Gli Angels come scorta

 

City Angels: a disposizione del Comune per riprendere presenza in zone a rischio
Le ronde? Inutili e dannose

Milano,  maggio 2013 – “Siamo a disposizione del Comune per riprendere, dopo due anni, il nostro servizio di presenza nelle zone difficili della città”: lo dichiarano i City Angels dopo il caso Kabobo, che ha riproposto la questione della sicurezza in città.

Da lunedì, dopo i tre omicidi a picconate, gli Angels hanno avuto un’impennata di richieste di scorta da parte di donne nelle ore serali: dalle 1-2 al giorno si è passati a 62 richieste in questa settimana. “Ma Milano non è diventata più pericolosa, l’allarme sociale è ingiustificato e la paura degli immigrati, cresciuta in questi giorni, è del tutto assurda – dice il fondatore dei City Angels, Mario Furlan. Che offre a Palazzo Marino di riprendere il servizio di mediazione culturale e sociale, dialogo e presidio del territorio attiva fino a due anni fa.
“Era un servizio svolto con City Angels multietnici, ed è stato molto utile e apprezzato dai cittadini, a cominciare dagli immigrati – dice. – Si rivolgevano a noi per segnalare situazioni difficili, abbiamo risolto direttamente parecchi casi e abbiamo relazionato alle autorità, tenendole aggiornate su quanto abbiamo notato. Per questo riteniamo importante riattivare questo servizio: noi siamo pronti”.

Le ronde, di cui si sta parlando e che alcuni auspicano? “Non solo inutili, ma anche dannose – taglia corto Furlan. – Suscitano tensione. E non risolvono nulla”.