Napoletango


TEATRO SMERALDO

dal 29 novembre al 4 dicembre 2011

ore 20.45 – domenica ore 18.00

Nuova Teatro Eliseo

presenta

Napoletango

musical latino-napoletano

 

ideato e diretto da Giancarlo Sepe

con un tema originale di Luis Bacalov

con  Cristina Donadio e con (in o.a.)

Stefano Capitani, Elisabetta D’Acunzo, Susy Del Giudice, Sergio Di Paola, Barbara Folchitto, Antonio Gargiulo, Elena Gigliotti, Daniele Grassetti, Barbara Manzato, Cristina Messere, Francesco Moraca, Pablo Moyano, Raffaele Musella, Matteo Nicoletta, Giorgio Pinto, Caterina Pontrandolfo, Marcela Szurkalo, Luca Trezza

 scene e costumi Carlo De Marino luci Umile Vainieri colonna sonora a cura di Harmonia Team con musiche originali di  Davide Mastrogiovanni aiuto regista Domenico De Santi assistente ai costumi          Vita Barbato

 http://www.napoletango.com

Napoletango

Ideato e diretto dal regista Giancarlo Sepe, Napoletango ha debuttato in prima internazionale nel prestigioso San Carlo di Napoli il 18 e il 19 giugno 2010, in coproduzione con il Napoli Teatro Festival Italia.

Reduce da uno straordinario successo di critica e di pubblico in tutta Italia e dopo l’acclamato debutto al Teatro Coliseum di Londra, Napoletango torna a calcare i palcoscenici dei teatri italiani.

Dal 29 novembre al 4 dicembre lo spettacolo approderà al Teatro Smeraldo di Milano. Napoletango prosegue quel percorso teatrale intrapreso da Giancarlo Sepe ormai da molti anni: fondere insieme l’immagine e la musica, trasportandole in quel grande contenitore che è il teatro.

Napoletango è la storia della famiglia Incoronato, famosa a Napoli e sul territorio della regione. Essa si sposta come un chiassoso circo familiare, viene chiamata per cerimonie religiose e feste di paese. Essa è la prova vivente della specializzazione dell’ artista, e la specializzazione è il tango. Non il walzer, non la samba, non il fox-trot o il liscio, ma il divino, tragico e sensuale tango argentino. Come lo abbia imparato e da chi è un vero mistero. Sta di fatto che ormai da quattro generazioni la famiglia Incoronato detta legge in materia, le sue invenzioni, il suo ritmo, l’originalità delle figure e la fastosa ridondanza dei corpi che si muovono hanno colpito il mondo intero e hanno creato proseliti un po’ ovunque. Nella compagnia serpeggiano capigliature nere come la pece e vestiti aderenti che fasciano corpi e menti, la loro ispirazione, come appare, è costante e tale da motivare ogni singolo gesto, anche il più elementare, il più quotidiano come il mangiare, il bere, il dormire e finanche il camminare. Sono dei veri fenomeni: Concetta, la matriarca, il figlio con la sua sposa, i figli, i fratelli e le sorelle, i cugini, persone appartenenti a posti e a razze diverse, passano tutti come lontani parenti della famiglia Incoronato, una famiglia allargata da sempre nuovi elementi, anche biondi e anche stranieri, gente che non conosce la lingua napoletana, ma neanche quella italiana, gente di colore, persone non vedenti, cantanti e ballerini. Tutti ballano il tango a Napoli ed è subito Napoletango.