Golosaria

Golosaria

di – Carlo Torriani – Torna a Milano dal 5 al 7 novembre all’hotel & Convention Center Melìa di via Masaccio 9 per il sesto anno consecutivo “Golosaria”, la rassegna di cultura e gusto organizzato dal Club con  Papillon, il movimento di consumatori fondato da Paolo Massobrio.

La manifestazione vedrà la presenza di oltre 100 produttori provenienti da ogni parte d’Italia ed ha lo scopo di far conoscere e soprattutto di valorizzare la qualità e la sicurezza dei prodotti. E’ notorio che i consumatori in questi ultimi anni a seguito delle varie pubblicazioni e rubriche enogastronomiche cercano sempre “il meglio” delle cose buone. Da notare che la sola Lombardia registra 23 prodotti Dop (Denominazione origine controllata)  e Igp ((in dicazione geografica protetta), 5 vini Docg (Denominazione origine controllata), 15 IGT (indicazione geografica tipica) e 243 prodotti tradizionali ed altri attendono il riconoscimento della denominazione.  Il merito di questa manifestazione sostiene l’assessore all’agricoltura della Regione Lombardia, Giulio De Capitani, va attribuito anche alle aziende agricole artigianali che in questo momento difficile per l’economia  si sforzano per riscoprire il passato per reinventare il futuro.

Per riscoprire questo concetto è in aumento la passione dei giovani per proseguire, appunto, il lavoro dei loro padri e non disperdere l’antico patrimonio evitando la distruzione di intere specie di animali. Per questo motivo la Provincia di Milano persegue oggi in collaborazione con l’Università la riscoperta della razza sintetica di POLLO MILANINO, diffusa intorno agli anni venti e poi estintasi.  

Secondo una indagine della Camera di Commercio di Milano i milanesi sono sempre più “gourmet” registrando un aumento del 4% in un anno la ristorazione che conta circa 15 aziende del settore e per la cucina tipica uno su tre sono milanesi di conseguenza c’è la necessità di tutelare la cucina tipica a vantaggio delle imprese del territorio e dei consumatori. In particolare gli agriturismi potrebbero fornire i loro prodotti, magari a giorni prefissati, a negozi in modo che in seguito i consumatori verrebbero invogliati a gustarli nei loro esercizi.

C’è poi il problema degli avanzi di cucina che un tempo non venivano mai distrutti ma bisognerebbe costruire una educazione della cultura per il recupero senza lo sperpero che talvolta vengono ritrovati nei rifiuti.

Ma tornando alla rassegna sono numerosi gli incontri in calendario che iniziano alle 15 con lo show coking “La cultura degli avanzi nella tradizione milanese” a cura dello chef Matteo Scibilia dell’Osteria della Buona Condotta di Ornago (Mb). Seguiranno altri incontri sempre sui temi della cucina e vari assaggi con i prodotti dei 100 artigiani del gusto, per i tre giorni, compresi i dolci e  i 100 vini selezionati da Paolo Massobrio e Marco Gatti.

Alla manifestazione si può accedere su invito, scaricabile dal sito   www.golosaria.it dove si può leggere il programma dettagliato dell’evento.

Un interessante volume di Comunica edizioni con le Guide di Papillon dal titolo “2012 il Golosario” di Paolo Massobrio, Guida alle cose buone d’Italia elenca i migliori ristoranti di Papillon con Mille e più ghiottonerie e vini di aziende agricole, negozi, boutique del gusto, enoteche e cantine.