Bilancio Villa Arconati 2012

In un contesto che si sapeva dominato da una preoccupante, in quanto strutturale crisi economica, il Festival di Villa Arconati, giunto alla sua XXIV edizione ha chiuso la sua proposta spettacolare con un bilancio generale sufficientemente positivo, di consolidato consenso ma ovviamente, allineato alla generale flessione dei consumi, soprattutto in ambito di cultura e manifestazioni musicali.

In questo quadro è stato avviato un rilancio di assetto, dettato dall’esigenza di rinforzare quei legami istituzionali che fanno del festival un progetto completo, dal piano territoriale a quello strategico. A iniziare dall’insediamento del nuovo direttore artistico, GIOVANNI TERZI chiamato a rinforzare la componente creativa e progettuale del Festival e che consente a GIANCARLO CATTANEO, con il suo ruolo di curatore del progetto, di valorizzare l’assetto gestionale e istituzionale del Festival.

Ulteriore tassello della strategia istituzionale è rappresentato dall’accordo, protagonista l’assessore alla cultura di Bollate, UBALDO BARTOLOZZI che vede sancita la collaborazione tra il Comune e la proprietà di Villa Arconati, attraverso la FONDAZIONE AUGUSTO RANCILIO. Infine, ma fondamentale, va segnalata la scelta prospettica, per volontà dell’assessore alla cultura della Provincia di Milano UMBERTO NOVA MAERNA, di puntare a collocare il Festival quale manifestazione principale, a supporto dell’imminente Expo 2015.

Prima ancora di un bilancio strettamente numerico, il primo dato di valutazione, con obbligatorio corredo scaramantico, è la fortunata combinazione di serate non compromesse dalla pioggia che ha consentito, eccezion fatta per i motivi di salute di BEN L’ONCLE SOUL, condizioni ottimali di fruizione dei vari concerto all’aperto.

Il dato generale, vede dunque l’affluenza complessiva dei nove spettacoli sfiorare i 14.000 spettatori paganti con una media di oltre 1.500 spettatori a serata cifra che, come tutte le medie però fa torto ai singoli concerti che, se alcuni hanno avuto delle presenze minime, dell’ordine di qualche centinaia di paganti, (TINDERSTICKS e RODRIGO Y GABRIELA), altri hanno soddisfatto il colpo d’occhio della platea, con valori intorno ai 1.000 spettatori (PINK MARTINI, ERIKA BADU) ed altri ancora hanno realizzato ottime affluenze, con numeri tra 1.500 e 1.800 (NOTTE DELLA TARANTA, PAOLO CONTE e AFTERHOURS) superati, con felice controtendenza dati i tempi, da veri e propri “sold out”, con oltre i 2.200 e i 3.200 spettatori (PAOLO NUTINI e PATTI SMITH).

Questi dati segnalano un’effettiva tenuta del Festival, predisponendone l’eventuale sviluppo, in un contesto di auspicati scenari di rilancio culturale ed economico del sistema Italia.