TST: #stranointerludio #laricetta

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Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale
Stagione Teatrale 2019/2020

#stranointerludio
#laricetta
appunti per un menù teatrale

Prosegue l’iniziativa del Teatro Stabile di Torino #stranointerludio #laricetta che vedrà nelle prossime settimane artisti affermati e giovani attori impegnati in video su testi originali o di grandi autori della letteratura, realizzati con uno sguardo inedito e personalissimo, montati come brevi cortometraggi: a partire dal tema del cibo per scoprire intense riflessioni sul nostro presente.
Ad alternarsi sul palcoscenico virtuale dello Stabile insieme al Direttore artistico del Teatro, Valerio Binasco, saranno: Vittorio Camarota, Marta Cortellazzo Wiel, Andrea Di Casa, Giordana Faggiano, Ilaria Falini, Paola Giannini, Marcello Spinetta, Roberto Turchetta, Matilde Vigna.

Martedì 26 maggio 2020, Giordana Faggiano sarà interprete insieme a Valeria Bono di “Heavy in your arms”, scritto e diretto da Egidio Alessandro Carchedi, poesie di Marco Pace, “Io il caffè lo bevo amaro” dalla raccolta “Come di notte”, 2010, Boopen Editore e Derek Walcott, “Tempo verrà”, Adelphi, musiche originali Alessandro Rebesani/ Rbsn.
«Il caffè – scrive Giordana Faggiano -, aroma penetrante al momento del risveglio, energia vitale durante tutto il giorno, gusto consolatorio al momento dell’addormentamento. Il caffè disegno del tempo circolare nutre la mente, l’anima e il corpo in un rituale assoluto. Il caffè tinge lasciando tracce indelebili, il caffè si disperde come polvere. Il caffè è veleno e medicina al contempo. Il caffè è torbido come la memoria, è nero, come il buio del vortice che ci ingoia, ma ha il sapore di un dolore necessario legato ineluttabilmente ad un viaggio che nasce dall’incontro con noi stessi e con l’altro. Così mi rispecchio e mi riconosco, al là di ogni tempo e mistero».

Venerdì 29 maggio 2020, Matilde Vigna propone un brano da Filippo Tommaso Marinetti “Il manifesto della cucina futurista”, Passerino Editore.
La prima manifestazione a favore della campagna per l’affermazione di una tavola avanguardista, con teorie e proposte radicali, vede la luce il 28 dicembre del 1930, quando Filippo Tommaso Marinetti pubblica sulla “Gazzetta del Popolo” di Torino “Il Manifesto della cucina futurista”. La più incontenibile corrente italiana del ‘900, intenzionata a trasmettere i propri ideali in ciascun campo dello scibile umano, prende così posizione contro un caposaldo della cucina italiana: la pastasciutta. Proprio contro il primo piatto per eccellenza si scaglia la penna insolente di Marinetti, descrivendolo come cibo che infiacchisce e soprattutto bandiera del colonialismo straniero del grano, da abbandonare a favore dell’italianissimo riso. In un crescendo tra comico e paradossale si consuma la critica a un cibo che non si mastica, ma si ingozza, annunciando l’abolizione di forchetta e coltello, per ristabilire un rapporto tattile con il cibo.

Sul sito del Teatro Stabile di Torino sono disponibile tutte le clip degli attori e i registi che si sono cimentati per #stranointerludio #laricetta: Laura Curino con Cuoco Martino da Como e i suoi ricettari rinascimentali scritto dalla stessa Curino (martedì 28 aprile 2020), Gabriele Vacis impegnato con Le golose, poesia di Guido Gozzano (giovedì 30 aprile 2020), Filippo Dini che ha presentato un estratto da I dispiaceri della carne di Plutarco (martedì 5 maggio 2020 – parte prima e giovedì 7 maggio 2020 – parte seconda), Milvia Marigliano che ha interpretato un estratto da Calypso, dall’episodio 4 di “Ulisse” di James Joyce (martedì 12 maggio 2020), Matthias Martelli con un testo originale scritto appositamente per #stranointerludio dal titolo “Il pane” (venerdì 15 maggio 2020), Eugenio Allegri che ha proposto una lettera di Rossini alla moglie Olympe Pélissier da Lettere e documenti di Gioacchino Rossini a cura di B. Cagli e S. Ragni – Fondazione Rossini Pesaro, 1992 (martedì 19 maggio) e Orietta Notari ha letto Gli asparagi e l’immortalità dell’anima, uno dei racconti più famosi di Achille Campanile (venerdì 22 maggio).

Le clip vengono pubblicate con cadenza bisettimanale al link https://www.teatrostabiletorino.it/stranointerludio

Su Instagram prosegue #albumdifamiglia, un ritrovo virtuale per raccontare il proprio essere spettatore nelle sale del Teatro Stabile di Torino: #albumdifamiglia #teatrostabiletorino #stranointerludio sono gli hashtag per postare le foto scattate al Carignano, Gobetti, Fonderie, taggando @teatrostabile_torino che farà il repost. Un modo per sentirci vicini e per un arrivederci a presto.
Continua il viaggio a ritroso nelle Stagioni appena passate grazie alle fotografie delle produzioni dello Stabile che quotidianamente verranno pubblicate sui canali Instagram e Facebook del teatro e, per chi voglia mettersi alla prova come spettatore, magari ricordare uno spettacolo molto amato e riscoprire il patrimonio digitale del nostro Centro Studi, prosegue l’appuntamento con i quiz sulla storia del nostro teatro, e delle nostre più grandi produzioni del passato.

Il Teatro continua a lavorare per il suo pubblico con nuove modalità per stare insieme e per dare appuntamento in sala, appena possibile. Nel frattempo invitiamo tutti a seguirci tramite gli aggiornamenti che verranno comunicati sul nostro sito e sui nostri profili social!

www.teatrostabiletorino.it
www.facebook.com/teatrostabileditorino/
www.instagram.com/teatrostabile_torino/

Cantando Sotto La Pioggia – Il Musical

SITR locandina
SITR locandina

Il grande spettacolo ‘SINGIN’ IN THE RAIN – CANTANDO SOTTO LA PIOGGIA Il Musical’ torna a Milano.
Stage Entertainment e il Teatro Nazionale sono fieri di annunciare il gradito ritorno del grande successo della stagione 2019 ‘Singing in the rain’. Il musical andrà in scena a Milano da venerdì 28 febbraio a domenica 15 marzo.

Lo spettacolo ha avuto un grande successo di pubblico nel corso delle prime 8 settimane di rappresentazione ed è stato uno dei musical più amati della prima parte di stagione.

Stage Entertainment è felice di dare ai propri spettatori la possibilità di vedere lo spettacolo per altre due settimane.
Il teatro Nazionale il cast e i tecnici sono ansiosi di accogliere tutti quanti per le nuove recite di ‘Singing in the rain’.

Teatro Carignano: Gabriele Lavia dirige e interpreta “I giganti della montagna”

I giganti della montagna - Gabriele Lavia
I giganti della montagna – Gabriele Lavia

Al Teatro Carignano mercoledì 13 novembre 2019, alle ore 20.45, debutta ” I giganti della montagna” di Luigi Pirandello, diretto e interpretato da Gabriele Lavia. In scena con lui un cast imponente di più di venti interpreti (attori, ma anche mimi, danzatori e musicisti): Federica Di Martino, Clemente Pernarella, Giovanna Guida, Mauro Mandolini, Lorenzo Terenzi, Gianni De Lellis, Federico Le Pera, Luca Massaro, Nellina Laganà, Ludovica Apollonj Ghetti, Michele Demaria, Simone Toni, Marìka Pugliatti, Beatrice Ceccherini, Luca Pedron, Laura Pinato, Francesco Grossi, Davide Diamanti, Debora Rita Iannotta, Sara Pallini, Roberta Catanese, Eleonora Tiberia.
Le scene sono di Alessandro Camera, i costumi di Andrea Viotti, le musiche di Antonio Di Pofi, le luci di Michelangelo Vitullo, le maschere di Elena Bianchini, le coreografie di Adriana Borriello.
I giganti della montagna – prodotto da Teatro Stabile di Torino/Teatro Nazionale, Fondazione Teatro della Toscana, Teatro Biondo di Palermo – resterà in scena al Carignano per la Stagione in abbonamento dello Stabile torinese fino a domenica 1 dicembre.
Gabriele Lavia chiude la trilogia pirandelliana dopo Sei personaggi in cerca d’autore e L’uomo dal fiore in bocca. La magica opera incompiuta diventa un sogno a colori di sapore felliniano.
«Quest’opera è un abisso, una vertigine», dice Gabriele Lavia, che dopo Sei personaggi in cerca d’autore e L’uomo dal fiore in bocca chiude un ideale trittico pirandelliano con I giganti della montagna, testamento artistico del drammaturgo siciliano, il suo testo più astratto e metafisico e sintesi più alta di tutta la sua poetica. Lavia incornicia la trama onirica in un allestimento che combina grandiosità scenografica e coreografica.
La storia del mago Cotrone al cospetto del mistero dell’Oltre diventa una folle, poetica sarabanda ambientata in un tempo e luogo indefiniti, tra favola e realtà, con atmosfere di sapore felliniano. Lo spettacolo è una grande (utopistica) celebrazione del teatro come spazio salvifico, libero e indipendente, ultima roccaforte dell’umanità, in una società distratta e svuotata di principi e ideali.
Una compagnia di teatranti girovaghi, sperduti e disperati, arriva alla villa detta La Scalogna dove vive il mago Cotrone, che dà loro rifugio. Per Lavia Cotrone è, sì, l’alter ego di Pirandello (morente), ma anche di se stesso, colui che vive rifugiato o emarginato nell’illusione che il Teatro possa essere il Luogo Assoluto, fuori da ogni contaminazione. La pièce è un omaggio alle magie dell’Arte, prodigi straordinari che consolano l’incompiutezza umana. E guariscono, dice Lavia, la solitudine dell’«anima sola con se stessa».

Per RETROSCENA
il progetto realizzato dal Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale con l’Università degli Studi di Torino / Dams – Università degli Studi di Torino / CRAD
al TEATRO GOBETTI
mercoledì 27 novembre 2019, alle ore 17.30
Gabriele Lavia dialoga con Leonardo Mancini (DAMS/ Università di Torino) su ” I giganti della montagna” di Luigi Pirandello.

Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti in sala

TEATRO CARIGNANO
13 novembre – 1 dicembre 2019
” I giganti della montagna”
di Luigi Pirandello
con Gabriele Lavia
e con Federica Di Martino, Clemente Pernarella, Giovanna Guida, Mauro Mandolini,
Lorenzo Terenzi, Gianni De Lellis, Federico Le Pera, Luca Massaro, Nellina Laganà,
Ludovica Apollonj Ghetti, Michele Demaria, Simone Toni, Marìka Pugliatti, Beatrice Ceccherini, Luca Pedron, Laura Pinato, Francesco Grossi, Davide Diamanti, Debora Rita Iannotta, Sara Pallini, Roberta Catanese, Eleonora Tiberia
regia Gabriele Lavia
scene Alessandro Camera
costumi Andrea Viotti
musiche Antonio Di Pofi
luci Michelangelo Vitullo
maschere Elena Bianchini
coreografie Adriana Borriello
Fondazione Teatro della Toscana in coproduzione con Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale / Teatro Biondo di Palermo con il contributo di Regione Sicilia e con il sostegno di ATCL – Associazione Teatrale fra i Comuni del Lazio, Comune di Montalto di Castro, Comune di Viterbo

Durata dello spettacolo: 2 ore e 25 minuti compreso intervallo

La tournée dello spettacolo nella Stagione 2019/2020
Firenze – Teatro della Pergola 24/10 – 3/11/2019
Viterbo – Teatro dell’Unione 9 – 10/11/2019
Torino – Teatro Carignano 13/11 – 1/12/2019
Palermo – Teatro Biondo 6 – 15/12/2019
Rieti – Teatro Flavio Vespasiano 21 – 22/12/2019
Bologna – Teatro Arena del Sole 9 – 12/1/2020
Napoli – Teatro Mercadante 15 – 26/1/2020
Messina – Teatro Vittorio Emanuele 1 – 5/2/2020
Catania – Teatro Massimo Bellini 8 – 12/2/2020

INFO: Tel. 011 5169555 – Numero verde 800235333 – info@teatrostabiletorino.it
Teatro: Carignano, Piazza Carignano 6, Torino
Orari degli spettacoli: debutto: mercoledì 13 novembre 2019, ore 20.45
Repliche: martedì, giovedì e sabato, ore 19.30; mercoledì e venerdì, ore 20.45; domenica, ore 15.30. Lunedì riposo.
Prezzi dei biglietti: Settore A: Intero € 37,00. Ridotto di legge € 34,00 – Settore B: Intero € 31,00. Ridotto di legge € 28,00

Biglietteria del Teatro Stabile di Torino | Teatro Gobetti – via Rossini 8, Torino – dal martedì al sabato, dalle ore 13.00 alle ore 19.00. Domenica e lunedì riposo.
Biglietteria del Teatro Stabile di Torino | Teatro Carignano (Piazza Carignano 6, Torino)
venerdì, sabato e domenica, dalle ore 15.00 alle ore 19.00.

Apertura biglietteria del teatro a partire da un’ora e mezza prima dell’inizio dello spettacolo.
Vendita on-line: www.teatrostabiletorino.it

Torinodanza – Edizione 2018

Betroffenheit-
Betroffenheit-

L’edizione 2018 di Torinodanza si apre alle Fonderie Limone di Moncalieri il 17 maggio 2018 alle 20.45 (con replica il 18 maggio alle 20.45) con il debutto, in prima nazionale e unica data italiana, di Betroffenheit creato dalla coreografa Crystal Pite e dall’attore drammaturgo Jonathon Young, entrambi canadesi.

Questa “anteprima” realizzata in collaborazione con il Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale costituisce il biglietto da visita del Festival e prelude all’ormai abituale programmazione autunnale di Torinodanza (10 settembre – 1 dicembre) che inaugurerà definitivamente nel mese di settembre.

Betroffenheit, con la coreografia e la direzione di Crystal Pite, è un esempio di fusione di danza e teatro contemporanei che lega la Stagione di prosa del Teatro Stabile con l’anteprima del Festival.

«La storia del trauma vissuto da Jonathon Young (la morte della figlia e della nipote a causa di un incendio n.d.r.), il suo personale Betroffenheit è al centro di questa avventura. Jonathon mi ha coinvolto nella sfida di utilizzare le nostre discipline artistiche per lottare contro la sofferenza e il suo coraggio mi ha permesso di mostrare coerenza. Sono molto riconoscente per questa opportunità di essere al suo fianco per guardare in questo difficile terreno che è il dolore e di esplorarlo in un onesto processo di creazione.
Sono stata sorpresa di constatare la gioia che è nata all’interno di questo progetto e profondamente commossa per la curiosità di Jonathon che si è dato a cuore aperto. Nel corso del suo intenso lavoro di ricerca interiore, ci ha lasciato lo spazio per catturare momenti di grazia». Crystal Pite

Scritto a quattro mani dalla coreografa Crystal Pite e dall’attore drammaturgo Jonathon Young, Betroffenheit è un esempio di fusione di danza e teatro contemporanei che lega i nostri progetti: la stagione di prosa del Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale con un’anteprima del Festival Torinodanza 2018.

 

Un anno di risultati straordinari, per il Teatro Stabile di Torino

Teatro
Teatro

Il Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale chiude in maniera molto positiva l’anno 2017: tutti gli indicatori chiave di prestazione sono infatti in forte progresso rispetto all’esercizio precedente.
Confrontando i risultati del 2016 con quelli del 2017, sul fronte dei ricavi lordi dell’attività gli incassi al botteghino passano da 1,95 a 2,3 milioni di euro, facendo segnare un aumento del 19%, mentre il fatturato per la vendita di spettacoli a terzi e per rientri da coproduzioni cresce da 1,3 a 1,6 milioni di euro, ossia del 23%.
Altrettanto significativo è l’aumento degli spettatori in sede: si passa infatti dalle n. 137.382 presenze del 2016 alle n. 158.643 presenze del 2017, in progresso del 15%.
In aumento anche il numero delle recite di produzione e coproduzione, n. 359 (di cui n. 232 in sede, n. 16 in Piemonte, n. 111 in Italia e all’estero), il numero delle recite ospiti, n. 280, e il numero degli spettatori fuori sede, pari a n. 62.477.

Tra spettacoli prodotti, coprodotti e ospitati, in sede e fuori sede, compresi quelli del festival Torinodanza, nel 2017 lo Stabile ha aperto il sipario n. 639 volte, in crescita del 13% rispetto al 2016.
Infine nel 2017 lo Stabile e Torinodanza si confermano al vertice delle classifiche del MiBACT sia tra i teatri nazionali sia tra i festival disciplinari ed entrambi vedono crescere del 7% il contributo Fus (Fondo Unico per lo Spettacolo) rispetto all’anno precedente, totalizzando 2.828.734 Euro.

«A nome mio e di tutto il Consiglio di amministrazione – dichiara il Presidente Lamberto Vallarino Gancia – esprimo grande soddisfazione per i risultati ottenuti nell’esercizio che va chiudendosi, che hanno consentito al Teatro non solo di assorbire un forte taglio dei contributi ma addirittura di consolidare le proprie funzioni pubbliche di presidio culturale permanente al servizio della comunità. Un ringraziamento particolare – aggiunge Vallarino Gancia – va ai Soci Aderenti che pur nella difficile situazione generale non hanno mai fatto venir meno il loro sostegno. E un apprezzamento speciale – conclude Vallarino Gancia – va al Direttore Filippo Fonsatti, che con la sua efficiente conduzione manageriale ha saputo affrontare e brillantemente superare le criticità, ai due Direttori artistici uscenti, Mario Martone e Gigi Cristoforetti per la qualità altissima della loro programmazione, e a tutto lo staff del Teatro per la competenza, l’impegno e la passione con cui affronta quotidianamente le nuove sfide».