Giovanni Agosta Menszogna

Giovanni Agosta, Ashtar, 2010

13 maggio – 23 giugno 2011

Torna ad esporre alla Marena Rooms Gallery Giovanni Agosta (Messina 1961) la cui ricerca artistica è caratterizzata dall’utilizzo di diverse tecniche e materiali; dagli oli di grande formato ai disegni in acrilico, dalle composizioni al neon alle installazioni pittoriche.

Menszogna presenta una serie di volti femminili immaginati o  rapiti dai giornali e dal mero universo dell’apparire per riflettere  sull’artificio, sulla contraddizione, sull’inganno.

L’artista indaga la  bellezza femminile, la cristallizza in un fermo immagine in cui al bianco e nero dei delicati lineamenti, contrappone la nota di colore che accende gli occhi dei personaggi ritratti. Sguardi penetranti e ammalianti capaci di attrarre per irretire; espressioni voluttuose e seducenti che affascinano l’osservatore attirandolo in un gioco di rimandi: guardare per essere guardato.

Attraverso il medium pittorico Agosta eleva a canone l’ideale di bellezza proposto dalla società odierna; ma la perfezione delle sembianze fisiche non costituisce garanzia quando illude con il fine di ingannare.  

La sensualità diviene artificio per nascondere la verità delle intenzioni, così come il fascino di Giuditta e le movenze di Salomè portarono le eroine bibliche a conquistare per uccidere.   

La riflessione sullo status quo della donna che Agosta propone è sottintesa nei suoi lavori, laddove i volti rappresentati appaiono ambigui e contraddittori, una fragile apparenza destinata a corrompersi.

È implicito il monito dell’artista: la mente sogna la donna e la sua bellezza, ma a volte la menzogna di uno sguardo galvanizzante produce effetti deleteri.