Primo amore


Per la Stagione 2011/2012 della Fondazione del Teatro Stabile di Torino martedì 17 gennaio, alle ore 19.30, debutterà, alla Cavallerizza Reale – Maneggio (Via Verdi, 9) PRIMO AMORE di Samuel Beckett, nella traduzione di Franco Quadri, diretto e interpretato da Paolo Graziosi, assistente alla regia Elisabetta Arosio.

Lo spettacolo, prodotto da ErreTiTeatro30, sarà replicato alla Cavallerizza Reale fino a domenica 22 gennaio.

Quando nel 1945 Samuel Beckett scrive il racconto Primo amore vive in Francia da diverso tempo, ma è ancora lontano dal successo di Aspettando Godot. Un uomo, una specie di allampanato barbone con bombetta, scarpe da tennis, ombrello e bottiglia al fianco, racconta le sue emozioni, il suo vagabondare e l’incontro con una donna.

Ma il primo amore è una relazione con una prostituta, simbolo in fondo dell’impossibilità di possesso. E a casa della donna il protagonista si installa con la precarietà e soprattutto con l’atteggiamento dell’ospite temporaneo. Il fiume di parole che rovescia in scena è lo specchio di una storia di disadattamento estremo.

Paolo Graziosi dà vita allo sradicato personaggio beckettiano, commentandolo così:

«La maniacalità e l’accanimento con cui insegue i particolari dei suoi ricordi fa parte del quadro clinico di questo disturbato speciale, autoemarginato da un mondo che gli fa orrore probabilmente proprio per approssimazione e promiscuità e nel quale si rifiuta di crescere, per chiudersi in un altro fatto di perfezionismo ossessivo e vuoto (asettico).

Col risultato di restituirci una sorta di clown puerile che abita questo vuoto con una caparbietà logorroica dai rimbalzi d’allegria quasi infantile e una carica d’ironia virtuosistica dalle quali, se lo spettatore-ascoltatore si lascia catturare, può trarre addirittura degli effetti terapeutici di sicuro effetto».

INFO BIGLIETTERIA:

Per informazioni telefono 011/5176246

Biglietti: Intero € 25,00

Recite: martedì e giovedì, ore 19.30; mercoledì, venerdì e sabato ore 20.45; domenica ore 15.30; lunedì riposo.