Earth Hour, per salvare il pianeta la moda si affida alle “Avacollection”: le collezioni digitali possono ridurre le emissioni di co2 per capo del 97%
Le celebrazioni per l’ora dedicata alla Terra sono l’occasione per porre l’attenzione sulle emissioni nocive causate dall’industria della moda. Grazie a investimenti mirati, l’asset sta sviluppando il proprio mercato green che supererà i 15 miliardi di dollari entro il 2030.
Ma è solo l’inizio: per ridurre sprechi e consumi brand e stilisti si affidano alle “avacollection”, collezioni digitali indossate da avatar professionali che sfilano nel metaverso. “Il mondo della moda sarà sempre più sostenibile e futuristico: la prima «Metaverse Fashion Week» ne è la prova”, afferma Billy Berlusconi, founder di IgoodI.
“La moda ha il fascino dell’inizio e della fine insieme, il fascino della novità e nello stesso tempo della caducità”: con queste parole il sociologo Georg Simmel definisce uno dei settori più iconici del panorama mondiale, il quale, stando a diverse fonti internazionali, risulta sempre più incentrato su innovazione e sostenibilità.
Quest’ultima acquisisce ancora più valore in vista dell’Earth Hour, in programma nella serata di domani con l’obiettivo di richiamare l’attenzione della popolazione mondiale sulla necessità di prendersi cura dell’ambiente.
L’obiettivo di quest’iniziativa consiste nella realizzazione di pezzi digitali unici, riducendo sprechi e consumi sia in fase di produzione da parte dei brand sia in ottica acquisti da parte dei singoli consumer.
Questi ultimi, infatti, hanno l’opportunità di scegliere ed acquisire interamente da remoto vestiti ed accessori coerenti con le proprie misure fisiche senza l’inconveniente del reso.
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