28.1 C
Milano
sabato, Luglio 25, 2026

Radioterapia: apparecchi inadeguati e pazienti senza trattamento

L’appello di Clinici e Pazienti: “Il 60% dei malati oncologici potrebbe essere curato con la radioterapia. Prioritario utilizzare i fondi del PNRR per colmare il gap tecnologico, rafforzare le Reti oncologiche e garantire equità di accesso alle migliori cure disponibili”

Il futuro della cura del cancro sarà sempre più all’insegna della radioterapia: se già oggi almeno il 40% dei tumori viene curato e guarito grazie a questa terapia, l’effetto combinato dell’aumento dell’incidenza delle neoplasie e dell’estensione delle indicazioni d’uso, grazie alla disponibilità di tecnologie d’avanguardia che colpiscono il tumore con radiazioni sempre più precise e con minori effetti collaterali, amplierà di almeno il 20% la platea dei pazienti interessati. Il SSN riuscirà a garantire agli oltre 200mila malati candidabili alla radioterapia – il 60% del totale delle nuove diagnosi di tumore1 – le cure più appropriate? Oggi migliaia di pazienti che necessitano di radioterapia non la ricevono, a causa di apparecchiature inadeguate – sia numericamente sia per livello di avanzamento tecnologico -, ma anche per una non corretta conoscenza del suo impiego.

Ad accendere i riflettori su questa situazione, che mette a rischio la vita di migliaia di pazienti, sono stati gli esperti intervenuti all’evento “Il futuro della radioterapia in Italia: se non ora quando?” organizzato da Value Relations con il patrocinio di F.A.V.O. L’incontro ha riunito, presso il Ministero della Salute, Istituzioni, Clinici e Pazienti, per ribadire l’urgenza di dotare l’Italia di una Radioterapia al passo con l’innovazione tecnologica e con i progressi della ricerca clinica e sanitaria, cogliendo l’opportunità delle risorse messe a disposizione dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).

La radioterapia è un trattamento non invasivo che utilizza radiazioni ionizzanti per distruggere le cellule tumorali, in molti casi sostituendo la chirurgia e i farmaci, con tassi di guarigione che superano anche l’80-90% come nel caso del tumore della prostata2. Outcome clinici significativi si registrano anche nel trattamento di tumori complessi come quelli testa-collo, dei tumori pediatrici o dei pazienti oligometastatici, grazie alla possibilità di erogare dosi elevate di radiazioni con un’estrema accuratezza, salvaguardando così i tessuti sani.

Un corretto approccio terapeutico non può prescindere dalla disponibilità di un adeguato supporto tecnologico. Tuttavia, ad oggi, in Italia, la dotazione di apparecchiature per radioterapia risulta ancora insufficiente (in media 7 macchine per milione di abitanti), disomogenea (penalizzando, come spesso accade, le regioni del Sud), obsoleta (il 45,5% delle macchine ha più di 10 anni)2, e sconta una forte carenza di professionisti formati all’utilizzo delle macchine più moderne.

La qualità del trattamento radioterapico non deve essere tuttavia limitata agli aspetti tecnico-clinici, ma deve comprendere anche gli aspetti organizzativi e strutturali, che riguardano, ad esempio, la presenza di Reti oncologiche che possano soddisfare i bisogni dei pazienti sul territorio, integrando competenze e tecnologie.

www.radioterapiaitalia.it

Quotidiano online Dietro La Notizia
macchinari radioterapia

Per altre notizie relative al tema Salute Dietro la Notizia

Davide_Falco
Davide Falco

Articoli

- Advertisement -spot_img

Ultimi Articoli