Primo Concilio di Gerusalemme

di Cinzia Randazzo 

In questo contributo cercheremo di presentare i tratti fondamentali attraverso cui si snoda il concilio di Gerusalemme, tappa fondamentale nella storia della teologia.

Tra il primo ed il secondo viaggio, si ebbe in Gerusalemme il primo concilio apostolico, per la nota questione della “contesa nella comunità di Antiochia” sulla obbligatorietà o meno della circoncisione dei Gentili convertiti al cristianesimo: circoncisione pretesa dai giudeo-cristiani venuti nella città siriaca appositamente e senza alcun mandato da Gerusalemme: “Qualora non siate circoncisi secondo la legge di Mosè, non potete essere salvati” (Atti 15,1).

La questione che andava ben oltre la semplice circoncisione, investendo anche una convinzione di primato di stirpe per i duri contrasti che ne derivarono all’interno della comunità interessata, venne affrontata decisamente, tanto da ritenere opportuno di sottoporla al parere “autoritario” della comunità principe di Gerusalemme, Sede dell’apostolo Pietro, di Giacomo, o meglio sede ufficiale dei “Dodici“.

La delegazione antiochena incaricata di sottoporre  la questione al parere della comunità di Gerusalemme venne formata nelle persone di Paolo, Barnaba ed altri.

La soluzione, fatte salve alcune particolari prescrizioni riguardanti l’astensione dalle carni offerte agli idoli, dal sangue, dagli animali soffocati e dalla impudicizia (15,29), fu a favore dei gentili, ai quali venne riconosciuto il diritto a non essere circoncisi.