Pallacorda via dal Polì

Si è conclusa la vicenda giudiziaria che ha stabilito l’uscita della Cooperativa della Pallacorda dal Centro Polì di Novate Milanese. La vicenda è riconducibile alla decadenza ed uscita dalla compagine sociale dell’ex socio privato, permettendo così al Comune di Novate Milanese di diventare socio unico e conseguire l’obbiettivo generale di consolidare nel conto economico di CIS tutti i servizi erogati presso la struttura.

Infatti la Cooperativa, che gestiva all’interno del Centro di via Brodolini le attività di idrochinesiologia, è uno degli esponenti dell’ex società privata dichiarata decaduta a seguito di procedura avviata dagli Organi Sociali per le mancate ricapitalizzazioni societarie. “Questo è un fatto molto importante per la rinascita della struttura, rappresenta da una parte la conclusione di una vicenda processuale lunga e tortuosa, che ha visto la Società negli ultimi 5 anni vittoriosa in numerosi procedimenti giudiziari nella tutela dell’interesse pubblico. Dall’altra parte è l’inizio del cammino per il risanamento aziendale, riconducendo nel bilancio di Polì tutte le attività che, invero, in passato erano fatturate e gestite da altri soggetti terzi che albergavano nella struttura”, spiega il Presidente del CDA, Pierangelo Greggio.

La visione del Polì è quella di porsi come centro di aggregazione aperto tutto il giorno, in cui convivano intere famiglie nelle loro attività sociali e sportive. Partendo da questo presupposto, al Polì si è posto l’accento proprio sullo sviluppo di quello che viene definito “Sport Sociale” inteso come un insieme di programmi e buone prassi motorie e sportive rivolte allo sviluppo integrale delle persone, alla crescita della loro autonomia e della loro qualità di vita. Lo sport può diventare un elemento di socialità e aggregazione facilmente inseribile, dunque, nella cornice delle politiche sociali orientate all’inclusione e alla costruzione di comunità territoriali fortemente coese, aperte ed accoglienti.