Alì Baba

Alì Baba

fiaba in due tempi di Eugenio Monti Colla

musica di Giuseppe Azzarelli, scene di Franco Citterio, assistente alla scenografia Cecilia Di Marco, costumi di Eugenio Monti Colla e Cecilia Di Marco, realizzati dalla sartoria della Associazione Grupporiani

regia di Eugenio Monti Colla, produzione ASSOCIAZIONE GRUPPORIANI – MILANO

Comune di Milano – Cultura – Teatro Convenzionato

 i marionettisti

Eugenio Monti Colla, Franco Citterio, Mariagrazia Citterio, Piero Corbella, Camillo Cosulich, Debora Coviello, Cecilia Di Marco, Mariapia Lanino, Tiziano Marcolegio, Sheila Perego, Giovanni Schiavolin, Paolo Sette

al Piccolo Teatro Grassi

via Rovello, 2 – Milano

M 1 fermata Cordusio – tram 1, 3, 4, 7, 12, 14, 16, 18, 19, 27 – bus 57, 58

tel. prenotazioni: 848.800.304 (max 1 scatto urbano da telefono fisso)

chiamate dall’estero: +39.02.4241.1889

tel. promozione pubblico e proposte culturali: 02.72.333.216

per acquisti e prenotazioni al telefono, pagamento con carte di credito, applicazione di una prevendita pari al 5% del prezzo del biglietto

da venerdì 28 dicembre 2012 a domenica 6 gennaio 2013

28 dicembre ore 20.30

dal 29 dicembre al 6 gennaio ore 16.00 tranne il 1 gennaio riposo

biglietti

platea intero euro 25,00 / ridotto fino a 25 anni euro 17,00 / ridotto anziani euro 12,50 / ridotto ragazzi fino a 12 anni euro 10,00 // balconata intero euro 22,00 /  ridotto fino a 25 anni euro 15,00 / ridotto anziani e  ragazzi fino a 12 anni euro 10,00

Centoventi marionette realizzate ex novo, venti muli e quaranta ladroni scolpiti nella falegnameria della Carlo Colla & Figli, altrettanti costumi disegnati, tinti, tagliati e cuciti nella sartoria, undici scene ispirate ai pittori orientalisti di fine Ottocento dipinte nel laboratorio di scenografia: ecco i numeri di questo allestimento del 2004, Alì Baba.

Nel repertorio della Compagnia non poteva mancare una fiaba come quella che vede protagonista il taglialegna Alì Baba, i quaranta ladroni e la roccia incantata che si apre pronunciando la magica formula.

Eugenio Monti Colla si è direttamente ispirato alla storia delle Mille e una notte, scrivendo il testo di questo spettacolo e, come sempre, apportandovi un contributo personale. Se infatti i protagonisti sono principi e geni, è una figura femminile che infine risolve la situazione: un’umile serva salva la vita di Alì Baba, il quale la dà in sposa al proprio figlio. E poi sono stati eliminati i temi più macabri, le morti violente e gli omicidi ed è stata introdotta una vena più lieve e ironica, assente nell’originale, ma più pertinente al mondo marionettistico. Alì Baba, ad esempio, è vittima dei cicalecci delle donne e, in particolare, delle angherie che gli procura una cognata davvero molesta.

Lo spirito che anima lo spettacolo è quello del senso di meraviglia che si prova aprendo un libro riccamente illustrato. Ad esempio, lo spettacolo si apre e si chiude con una scena di teatro delle ombre, ma qui è una marionetta che anima le figure in controluce. Un altro “effetto speciale” è quello dei venti muli che trasportano i ladroni nascosti nei cesti e infine l’ultima sorpresa: la grotta dei tesori sprofonda trascinando via per sempre le sue ricchezze; ad Alì Baba restano solo le gioie della vita di tutti i giorni.

Come di consueto le parti recitate si alternano a quelle musicali affidate in questa edizione a Giuseppe Azzarelli.