Sabba e Gli Incensurabili


Il secondo album di Sabba e Gli Incensurabili, “Sogno e son Fesso”, racchiude in sole dieci canzoni il diritto alla speranza di una generazione rinnegata dalle sue stesse radici che, dopo vent’anni di silenzio, si ritrova a sostenere il peso di una storia a cui non sente di appartenere.
Sogno e son Fesso è il desiderio irrefrenabile di voler sognare comunque, anche nella consapevolezza che “potrebbe andare molto peggio di così” come si canta in Bang!, ritratto ironico di un uomo completamente schiacciato dalla crisi socio-economica del bel Paese tanto da scegliere come unica paradossale vittoria quella di sparare alla compagna. Ed è proprio la leggerezza e la freschezza dell’ironia la firma inconfondibile di Sabba e gli Incensurabili che permette di scivolare dentro ogni piaga di questa generazione ed uscirne con una nota di energia positiva nella volontà di non arrendersi.

Non è il caso del protagonista di Chiamatemi Nerone che lascia i suoi sogni dietro il trono perché tanto “la storia questa storia la conosce già” e suona molto familiare anche a noi. Non è concesso di accomodarsi in questo album, neppure nelle voglie semplici e l’ha capito bene la voce di Ruby Sparks (La Bambola) che nell’avere tra le mani ciò che esteticamente pare non avere difetti, si rende poi conto di quante altre sfaccettature possa avere la Bellezza; una Bellezza che viene cercata al limite della disperazione in Un Giorno Perfetto (feat. Giovanni Block) spesso identificandola anche solo nella semplice Libertà, una fuga dalla routine quotidiana, e tutto ciò che ci svuota di ogni significato. “Le parole sono importanti!” gridava Nanni Moretti nel celebre “Palombella Rossa” e, riprendendo questa stessa frase, in Le Parole Sono Importanti si canta e si suona (con la collaborazione di Gennaro Porcelli, ex chitarrista dei Bluestaff e attualmente al fianco di Edoardo Bennato) della vanità del nostro tempo e di quanto si possa essere frivoli, nei pensieri e nelle parole, producendo così opere prive di sostanza, prive di passione e di un messaggio ultimo.

Non Mi Fotti Più riesce a tradurre la consapevolezza di essere sotto il controllo di poteri forti come la politica, i media, le mode del momento, in un grido di rivalsa, omaggiando delicatamente Rino Gaetano nel suono profondo del megafono “siamo in recessione, l’ha detto la Tv, arrivano i marines, ma poi non cambia niente, il Presidente nero, il Papa dolce e buono, non credere a nessuno, che non è colpa tua, tu scrivi le canzoni”. In Tre Minuti Di Celebrità abbiamo un ironico elogio a quello che, forse inconsapevolmente, cedono molti dei giovani talenti odierni aspirando ad una fama più grande: la banalità, senza comprendere quanto siano intrappolati in quei soli tre minuti di celebrità avendo spento con un clic! il cervello. Una leggerezza, quella della banalità, che non dà frutti, assai diversa dal Valzer Senza Peso che si presenta come una dolce danza della fantasia, una pausa dalla frenesia del mondo.

“Sogno e Son Fesso” può essere riassunto nella frase  “via dall’idea che non meritiamo di più” che troviamo nella canzone Per Resistere: perché l’album si propone di dare, di trasmettere a chi ascolta un motivo per andare avanti, oltre le proprie battaglie quotidiane. A modo loro, Sabba e Gli Incensurabili hanno scelto di resistere con la Musica