Alcesti – una donna
Un accurato lavoro sulla trasformazione del testo, sulla scelta dei costumi e delle scene apocalittiche
4 attori in scena che interpreteranno 5 personaggi
62 giorni di lavoro
6 mesi di prove
Alcesti: la donna condannata a vivere
È ampiamente risaputo che l’esperienza delle rappresentazioni tragiche, per gli ateniesi, avesse un triplice valore; si inseriva in un momento della storia, probabilmente il primo, nel quale l’uomo si scontrava con la fallacia del concetto di “libertà”.
La libertà era stata conquistata dagli ateniesi grazie a un senso di responsabilità e partecipazione e le rappresentazioni teatrali erano un esempio di esperienza collettiva, come il rapporto all’interno della tragedia tra eroe e coro riproduce quello tra individuo e comunità, indispensabile per la vita pubblica.
La conquista sensazionale della libertà riservava ai membri della polis un rovescio della medaglia che è il concetto stesso di tragico: la libera scelta tra due vie è solo un inganno, nessun individuo è libero di impedire alla propria vita di compiersi.
L’arte tragica diviene dunque una ritualizzazione che oggettiva il mistero del fallimento, della rovina, della condanna al di fuori della colpa.
MTM Teatro Litta – dal 18 al 28 novembre 2021 – Prima Nazionale
ALCESTI – UNA DONNA
da Euripide – una riscrittura di Filippo Renda – regia Filippo Renda
con Beppe Salmetti, Filippo Renda, Irene Serini, Luca Oldani
con il contributo di NEXT 2021 – produzione Manifatture Teatrali Milanesi/in collaborazione con Idiot Savant




