L’Italia vince e convince

Giuseppe Rossi

Modena, 3 giugno 2011 di Fiorenzo Di Costanzo.

Allo stadio Braglia di Modena va in scena il sesto match valido per le qualificazioni ad Euro 2012 degli azzurri, contrapposti alla rappresentativa dell’Estonia. Cesare Prandelli schiera un inedito 4-3-1-2: in porta il capitano Buffon; la linea dei 4 difensori è composta da Maggio, Chiellini, Ranocchia e Balzaretti; il centrocampo è tutta fosforo e geometria con Pirlo vertice basso, Montolivo, Marchisio e Aquilani vertice alto del rombo; in attacco i due piccoletti, Cassano e Rossi.

Gli azzurri iniziano subito alla grande e dopo 15 minuti sono già due le buone occasioni da gol create: prima Cassano si vede respingere la sua conclusione dal portiere Pareiko dopo una buona combinazione con Rossi; poi sul conseguente calcio d’angolo Pirlo trova Rossi all’altezza del primo palo ma la sua capocciata trova ancora un buon Pareiko. Dopo pochi minuti è ancora l’attaccante del Villarreal ad essere protagonista. Montolivo lo becca in profondità, l’italoamericano fa il resto: dribbling secco a rientrare è calcio secco, ma ancora una volta Pareiko chiude bene lo specchio della porta. Al terzo tentativo finalmente Rossi mette la palla nel sacco: Cassano sfrutta lo svarione di Jaager e serve Rossi in piena aria di rigore; Pepito Rossi controlla e da posizione molto defilata insacca la rete dell’1 a 0.

L’Italia gioca davvero bene, con buone manovre al centro del campo e con le buone spinte dei due terzini; ma sfortunatamente intorno al 25 minuto Prandelli deve richiamare in panchina Aquilani per un brutto colpo alla testa; al suo posto entra Nocerino.

Gli azzurri non cambiano il loro modo di giocare e le occasioni continuano ad essere numerose: è ancora Rossi a dare spettacolo con un’azione personale che si conclude con un secco sinistro che si va a stampare sul palo; lo stesso palo sarà benevolo per gli azzurri dopo poco minuti quando manda in rete il diagonale di Cassano, assistito da uno splendido Montolivo.

Nei primi minuti della ripresa l’Italia sembra voler controllare il gioco senza infierire sugli avversari, che da canto loro non mettono mai in difficoltà la retroguardia azzurra. Prandelli allora decide di effettuare il secondo cambio: dentro Pazzini, fuori Cassano. L’ingresso del Pazzo sembra dare nuova linfa ai nostri ragazzi e l’interista ci mette del suo: sempre pericoloso in profondità e dopo appena 3 minuti dall’ingresso in campo mette a segno il gol del 3 a 0, ancora una volta su assistenza di Montolivo. Nel finale del match Prandelli concede la meritatissima standing ovation a Rossi e fa entrare la “Formica Atomica” Giovinco.

L’Italia con questa vittoria si porta a quota 16 punti in 6 partite, ben 5 in più della Slovenia che ha già disputato 7 match, e 8 rispetto della Serbia.