LA BOTTEGA DEL CAFFÈ:una storia di intrighi e veleni

Elia Schilton

Mercoledì 7 marzo 2012, alle ore 20.45, al Teatro Gobetti (Via Rossini, 8 – Torino) ACTI Teatri Indipendenti, Fondazione del Teatro Stabile di Torino, Residenza Multidisciplinare di Rivoli con il sostegno del Sistema Teatro Torino presentano in prima nazionale

LA BOTTEGA DEL CAFFÈ una storia di intrighi e veleni di Luca Scarlini da La bottega del caffè di Carlo Goldoni, con la regia di Beppe Rosso. Lo spettacolo è interpretato da Elia Schilton, Beppe Rosso, Riccardo Lombardo, Cinzia Spanò, Paolo Giangrasso, Ornella Balestra, aiuto regia Irene Zagrebelsky, coreografie Ornella Balestra, scene Paolo Baroni

luci Cristian Zucaro, costumi Laura Dondoli e Sofia Vannini, direttore di scena Francesco Mina, fonico Paolo Calzavara, assistente Alberto Barbi.

La bottega del caffè sarà replicato al Teatro Gobetti fino al 1° aprile 2012 

Nel 1750 Goldoni compone sedici commedie, introdotte dal manifesto de Il teatro comico.  È in questo gruppo che fa la sua prima apparizione La bottega del caffè, destinata a diventare un titolo celebre. Un’opera da subito entrata nel canone, eppure piena di misteri e ambiguità; un titolo che nel tempo ha suscitato riletture complesse, come quella di Rainer Werner Fassbinder. L’idea del progetto è quella di una scrittura nuova, che, senza tradire la scansione, i temi e le battute micidiali del testo originale, parli ad un oggi segnato dalla crisi economica e dal dominio dell’informazione. Gli intrighi e le vicende del testo sono, senza forzature, quelle del gossip che oggi impera tutto schiacciando e distruggendo. Don Marzio davvero è l’antesignano dei mille cronisti di gossip che oggi stabiliscono un proprio potere con rivelazioni più o meno scottanti, in un gioco perverso. Eppure allo stesso tempo, egli è anche capro espiatorio di un mondo regolato da un duro meccanismo di sfruttamento economico di cui non capisce il senso e in cui crede di poter avere un posto per tramite del suo controllo sull’informazione. Straniero (napoletano a Venezia) vive infatti in un mondo di cui cerca disperatamente di comprendere le regole fino a diventare ostaggio delle sue stesse parole. Nel testo il denaro ha un peso schiacciante e Ridolfo, “onesto caffettiere”, portavoce di una morale ricattatoria, malgrado tutti i suoi moralismi, è in sostanza alla ricerca del potere. Egli gioca una partita senza esclusione di colpi con il biscazziere Pandolfo per la supremazia sul territorio.

Traffic Free Festival 2011

Torino Free Festival 2011

COLLABORAZIONI ESCLUSIVE NELL’EDIZIONE SPECIALE PER I 150 ANNI DELL’UNITA’ D’ITALIA

Un cast tutto italiano per l’edizione 2011 del Traffic Free Festival – dal 5 al 10 luglio a Torino, in Piazza San Carlo e altri luoghi in centro città – che in occasione dei 150 anni dell’Unità d’Italia raccoglie la sfida di rappresentare 40 anni e più di musica nazionale.

La particolarità di questa edizione saranno le collaborazioni inedite e in esclusiva per il festival fra gli artisti coinvolti: così giovedì 7 luglio De Gregori duetterà con Cristina Donà e Vasco Brondi per una più che attuale Viva l’Italia, mentre venerdì 8 sarà Edoardo Bennato a incrociare gli strumenti coi Tre Allegri Ragazzi Morti in una versione speciale di Rinnegato. Sabato 9 luglio, invece, la PFM suonerà insieme ai Verdena Maestro della Voce, un tributo a Demetrio Stratos, di cui vestirà i panni la sera successiva Manuel Agnelli degli Afterhours, intonando con gli Area il classico Gioia e Rivoluzione.

Traffic per tradizione non è solo musica e quest’anno vuole raccontare, attraverso proiezioni di film e documentari, incontri dedicati ad alcune eresie culturali, da Re Nudo a Frigidaire, e l’esposizione di opere di artisti come Mario Schifano e Andrea Pazienza, un’altra Italia, di cui è necessario avere memoria in questo momento storico del nostro Paese.