Nolek e Maria conquistano Roma

Djokovic vince a Roma

Roma, 15 maggio 2011 di Fiorenzo Di Costanzo.

Dopo una settimana intensa di sport ed emozioni, vanno in scena le finali degli Internazionali BNL d’Italia.

Nell tardo pomeriggio è andata in scena la finale femminile, che vedeva di fronte la bella e brava Sharapova e l’australiana Stosur.

La tennista russa è giunta in finale battendo al secondo turno la connazionale Makarova, con un doppio 6-1, l’israliana Peer, con un doppio 6-2; dai quarti il percorso si è fatto più duro e la siberiana ha approfittato del ritiro della Azarenka, testa di serie numero 3, a livello dei quarti di finale, mentre in semifinale ha avuto la meglio sulla tennista numero 1 al mondo, la danese Wozniacki, con un combattuto 7-5, 6-3.

L’australiana, da canto suo, nei primi due turni non ha faticato molto e ha battuto agevolmente prima la ceca Benesova (6-1; 7-5) e poi la slovena Hecog (6-4; 6-3); ai quarti di finali, ahimè, ha avuto la meglio sulla nostra Francesca Schiavone, nella riedizione della finale del Roland Garros del 2010, con il punteggio netto di 6-3; 6-4, per poi affrontare in semifinale la cinese Li, battuta con il punteggio di 7-6; 6-0.

L’inizio della finale è stato ritardato dalla pioggia di circa 3 ore, ma questo non sembra aver raffreddata la voglia di vittoria della Sharapova che fin dal primo “15” mostra di voler prendere subito in pugno la situazione e subito si porta sul 3 a 0 con un parziale di 12 punti a 1, dopotutto i precedenti erano ben chiari: la russa conduce negli scontri diretti con un netto 7 a 0. I colpi dell’australiana non fanno male alla russa e anche quando sembra aver ritrovato fiducia nei propri mezzi, riportandosi sotto nel punteggio, fino al 4 a 2, la Sharapova non perde mai il controllo del match e in poco più di 30 minuti chiude il primo parziale di gara con il punteggio di 6 a 2.

Nel secondo set la Stosur sembra ritrovare un minimo di qualità nel proprio gioco, ma nel quarto game la Sharapova strappa ancora una volta il servizio alla rivale per poi salire sul punteggio di 3 a 2 riuscendo a difendere diverse palle break. Dal punto di vista psicologico il match sembra aver preso una direzione ben chiara, infatti la Sharapova non sbaglia praticamente niente e il braccio non le trema e riesce a conquistare anche il secondo set, con il punteggio di 6 a 4.

Maria Sharapova, dopo oltre un anno, ritorna alla vittoria e gli amanti del tennis ritrovano una delle protagoniste degli ultimi anni che ha ritrovato fiducia nei propri colpi dopo un periodo di appannamento.

 

In prima serata è andata in scena la finale maschile, tra lo spagnolo Nadal, vincitore già di 5 edizioni, e il serbo Djokovic , ancora imbattuto nel 2011.

Il maiorchino, nel primo turno che lo ha visto in campo, ha dovuto sudare non poco per avere la meglio sul nostro Lorenzi, che riesce a vincere il primo set e a lottare nel secondo, ma inevitabilmente lo spagnolo impone la legge del più forte nell’ultimo set. Negli ottavi e nei quarti affronta due buonissimi giocatori, Lopez e Cilic, ma il punteggio non è mai stato messo in discussione: 6-4; 6-2 rifilato allo spagnolo e 6-1. 6-3 al croato. In semifinale lo spagnolo affronta Gasquet, sorpresa del torneo che ha eliminato prima Federer e poi Berdych, in un match molto combattuto nel primo set ma che si chiude con la vittoria del numero 1 del torneo con il punteggio di 7-5; 6-1.

Il serbo ha avuto vita facile fino alla semifinale, pur avendo avuto un tabellone tutt’altro che agevole: nel secondo turno batte il polacco Kubot con un secco 6-0; 6-3; poi ha affrontato lo svizzero Wawrinka (6-4; 6-1), testa di serie numero 14, lo svedese Soderling (6-3; 6-0), numero 5 al mondo, e, in semifinale e nella partita più bella del torneo, lo scozzese Murray (6-1; 3-6; 7-6), numero 4 del mondo.

I precedenti sono a favore dello spagnolo, che conduce i confronti diretti per 16 a 10, anche se negli ultimi 3 precedenti, tutti del 2011, il serbo ha avuto la meglio, anche sulla terra battuta come al Master 1000 di Madrid.

La finale inizia come ci si attendeva, subito con scambi durissimi ed intensi, con Djokovic che non sembra risentire della maratona di oltre 3 ore effettuata ieri sera contro Murray. Nadal, memore della sconfitta di Madrid, cerca di essere più incisivo, fin dalla risposta e cerca di sfondare dal fondocampo. Il match prosegue sul filo dell’equilibrio fino al 4 pari, quando il serbo riesce a strappare il servizio al maiorchino e ha così la possibilità di servire per aggiudicarsi il primo set. Nadal, da grande combattente che è, nel turno successivo non molla il set e riesce a controbrekare il serbo; ma quando sembra avere ripreso in mano le retini del set, Nadal perde il secondo turno di servizio consecutivo e così il primo parziale si chiude con il punteggio di 6 a 4 a favore  di Djokovic.

Secondo set che parte subito con il break in favore di Djokovic, che ha la possibilità di servire per portarsi sul 3 a 0 ma ancora una volta Nadal non demorde e riesce a riequilibrare il match. La partita prosegue sul filo dell’equilibrio e sul sottile confine della rissa, con grandi scambi da fondo, con i due tennisti che picchiano duramente e senza esclusione di colpi. Sembra quasi di assistere ad un match di Pesi Massimi, ma Djokovic non accusa i colpi, anzi risponde colpo su colpo e alla fine dopo oltre 2 ore di dura battaglia riesce ad aggiudicarsi il torneo, con un doppio 6-4 che poteva essere ben più netto.

Djokovic con la vittoria odierna dimostra di essere il vero numero 1 al mondo, al di là della classifica, con la conquista della 37sima vittoria di fila nell’anno solare (39 considerando anche la Coppa Davis del 2010) e il trionfo nel settimo torneo stagionale.