Germano Lanzoni al Teatro Nuovo Milano

Germano_Lanzoni_Ci_aggiorniamo_ph_FabrizioPiscopo
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Dopo il sold out della scorsa stagione Germano Lanzoni torna con una tournée che parte da Milano per toccare per la prima volta città fuori dalla “sua” Lombardia lo spettacolo “Ci aggiorniamo! Dipendenze croniche di massa”. Scritto da Germano Lanzoni e Walter Leonardi, toccherà le città di Torino, Bologna e Roma, per riprendere e far conoscere la tradizione del teatro canzone.

Uno spettacolo in cui Lanzoni, solo in scena, accompagnato in scena unicamente dalla chitarra del maestro Orazio Attanasio, si offre al pubblico per raccontare dell’uomo contemporaneo alle prese con le “dipendenze” che accompagnano, anche senza volerlo, le nostre scelte quotidiane: la smania del successo e del guadagno, il divertimento obbligatorio, la droga del sesso, la dipendenza dalla frenesia cittadina e tanto altro.

Ispirandosi alla grandissima tradizione comica degli anni sessanta/settanta (da Walter Valdi a Giorgio Gaber) Germano Lanzoni conduce il pubblico con ironia e sarcasmo nel suo mondo e lo obbliga a ridere anche e soprattutto di se stesso, senza cattiveria ma solo con una buona dose di umorismo. Non mancano i racconti personali e i riferimenti agli stereotipi della più bieca milanesità a cui si aggiunge una grandissima parte di pura improvvisazione come si conviene alla scuola comica da cui Lanzoni proviene.

“Ci aggiorniamo! Dipendenze croniche di massa” con la regia di Walter Leonardi (che firma con Lanzoni la drammaturgia) è prodotto da Buster, piattaforma di servizi per lo spettacolo dal vivo che negli ultimi anni ha curato molti degli spettacoli teatrali dei protagonisti della nuova scena comica italiana.

5 FEBBRAIO 2020 ore 20.45
TEATRO NUOVO MILANO
PIAZZA SAN BABILA

Il Vizietto al Teatro Nuovo, Milano

il-vizietto
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Il titolo è reso celebre dall’omonimo film del 1978 di Édouard Molinaro, che è l’adattamento cinematografico dell’opera teatrale di Jean Poiret.L’opera “La Cage Aux Folles” debuttò nel 1973 e venne poi replicata per cinque anni consecutivi al Palais-Royale di Parigi. Successivamente all’uscita del film “Il vizietto” nel 1983, Jerry Herman realizzò un musical sull’opera, curandone la musica e i testi, mentre Harvey Fierstein curò il libretto. Il musical statunitense mantenne lo stesso titolo dell’opera teatrale anche se per molti è noto col titolo “Piume di Struzzo”.
In tutte e tre le versioni Il titolo si rifà al nome dal locale “drag” di Saint Tropez, che i due protagonisti dell’opera gestiscono. Nello specifico la traduzione letterale de “La Cage Aux Folles” sarebbe “La Gabbia Delle Matte”.

L’attore francese Michel Serrault interpretò il ruolo di Albin Mougeotte sia per la versione teatrale sia per l’adattamento cinematografico. Nel film ad affiancare Serrault, troviamo l’intramontabile Ugo Tognazzi. Il film riscosse molto successo, sia in Italia che all’estero, tanto da valersi 4 nomination all’oscar e la vincita come miglior film straniero (Francia) al Golden Globe.
Nella nostra versione italiana a salire sullo storico palco di Piazza San Babila, saranno Claudio Insegno e Eraldo Moretto. Insegno oltre a curare la regia interpreterà il ruolo di Renato, e Moretto, che gli farà da spalla, sarà Albin.
Renato ama la sua vita, convive da anni, ed è impresario di uno dei locali più alla moda di Saint-Tropez e ha ‘il vizietto’ per le donne. Niente di strano, penseranno molti! Peccato che Renato sia…omosessuale dichiarato, convivente con un altro uomo da anni, l’eccentrico Albin nota ‘drag-queen’ con il nome di Zaza Napolì. Renato è infatti proprietario di un night di spettacoli ‘en travesti’.

Per colpa di quella sua tendenza verso le donne, Renato, ha anche un figlio, che ha cresciuto insieme ad Albin, chiamato Laurent. Una sera questi avverte il padre che si sta per sposare con la dolce Adrienne. Il problema è che questa è figlia di Simon Charrier, segretario del ‘Partito dell’ordine morale’, dallo spirito ovviamente bigotto e conservatore, contrario invece alle nozze. Laurent spiega a Renato di aver detto la verità alla futura moglie, ma questa, per ovvi motivi, ha dovuto mentire al padre riguardo la famiglia del suo promesso sposo, dicendo loro che è figlio di un diplomatico. Mentre Laurent, quindi, cerca di convincere i suoi ‘genitori’ a dover fingersi ciò che non sono, ghettizzando quindi Albin; Simon è coinvolto in uno scandalo, poiché il presidente del suo partito viene trovato morto fra le braccia di una prostituta minorenne e di colore. L’unica soluzione per riavere dignità, pensa la madre di Adrienne, è un bel matrimonio in bianco. Decidono perciò di andare a trovare i futuri suoceri. In poco tempo, Renato e Laurent devono convincere Albin a farsi da parte o a fingersi più mascolino: cosa impossibile. In una serie di peripezie, viene messa nella trama anche la vera madre di Laurent, che non lo vede da molti anni perché ha intrapreso la strada della carriera: personaggio sgradito al figlio e, soprattutto, al gelosissimo Albin. Cosa succederà, soprattutto se la donna desse buca e Simon si aspettasse di conoscere…la madre di Laurent?
È uno spettacolo da vedere, sempre al passo con i tempi, che al giorno d’oggi potrebbe ancora insegnare tanto.

Crazy Horse: “Forevere Crazy”

RiccardoTinelli@TotallyCrazy
RiccardoTinelli@TotallyCrazy

Il Crazy Horse, l’eccezionale show che dagli anni Cinquanta conquista milioni di spettatori torna in esclusiva nel nostro Paese.

Aveva già ammagliato il pubblico italiano nel 2014 e ora dal 20 al 24 giugno 2018 il Teatro Nuovo di Milano spalanca ancora una volta il suo sipario sul Crazy Horse di Parigi. Sessantasette anni di creazione e follia concentrati in novanta minuti di incanto con il nuovo spettacolo FOREVER CRAZY.

Le ballerine più belle del mondo fanno del Crazy Horse un elegante e spumeggiante spettacolo con numeri leggendari ed effetti visivi sensazionali.
Le migliori performance del più emblematico dei cabaret e le celebri firme che hanno rivoluzionato questo luogo simbolo della notte parigina, riunite in uno spettacolo imperdibile.

Proprio come nella Ville Lumière parigina il pubblico si immergerà nell’universo creativo e sofisticato del Crazy Horse. Il Teatro Nuovo per l’occasione si trasforma: niente poltrone ma comodi posti al tavolo per brindare con Champagne a questo evento esclusivo.

“Forever Crazy” è uno show eccezionale, grazie alla selezione dei numeri più famosi del cabaret più glamour di Parigi; dal leggendario “God Save Our Bareskin”, numero coreografato da un tenente dell’esercito britannico, che apre dal 1989 tutte le serate del locale parigino, fino alle recenti creazioni firmate dal coreografo Philippe Decouflé e dalla regina della lingerie chic Chantal Thomass.

Le performance sono esaltate da eleganti costumi, musiche originali, giochi di luci e proiezioni ad alta definizione. Il risultato è uno spettacolo unico, tra arte e divertimento, un caleidoscopio unico di bellezza, passione e precisione.

Crazy Horse presenta
Forevere Crazy
al Teatro Nuovo di Milano

Jersey Boys al Teatro Nuovo di Milano

Jersey_Boys
Jersey_Boys

Dopo i numerosi successi riscossi nei diversi teatri italiani e non solo, torna al Teatro Nuovo di Milano, Jersey Boys – Il Musical

Alex Mastromarino, Marco Stabile, Flavio Gismondi e Claudio Zanelli vi aspettano per un’unica data il 24 febbraio alle ore 20.45 per dare vita a una delle band più amate della storia della musica internazionale.

JERSEY BOYS, il pluripremiato musical campione di incassi a Broadway e nel West End di Londra arriva anche quest’anno in Italia. Con la Regia di Claudio Insegno e prodotto dal Teatro Nuovo di Milano, è un magnifico viaggio musicale tra i successi che hanno scalato le classifiche di tutto il mondo tra gli anni ’50 e gli anni ’70!

“Natale in casa Cupiello” al Teatro Nuovo di Milano

Natale in casa cupiello
Natale in casa cupiello

Uno dei testi più famosi del grande Eduardo De Filippo arriva al Teatro Nuovo di Milano. Venerdì 8 dicembre alle ore 15.30 è in scena “Natale in casa Cupiello” diretto da Gianluca Vitale e Piero Cognasso.

È la Vigilia di Natale e in casa di Luca Cupiello, “giocando” con il suo presepe Luca, il capofamiglia, cerca disperatamente di comunicare ai suoi cari i propri sentimenti per le cose semplici e tradizionali, ricevendone però in cambio solo indifferenza, fastidio e insofferenza.

Lucariello, in un suo “tempo sospeso”, non si accorge (o non vuole accorgersi?) dei “guai” che circondano se stesso e la sua famiglia che, come tante, vive invece angosce e problemi quotidiani.

Un testo che è ormai da tempo un classico del teatro, portato in scena da L’Officina Culturale da Mario Pirrello nei panni di Luca, Assunta Musella nel ruolo di Concetta sua moglie, Rossano Vitale e Concetta Sileo, i suoi due figli, Vincenzo Mosca, il fratello; e ancora Raffaele Panariello nel ruolo del genero. Completano il cast Nunzio Guzzardi, Maurizio Cotevino, Laura Glionna, Valeria Valeri, Giuseppe Laguardia, Marilena Digani e Katia Bruno.

Una messa in scena essenziale in cui tutto pare galleggiare: una sorta di bolla sospesa, metafora del mondo interiore di Lucariello, nella quale i personaggi emergono in tutta la loro grottesca e drammatica umanità, trasportando così in una dimensione assoluta una situazione solo all’apparenza “famigliare”.