Assago (Milano), 6 febbraio 2015 di Stefano Daprile. Il lumicino della speranza che cerca di schiarire le buie serate europee dell’Olimpia, torna questa sera al Forum di Assago dove Milano, davanti agli ormai consueti 9000 spettatori, riceve l’Efes Istanbul con l’obiettivo di non far calare definitivamente il buio sulla qualificazione al turno successivo.
Alla palla a 2 saltano Samuels e Lasme. Completano i quintetti Ragland, Brooks, Moss e Melli per Milano, Draper, Janning, Osman e Bjelica per i turchi.
L’Olimpia sembra partire a razzo col 5 a 0 firmato dalla quasi tripla di Brooks e da quella completa di Ragland, ma i turchi ricuciono in 2 possessi lo strappo. Samuels riesce finalmente a imitare in Europa quello che in Italia gli riesce quasi con irrisoria facilità, e le sue giocate permettono a Milano di condurre il punteggio nei primi minuti. L’Efes, prese le misure, inizia a giocare meglio e di squadra, e la buona circolazione di palla libera al tiro i suoi lunghi che capitalizzano indisturbati i jumper del 12 a 16 esterno. Milano, come spesso accade, anzichè imitare gli avversari e provare a giocare a Basket, sceglie di incaponirsi con i soliti assoli, questa volta capitalizzati dai liberi di Brooks che scrivono il 17 a 20 al primo intervallo.
Nella seconda frazione Banchi prova a mischiare le carte scegliendo dal mazzo Meacham per muovere di più il pallone. Il risultato non fa fuochi d’artificio, ma permette ad Hackett la libertà necessaria per scatenarsi con 9 punti consecutivi che invertono l’inerzia del match sul 28 a 24.
E’ sufficiente un timeout ai turchi per rimettere il naso sopra ma ancora le seconde linee di Milano, guidate da Cerella e dallo stesso Meacham, costringono l’Efes al secondo timeout salvagente. Anche in questa occasione i turchi escono rivitalizzati, ma ancora un gran giocata di Hacket permette a Milano di condurre all’intervallo lungo 36 a 34.
Un antisportivo fischiato a Samuels innaugura il secondo tempo. I turchi rimettono il naso avanti dando il via a una serratissima fase di sorpassi e controsorpassi nel punteggio. L’equilibrio dura tutta la frazione nonostante i tentativi di rottura di Brooks da una parte e Perperoglu dall’altra. Ragland regala il 54 a 52, Brooks impedisce con una gran giocata difensiva il controsorpasso sulla sirena. Ci pensano gli arbitri, con un istant replay dubbio, a regalare una seconda chance ai turchi. Perperoglu dalla lunetta la capitalizza restituendo l’assoluta parità a quota 54 all’ultimo intervallo.
I rimbalzi offensivi di Gigli e la tripla di Brooks incendiano il forum nella quarta frazione. Ragland e Hackett provano a sferrare l’allungo, ma i turchi non mollano e con i lunghi costruiscono un +4 esterno che, visto l’equilibrio in campo, fa già notizia.
Questa volta è Banchi a rifugiarsi in timeout. All’uscita Milano agguanta il meno 1 col gioco da 3 punti di Ragland. Il volume torna altissimo ma un pessimo Moss lo abbassa perdendo nuovamente Perperoglu per il nuovo meno 4. Ancora Ragland assotiglia il gap, e ci pensa poi Hackett, con le solite mani ignifughe, a inventare il gioco da 3 punti del controsoprasso sul 69 a 68 con 2 minuti scarsi da giocare.
Bjelica non sbaglia l’appoggio, al contrario di Moss che non vede nient’altro che ferri. L’Efes va sul +3 con un minuto residuo. Samuels è glaciale dalla lunetta per il meno 1. Milano difende bene e guadagna l’ultimo possesso. La palla passa ovviamente nelle mani di Hackett, ma questa volta non c’è il lieto fine come contro il Bayern. Anche l’Efes espugna il Forum facendo calare le luci nell’impianto e le tenebre sull’Eurolega di Milano.
Pagelle: Ragland 6 – Brooks 6- Gentile n.e. – Gigli 5,5- Cerella 5,5 – Melli 5 – Meacham 5,5 – Kleiza 5- James n.e – Hackett 6,5 – Samuels 5,5 – Moss 4,5.




