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EA7 Emporio Armani Olimpia Milano – Sidigas Avellino

Assago (Milano) 16 febbraio 2015 di Stefano Daprile. È di nuovo campionato e Milano ci si rituffa dentro puntuale alla ricerca delle stesse consolazioni che può trovare un bambino, tra le braccia protrettrici di un genitore, dopo i consueti scappellotti presi dai più grossi (e bravi) bulli d’Eurolega.
La probabile vittima designata di stasera, che cercherà di impedire il 14esimo successo consecutivo in campionato griffato EA7, è la Sidigas Avellino dellˋex Cavaliero.
Lo starting five scelto da Coach Cancellieri, vista l’influenza di Banchi, è formato da Ragland, Hackett, Moss, Melli e Samuels. Gaines, Banks, Hanga, Harper e Anosike sono invece i 5 scelti da Coach Vitucci.
Sono gli ospiti a condurre nelle prime fasi di gioco. Samuels è insolitamente distratto, sia nella metà campo dove lo è sempre che insolitamente in a quella offensiva. Avellino ne approfitta per volare 2 a 10 prima del timeout obbligatorio di Cancellieri. Si riprende con Ragland e lo stesso Samuels che, tiratosi su le maniche, rimette Milano a meno 3. Gli ospiti con determinazione doppia rispetto a Milano insistono e allungano con la dinamicità di Banks fino al 7 a 17.
Samuels torna a fare quello che i centroni in Europa fanno a lui, e in post basso diventa il problema numero 1 per la Sidigas. Milano, con la tripla di Ragland, impatta il match a quota 21 prima che i liberi di Banks scrivano il 21 a 23 del primo intervallo.

Nel secondo quarto Brooks reimpatta il match dalla lunetta prima di servire in contropiede lˋassist a Gentile del primo vantaggio Olimpia sul 27 a 25. Ancora lo scatenato ex Nets, conferma la sua crescita continua, indovinando le 2 triple dagli angoli opposti che lanciano lˋEmporio sul 33 a 27. Milano diventa padrona del campo. È il turno di Hackett per sparare le proprie cartucce, a segno anche quelle, e in un amen il gap raddoppia fino al 39 a 27. Qui Milano, anzichè azzannare definitivamente la preda allenta la tensione. Kleiza, Gentile e Ragland, tutti in eccessivo Relax, commettono gli errori banali del parziale rientro degli ospiti, che all’intervallo lungo accorciano fino al 48 a 40.

Moss, assente ingiustificato nella prima parte di gara, apre il secondo tempo con la tripla del +11. Avellino sembra aver lasciato la concentrazione nello spogliatoio e commette errori banali puniti da Brooks e Samuels, 2 volte, che scrivono il 9 a 0 di parziale ma soprattutto il 57 a 40 sui tabelloni. Banks per gli ospiti ci mette una pezza e scuote i suoi fino al meno 12, con Milano di nuovo troppo tenera e divoratrice di canestri dove l’unica difficoltà è non trovare la retina.
Flash di Kleiza e Moss evitano contro parziali troppo pesanti e lˋultimo intervallo giunge con Milano in controllo del Match sul 69 a 58.

Hanga per gli ospiti toglie la doppia cifra di svantaggio ristabilita prontamente da, merce rara, una penetrazione di Kleiza.
Il match sembra di nuovo in discussione quando il tecnico fischiato alla panchina di Milano viene capitalizzato al meglio ancora da Hanga che rosicchia il gap fino al meno 8.
LˋEmporio sembra in difficoltà ma Ragland trova la giocata fondamentale per il nuovo +10. I due successivi appoggi al tabellone di James ridanno tranquillità a Milano e mettono in condizione Kleiza di sferrare la terza tripla della serata che chiude virtualmente i giochi sul +14 con 3 minuti abbondanti da giocare. Brooks e Milano nel finale dilagano, ma gli irpini raccolgono i meriti di aver onorato lˋimpegno senza sfigurare. LˋOlimpia vince 95 a 78 e può rituffarsi nell’altro impegno, questa volta senza paura , perchè è “solo” la Coppa Italia.

Pagelle: Ragland 6– Brooks 7- Gentile 5,5 – Gigli n.e. – Cerella n.e. – Melli 6,5 – Meacham n.e.– Kleiza 6 – James 6 – Hackett 6 – Samuels 6,5 – Moss 6.

Davide_Falco
Davide Falco

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