Israele

di – Carlo Torriani – Ad Akko, splendida città posta sulla costa del Mediterraneo più conosciuta con il nome latino di San Giovanni di Acre, la Israel Antiquity Authority ha portato alla luce, scavando a 100 metri ad ovest da Tel Akko, un interessantissimo edificio pubblico di periodo bizantino risalente a 1500 anni fa che può essere identificato come un edificio di culto ovvero una Chiesa.Vita notturna a Tel Aviv

Secondo Nurit Feig, direttore dello scavo per conto della Israel Antiquities Authority, “Fino ad oggi le fonti cristiane ricordavano Akko ed il suo vescovo come una delle fondamentali località per il costituirsi della religione cristiana. Di ciò, ora sembra emergere dall’archeologia una prima tangibile prova. Si tratta di una scoperta importante per lo studio di Akko perché fino ad ora non sono stati ritrovati reperti risalenti al periodo bizantino, salvo quelli emersi dal quartiere residenziale situato vicino al mare”.

La IAA ha portato alla luce quello che appare come un grande edificio pubblico d’imponente costruzione così come i resti – tegole, pezzi di decorazioni in marmo, la ceramica e le  monete – fanno pensare ad una struttura pubblica, probabilmente una chiesa, che veniva utilizzata dal Vescovo della città di Akko, nel periodo bizantino Tubi di terra cotta sono emersi al di sotto dei livelli della parete e pavimenti a mosaico decorano una delle sue stanze. Gli abitanti dell’edificio avevano un’abbondante scorta di acqua proveniente da un pozzo che si trovava in uno dei cortili di l’edificio.

Le fonti paleocristiane raccontano come i vescovi di Akko e Cesarea parteciparono a importanti conferenze internazionali ed incontri che si occupavano di esporre la dottrina religiosa cristiana, così da attestare la centralità del cristianesimo ad Akko. Oltre a ciò, un anonimo pellegrino dalla città di Piacenza in Italia raccontava lo splendore della città nel corso dell’anno 570 d.C, in cui menziona le belle chiese all’interno del perimetro stesso della città.

La “Tachana” di Tel Aviv, l’antica stazione ferroviaria che collegava Tel Aviv con Jaffo è oggi, dopo un recente restauro, uno dei luoghi più interessanti per la vita notturna, e non solo, della città. Tra il quartiere di Neve Zedek ed il Mar Mediterraneo sarà possibile scoprire i numerosi edifici storici, le carrozze dei treni del tempo, negozi, ristoranti, caffè, bar, ma anche vivere le molteplici iniziative che la città mette a disposizione dei numerosi turisti che scelgono questa città per vivere un’Israele giovane, vivace e sempre allegra.

Tutti i giovedì, dalle 17.00 alle 24.00.  “Design Station”-

In mostra con possibilità di acquisto le creazioni di 25 designers: gioielli, borse, accessori, fiori… e persino cibo!!

Qasr el Yahud,  il terzo sito più importante per i pellegrini cristiani in Terra Santa dopo la chiesa del Santo Sepolcro e la Chiesa della Nativit, è considerato il luogo dove, secondo il Nuovo Testamento, Giovanni Battista battezzò Gesù sul fiume Giordano, vicinissimo a Gerusalemme (Matteo, 3: 13-17). Il luogo è anche considerato dove i figli di Israele attraversarono il Giordano per entrare nella Terra di Canaan.

In considerazione di investimenti e l’impegno del Ministero del Turismo il luogo è ora accessibile dalla domenica al venerdì dalle ore 9 alle 17, anche per i turisti individuali.

Data l’importanza del sito, che si trova sulla strada che da Gerusalemme va a Gerico, molte chiese sono state costruite in quest’area nel corso dei secoli. Attualmente sono  state realizzate rampe in legno sul fiume Giordano  per consentire un agevole accesso ai pellegrini e zone d’ombra per le sessioni di preghiera nonchè docce e parcheggio. Il sito è accessibile ai disabili.

Ulteriori informazioni: Ufficio Nazionale Turismo Israeliano, tel. 02.804.905.