Anna Maria, Alfredo e i 100 km

Anna Maria Rizzi e Alfredo Mazza all'arrivo dei 100 km

Per giocare a calcio, a pallavolo, a rugby e tennis ci vuole una palla. Per correre il “Passatore” ce ne vogliono almeno due. Esce anche questa “perla” nel piacevole incontro con Anna Maria e Alfredo, due amici novatesi che hanno deciso di festeggiare i loro cinquanta anni iscrivendosi alla nota stra maratona “100 km del Passatore”, impresa riuscita lo scorso sabato.

Per parlarne ci troviamo in un pub novatese, in un ambiante tranquillo in cui parliamo come se ci conoscessimo da sempre. I loro occhi brillano per la loro impresa e perché (giustamente) non vedono l’ora di raccontarla al mondo. Nel giusto modo, non da “boriosi” ma con l’adrenalina, l’eccitazione di chi ha la passione per quello che fa. Guardiamo insieme le fotografie che riassumono in sequenza di immagini i loro 100 km fatti correndo e al freddo e sotto la pioggia. Ma quello, limite per molti, a loro non sembra interessare. Volevano farcela e ce l’hanno fatta.

Determinazione, mente quasi sempre lucida nel percorso e quel briciolo di follia che ti porta a fare un passo più avanti degli altri. Alla faccia di chi a venti anni poltrona dalla mattina alla sera. Prima di continuare è giusto fare un piccolo salto a  cinque anni fa, quando il loro destino sportivo li ha messi sullo stesso percorso. Tramite un’amica comune i due si sono conosciuti e iscritti alla Polisportiva Novate, tra le cui attività c’è anche quella della corsa. Sono entrati così a fare  parte del gruppo di podisti che frequentano la pista di atletica novatese e che partecipano alle gare di 5, 10, 20, 42 chilometri, in base alle singole preparazioni.

In questi anni i due hanno avuto modo di specializzarsi nella maratona classica sulla distanza di 42 chilometri. Hanno partecipato alle più famose competizioni della Lombardia e di Milano, e Anna Maria si è spinta anche a Berlino e a New York. L’ultimo anno sono riusciti a collaborare con Renzo Barbugian, tra gli organizzatori della Milano City Marathon,  facendo parte dello staff e a Gennaio i due novatesi hanno preso la decisione di partecipare alla 100 km del Passatore. Un percorso tra campagne, salite, passi che inizia a Firenze e si conclude a Faenza.

Ad attenderli però condizioni meteo, pioggia e nevischio. “Faceva molto freddo, commentano i due atleti. Siamo partiti alle 15 de pomeriggio e nella notte siamo arrivati a due gradi di temperatura, eravamo coperti da tre maglie, cappello, guanti e mantella. Nonostante la torcia sul cappello, la visibilità era ad un metro e per un paio di ore ho temuto di non farcela, spiega Anna Maria”.  I punti ristoro ogni cinque chilometri hanno però aiutato i due a scaldarsi con brodini, the bollente, qualche massaggio alle gambe e poi via, verso i chilometri che iniziavano a diminuire. Dei duemila alla partenza a Faenza sono arrivati circa 1300 persone, le altre si sono ritirate. “In un percorso così lungo non si riesce a correre in gruppi, durante la distanza ognuno prende il suo ritmo.

Il primo è arrivato al traguardo in sei ore, noi dopo 14 ore, quasi alle sei del mattino, spiega Alfredo Mazza. Il loro sogno si è realizzato e dedicano la corsa alle proprie famiglie, ringraziando anche Paola e Daniele, novatesi, che hanno accompagnato i due durante il percorso in sella alla bicicletta. Insomma…ce l’hanno fatta e già parlano di rifare la gara l’anno prossimo con la speranza ci sia il sole e una notte limpida di luna piena. Si narra che nel percorso ci sia un prato meraviglioso e luccicante grazie alla presenza di migliaia di lucciole. Per chi è indeciso, ora sa anche questo. Infine, il loro sogno è ora correre una gara insieme ad un non vedente o una persona in sedia a rotelle.