Cristina Cafiero tra i finalisti di Sanremo Giovani

Cristina Cafiero
Cristina Cafiero

Cristina Cafiero con il brano “In punta di piedi” è tra i 65 artisti che hanno superato la prima selezione di Sanremo Giovani.
Il 3 novembre, la cantautrice napoletana sarà impegnata per l’audizione live che si terrà presso il Teatro delle Vittorie di fronte alla Commissione Musicale presieduta da Amadeus, in veste di direttore artistico, e composta da Claudio Fasulo, Gianmarco Mazzi, Massimo Martelli e Leonardo De Amicis.
“Ogni tanto, provo a darmi un pizzicotto per capire se quello che sta succedendo è vero…” – commenta Cristina – “L’emozione che sto provando è inspiegabile! Ringrazio soprattutto Musikattiva Salerno, Nello Giudice, Emilio Melfi, Sandro Hohner Fontana, Fabrizio D’Amato e Massimo Santoro per averci provato insieme, per essere arrivati con voi e grazie a voi fin qui! Un risultato enorme!
“In punta di piedi” è un brano che ho scritto io e quindi la felicità è immensa!Ora però devo provare a essere lucida, a dare il massimo all’audizione live!”
Cristina Cafiero, cantautrice, nata a Napoli, ha iniziato a studiare musica da bambina e nel 2019 conclude il suo percorso in conservatorio conseguendo la laurea specialistica in canto jazz presso il conservatorio di Salerno “G.Martucci”. Fondamentali per lei sono stati i numerosi stage con artisti e addetti ai lavori quali: Bungaro, Maria Pia De Vito, Serena Brancale, Diego Calvetti, Fabrizio Palma, Nicco Verrienti, Roberto Casalino, Norma Winstone, Luca Pitteri e Giuseppe Anastasi. È diplomata al C.E.T di Mogol, dove ha superato il corso di perfezionamento come Autore di testi. Nel 2014 e 2015 Cristina ha frequentato l’Accademia Spettacolo Italia a Roma diretta dai fratelli Massimo e Piero Calabrese (produttori di Giorgia, Mengoni e tanti altri), Fulvio Tomaino, Elio Cipri e Gianni Marsili. In Accademia nasce il gruppo vocale “Aquarius Project” di cui entra a far parte, che debutta nel programma “Uno Mattina in Famiglia” in onda su Rai1. Nello stesso periodo nasce il trio vocale “The Martucci Sisters”, qualche anno dopo il gruppo apre il concerto di Dolcenera a Salerno. Nel tempo Cristina, oltre ad approfondire i suoi studi di canto con Luca Pitteri, riesce a vivere importanti esperienze nell’ambito musicale, partecipando a diversi contest ottenendo ottimi riconoscimenti, classificandosi in semifinale ad Area Sanremo e ricevendo il Premio Della Giuria Popolare del ProSceniUm Festival.
Di recente ha pubblicato ANIME il suo EP, disponibile sulle piattaforme e negli store, anticipato dal primo singolo omonimo ( VIDEO https://youtu.be/8ddDBlhjgWw ) e dal secondo singolo “Viola” ( VIDEO https://youtu.be/k45m1PrnKx0).
https://www.facebook.com/Cristina-Cafiero – https://www.instagram.com/cristina_cafiero

Mostra di Andi Kacziba

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Il Comune di Milano, la Fondazione Giorgio Pardi e all’associazione cramum, patrocinati da dell’Istituto Balassi-Accademia d’Ungheria in Roma, presentano VÌOLA di Andi Kacziba, curata da Sabino Maria Frassà.

La mostra che avrà luogo allo Studio Museo Francesco Messina di Via San Sisto 4/ a Milano (Via Torino)  dal 10 al 20 dicembre, parla della reazione e della sopravvivenza delle donne alla violenza psicofisica. Per Andi Kacziba – ex modella ed ex fotografa di origini ungheresi, da anni in Italia – la nostra società è violenta anche nell’immagine e nel modo in cui rappresenta sé e le donne: “l’ossessione per l’infinita giovinezza e bellezza si scontra con il tempo biologico. Sempre più donne sono così portate a vivere il dramma della mancata o negata maternità”. Chi subisce una violenza, per non soccombere, spesso si piega, modifica il proprio essere, fino quasi ad annientarsi. Questo “quasi”, come ricorda il curatore della mostra Sabino Maria Frassà – “è la chiave di lettura della mostra: dall’inevitabile violenza, dall’inalienabile dolore ci si può risollevare e crescere.

Per Andi Kacziba la violenza non è mai l’elemento generativo dell’esistenza umana. Lo è invece la forza di non piegarsi, di reagire ed essere diversi.” Andi Kacziba accoglierà i visitatori in un giardino segreto fatto di corde e ceramiche e creato all’interno della  chiesa barocca di San Sisto, oggi sede dello Studio Museo Francesco Messina, nel cuore di Milano. Il “giardino” di Andi non è però un giardino dell’Eden, un luogo in cui rifugiarsi e fuggire dal mondo. E’ piuttosto il luogo in cui avere il coraggio di vedere sé e il Mondo per quello che sono, così da riuscire poi a ricomporli e a farli funzionare meglio. Centro di questo giardino “gotico” sono perciò Santa Veronica e i grandi Termitai.

Se Santa Veronica rappresenta l’autoritratto della donna in attesa di un miracolo che la salvi, i Termitai rappresentano la rinascita che parte dalle proprie forze. “Come fanno le termiti per creare i loro grandi nidi” – ricorda il curatore della mostra – “Andi ha imparato che a volte per creare nuova materia vivente occorre partire dalla demolizione, digestione e metabolizzazione di ciò che è stato”.

VÌOLA di ANDI KACZIBA

a cura di Sabino Maria Frassà

Studio Museo Francesco Messina

Via San Sisto 4/a (Via Torino) Milano

Dal 10 al 20 Dicembre 2015

Sito www.cramum.it

La visita è gratuita

Dal martedì alla domenica dalle 10.00 alle 18.00 Lunedi chiuso