, considerando che molti settori sono calati drasticamente. Di contro, va anche specificato che le seconde case hanno un costo superiore alle prime, soprattutto a causa delle tasse extra da pagare. Queste possono dipendere da svariati fattori, come nel caso dell’ubicazione dell’immobile, della tipologia e molto altro ancora.
Ovviamente il prezzo sale perché, rispetto alle prime case, sulle seconde i proprietari devono pagare tasse extra come l’IMU e la TASI. A questi costi si aggiungono le spese classiche che coinvolgono anche le prime case, come la TARI. Significa che l’acquisto di una seconda casa rischia di pesare parecchio sul portafogli, soprattutto se la si usa soltanto per le vacanze e la si lascia sfitta durante i restanti mesi dell’anno. Ecco spiegato perché molte persone la concedono in locazione, così da rientrare piano piano con le spese.
Come risparmiare
Sebbene non esistano agevolazioni fiscali per una seconda casa, ci sono una serie di opzioni che – se sfruttate nel modo giusto – consentono ai proprietari di abbassare le spese. Si fa ad esempio riferimento al bonus 110% per l’efficientamento energetico, che permette di risparmiare parecchi soldi sulla ristrutturazione della casa, entro un tetto di spesa massimo pari a 96 mila euro. Naturalmente questo bonus può essere richiesto anche per le seconde case, senza alcun tipo di problema. Ma comprare una casa non comporta solo costi fiscali o derivanti dalla compravendita: ci sono una serie di spese di gestione, tra cui bollette e manutenzione, che è importante considerare.
Bisogna allora fare attenzione anche alle utenze, cercando di ridurre il più possibile gli sprechi, ma anche ad esempio a Internet. Essendo una casa utilizzata saltuariamente, un’idea potrebbe essere quella di ricorrere alle offerte di internet ricaricabile, come ad esempio quelle proposte da Linkem: in questo modo si pagherà la connessione soltanto durante il suo effettivo utilizzo. Un altro consiglio è di risparmiare sull’acquisto dell’arredo e del mobilio, preferendo ad esempio opzioni come i mercatini dell’usato. Si possono trovare delle autentiche gemme nascoste, magari da riportare a nuovo splendore con un pizzico di restauro fai da te. In conclusione, pur rappresentando una spesa importante, le seconde case offrono comunque delle soluzioni per risparmiare sui costi.
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