Dopo quasi due anni di sospensione dovuta alla pandemia, PETROLIO. Una Storia A Colori – spettacolo d’esordio alla scrittura per Beatrice Gattai, diretto da Alessio Di Clemente – torna finalmente in scena, protagonista di una piccola tournée teatrale che tocca Roma (dal 25 al 27 febbraio, Altrove Teatro Studio), Milano e Venezia.
Attorno a queste tre tappe, una staffetta tra Andrea Lintozzi e Francesco Centorame che si scambieranno il testimone tra Roma e Milano nel ruolo di Emanuele. Con loro sul palco anche il regista Alessio Di Clemente e l’autrice Beatrice Gattai.
Al centro dello spettacolo tre interrogativi morali molto discussi del nostro presente: i disabili hanno diritto a una figura per l’assistenza sessuale? L’utero in affitto è una scelta eticamente corretta? La prostituzione va legalizzata?
Petrolio racconta tre storie di cambiamento componendo una storia d’amore che parla soprattutto di evoluzione. È un intenso frammento di vita che suggerisce cosa può accadere a un essere umano quando oltrepassa la “linea del fuoco”, in quei passaggi stretti dell’esistenza che possono distruggerlo in un attimo o portarlo a evolversi.
Una donna priva di affetti, un uomo alle prese con i titoli di coda della propria relazione, un ragazzo alla ricerca della normalità del proprio desiderio. Beatrice Gattai, Alessio Di Clemente e Andrea Lintozzi danno vita a tre personaggi che pur scontrandosi e provocandosi l’un l’altro, raccontano una storia che custodisce bellezza. Perché alla fine, dietro la collina dell’integrità umana, splende sempre il sole.
“In ‘Petrolio. Una Storia A Colori’ la lettura di una storia d’amore non romantica mi ha consentito di lavorare sui tre interpreti obbligandoli a procedere per archetipi”, annota il regista e interprete Alessio Di Clemente.
“La provocazione continua dell’altro all’interno del ring, o meglio della gabbia, in cui si svolge l’azione, è il propellente di ognuno dei tre nella ricerca del compiersi del proprio obiettivo. Ma mentre la giovane donna ha già̀ scavalcato la ‘linea del fuoco’ e vede con chiarezza, responsabilità̀ e consapevolezza tutto il proprio campo d’azione, l’uomo è impantanato nella sua mediocrità̀ e insegue solo il fantasma del proprio ego, il ragazzo invece cerca puramente di soddisfare le proprie necessità naturali”.
Un confronto teso, un duello disputato in un luogo a perdere nella vita dei tre esseri umani. Che non conosce vincitori, a parte l’integrità̀ della persona. Integrità̀ che non protegge, ma che è senz’altro consolatoria.
PaT – Passi Teatrali http://www.passiteatrali.org
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