Patente di guida europea

 

La patente sempre più europea ma le discriminazioni permangono per i soggetti affetti da disabilità.

L’Italia è uno dei primi Paesi che esporta tecnologia per la sicurezza stradale ma i Governi che si susseguono continuano ad essere insensibile ai problemi degli onesti cittadini italiani affetti da disabilità malgrado i dati Istat ed Eurostat sulle cause degli incidenti stradali attestino che i motivi sono ben altri.

Il Decreto legislativo 18/4/2011 n. 59 (G.U. 30/4/2011 n. 99) è la prova di come sia stata recepita una direttiva CEE in maniera più restrittiva rispetto a quanto attuato dagli altri Membri dell’Unione.

In particolar modo per i problemi visivi è richiesto per il gruppo 1 (A e B) un visus di 07/10 e nell’altro 02/10 mentre per i monocoli il visus è di 08/10 con possibilità di arrivare a 07/10 con visita in Commissione medica che consentirebbe la guida con limitazioni/restrizioni rispetto ad un visus di 05/10 sancito dalla direttiva CEE. La Commissione CEE ha adeguato di recente i requisiti psicofisici minimi al progresso scientifico e tecnologico oggi in atto grazie ad un gruppo di lavoro di esperti medici deciso e concordato tra i Paesi membri dell’Ue i quali hanno stabilito degli standard minimi per una guida in sicurezza e lasciando comunque la facoltà di gestire casi eccezionali da un’autorità medica competente per approfondire con ulteriori esami clinici i casi in cui il visus ed il campo visivo siano inferiori ai limiti minimi previsti.

Ricordiamo inoltre, come peraltro stabilito anche dalla Classificazione delle minorazioni visive previste dall’OMS che il nostro Paese ha approvato con la legge 138/01 che all’art. 6 si definisce ipovedenti lievi,

a) coloro che hanno un residuo visivo non superiore a 3/10 in entrambi gli occhi o nell’occhio migliore, anche con eventuale correzione;

b) coloro il cui residuo perimetrico binoculare è inferiore al 60 per cento.

Inoltre, l’Art. 7 (Accertamenti oculistici per la patente di guida),

prevede: “Gli accertamenti oculistici avanti agli organi sanitari periferici delle Ferrovie dello Stato, previsti dall’articolo 119 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, e successive modificazioni, sono impugnabili, ai sensi dell’articolo 442 del codice di procedura civile, avanti al magistrato ordinario”.

Ci troviamo quindi di fronte ad una norma molto restringente rispetto agli altri Paesi oltre che a trovarci innanzi a leggi in contrasto tra loro a cui occorre appellarsi in via giurisdizionale con i relativi costi e tempi della giustizia italiana.

Portiamo all’attenzione alcuni aspetti su cui riflettere:

1. Tra gli vari scopi della direttiva 2009/113/CE che aggiorna la

direttiva 2006/126/EEC vi è quello di ridurre la possibilità di frode, garantire una vera libertà di movimento per i conducenti dell’Ue, eliminare il cosiddetto “turismo delle patenti di guida” (vedi punto [7] GU L 226 del 10.9.2003), integrare la convenzione sul riconoscimento reciproco del ritiro delle patenti di guida, che tratta la stessa materia per le persone nel traffico internazionale, una materia affrontata dalle convenzioni di Ginevra e di Vienna e, aumentare la sicurezza sulle strade europee.

2. Quasi la totalità degli Stati Membri ha recepito la direttiva in

maniera sovrapponibile a quella europea tra cui Belgio, Cipro, Estonia, Francia, Germania, Irlanda, Lettonia, Lituania, Malta, Paesi Bassi, Polonia, Regno Unito, Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Spagna, Svezia ed altri, in cui il visus richiesto è di 05/10. Questi Stati già in passato avessero integralmente recepito la direttiva 91/439/CEE (Allegato III) già dal 1997 quando il visus era di 05/10 e di 06/10 per i monocoli.

3. Attualmente sono solo 4 i Paesi che avevano una normativa più

restrittiva e proseguono su questa linea: Grecia, Italia, Austria e Portogallo (queste ultime non hanno però ancora recepito la direttiva) in forza dell’art 5 dell’Allegato III che non essendo stato abrogato espressamente risulta essere in forza e che prevede: “Gli Stati membri potranno esigere, al momento del rilascio o di ogni rinnovo di una patente di guida, norme più severe di quelle menzionate nel presente allegato”.

4. La direttiva 91/439/CE1 del Consiglio aveva in parte armonizzato i

requisiti riguardanti la vista. I criteri allora vigenti (1991) riflettevano l’opinione dominante dei maggiori esperti di medicina del settore. Tuttavia, poiché esistevano ancora differenze di opinione tra gli Stati membri in merito ai valori limite di sicurezza, la direttiva.

5. A nostro avviso è da intendersi tacitamente abrogato sulla base di

quanto sancito dalla nuova direttiva 112/2009/CE comma 2 “Dato che l’esistenza di requisiti difformi da uno Stato membro all’altro può incidere sul principio della libera circolazione, nella risoluzione del 26 giugno 2000 il Consiglio ha domandato specificamente una revisione delle norme mediche per le patenti di guida, come stabilito all’allegato III della direttiva 91/439/CEE”.

6. Ricordiamo inoltre che il nostro Paese, l’Italia, è stato tra i

fondatori dell’Unione Europea.

Ciò significa quindi che da vent’anni, mentre al cittadino italiano viene negata la patente di guida, in quanto considerato dalla nostra legislazione un soggetto pericoloso per la sicurezza stradale sia per sé stesso che per gli altri, al cittadino Francese, Spagnolo, Tedesco, Belga (turisti che prevalentemente vengono a soggiornare in Italia) e che possiede gli stessi requisiti psicofisici del cittadino italiano, oltre ad avere la patente di guida e circolare nel suo Stato, può tranquillamente circolare nel nostro Paese.

Alcuni esempi raccolti sui diversi forum forse rendono maggiormente l’idea del problema visto che tutti questi casi, rientrano perfettamente nei requisiti previsti dalle direttiva 2009/112/CE e 2009/113/CE:

Caso 1: Dany, monocolo con visus di 05/10 in posizione primaria, 07-08/10 in posizione di blocco e campo visivo nella norma, in Italia non idoneo ad alcun tipo di patente); Caso 2: Stefano, monoclo dal 2003, da allora guido senza incidenti né decurtazione punti patente, iI mio visus è 10/10, il campo visivo presenta un difetto nel quadrante supero-laterale sx ma non rilevante per la guida, in quanto c’é l’ampiezza orizzontale, non ho altri difetti. Il guidizio della commissione è “permanentemente non idoneo alla guida”- Caso 3: Alberto, Io ormai alla patente nemmeno ci spero più… Occhio sx 5/10 – occhio destro 0/10 perchè senza cristallino; Caso 4: Chiara, con visus di 6/10 con l’occhio destro e 5/10 con quello sinistro dopo due Commissioni che gli negavano l’idoneità alla terza ha ottenuto la patente è la B speciale, con validità 5 anni; Caso 5: Ale, ho 04/10 al dx e 03/10 al sx la patente l’ho presa per fortuna proprio al pelo; Caso 6: Roberto, ha 48 anni e ha sempre guidato, la sua acutezza visiva e di circa 05/10 per occhio; Caso 7: MIky, visus dx 6/10 sx 6/10 è riuscito ad ottenere la patente speciale con rinnovo annuale; Caso 8: Donatella, il mio visus è di 5/10 sx, 4/10 dx e mi è concesso guidare; Caso 9: io di vista ho 2/10 con un occhio e 4/10 con l’altro con occhiali e soffro anche di nistagmo e non mi è concesso guidare.

In questo link è raggruppata la normativa attualmente vigente dei 27 paesi

membri:

 

http://sites.google.com/site/danielelercari/patente-di-guida-europea/i-paesi

-dell-unione-europea/stati-membri

Malgrado e reiterate segnalazioni da oltre un decennio, la Commissione Europea non interviene in quanto risulta essere una competenza nazionale e sia i Ministeri preposti, il Governo che i Tribunali (TAR e Consiglio di Stato) declinano ogni forma di sensibilizzazione al problema, non prendendo posizioni.

Probabilmente assisteremo nuovamente e con maggior frequenza al turismo di cittadini italiani che si recheranno all’estero per conseguire la patente di guida per poter poi tornare a circolare nel nostro bel Paese. E’ assurdo che un onesto cittadino debba recarsi, richiedere e mantenere la residenza all’estero, esclusivamente per ottenere la patente, soprattutto quando si apprende dai mass-media di casi di patenti false, auto prive di assicurazione, di omissione di soccorso o addirittura, di soggetti che guidano senza patente.