E’ sempre più vicina la data in cui si riceverà il bollettino MAV in cui si scoprirà l’ammontare della seconda rata della retta universitaria.
Su questa vi sono in giro tante storie e leggende, chi di voi non ha mai sentito qualcuno raccontare: ” il mio amico ha dovuto pagare l’intera somma perchè aveva una macchina” oppure “l’amico di mio nonno non ha pagato nulla perchè era in affitto”… Bene ora poniamo in chiaro alcune cose.
Prima di tutto per poter pagare adeguatamente al nostro reddito bisognava presentare dei documenti in un Caaf convenzionato (se si voleva avere la consulenza gratuita e la spedizione da parte loro dei documenti all’università) oppure da un privato. Questi documenti variano a seconda della persona e del caso personale, quindi non starò ad indicarlo uno per uno. Ricevuti questi documenti veniva rilasciato una dichiarazione ISEE.
L’ISEE,è l’ indicatore della situazione economica equivalente, è uno strumento che permette di misurare la condizione economica delle famiglie nella Repubblica Italiana. È un indicatore che tiene conto di reddito, patrimonio (mobiliare e immobiliare) e delle caratteristiche di un nucleo familiare (per numerosità e tipologia). Una volta ricevuto dall’università, questa calcola l’ammontare della rata.
Quindi non bisogna credere se vi dicono che: tengono conto del conto in banca, del libretto di risparmio o di altro.
Chiarito questo dubbio non ci resta che aspettare e vedere la bella “sorpresina” che ci faranno… anche perchè ricordate che studiare è un DIRITTO, no?




