Monos – un gioco da ragazzi

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L’acclamato film MONOS  – UN GIOCO DA RAGAZZI diretto dall’autore colombiano Alejandro Landes, che arriva nei cinema italiani dal 26 marzo, dopo aver conquistato la giuria del Sundance 2019, dove ha ottenuto nella categoria World cinema dramatic competition il Premio speciale della giuria. Il film ha vinto anche il Premio come Miglior Film al BFI – London Film Festival 2019 ed è stato presentato al pubblico europeo alla Berlinale 2019 nella sezione Panorama.

Alejandro Landes e il co-sceneggiatore Alexis Dos Santos danno vita a una nuova e inquietante visione ispirata ai migliori film di guerra e ai survival thriller. Un film dove tutto è in mano all’istinto e alle emozioni, amplificato dalla acuta fotografia di Jasper Wolf, da una superba colonna sonora carica di tensione realizzata da Mica Levi, da un montaggio intelligente per mano di Yorgos Mavropsaridis, Ted Guard e Santiago Otheguy, e dall’originale e penetrante occhio di Landes, capace di indagare da vicino le alleanze e le lotte di potere di un gruppo di adolescenti e della loro primordiale tribù.

Otto adolescenti isolati dal mondo, nel bel mezzo dell’America Latina, tra le montagne e le foreste, si allenano e combattono. A prima vista potrebbe sembrare un campo estivo, un bizzarro ritrovo di ragazzi che giocano a fare i soldati. Invece si tratta dello scenario iniziale di una missione delicatissima: gli otto adolescenti hanno con sé una prigioniera, una donna americana che chiamano semplicemente “la Dottoressa”. Il loro compito è proteggerla. Quando la Dottoressa fugge l’equilibrio del gruppo si sgretola e la missione più importante diventa la sopravvivenza.

Acclamato da registi del calibro di Del Toro e Iñárritu, il film ha trionfato al BFI – London Film Festival 2019, vincendo il Premio come Miglior Film, ed è stato scelto dalla Colombia come proprio rappresentante agli Oscar 2020 per la categoria Miglior film straniero.

“Non Ho Paura Di Morire” – Diego della Palma

Non Ho Paura di Morire_Dalla Palma_Zaltron_Cover
Non Ho Paura di Morire_Dalla Palma_Zaltron_Cover

Mercoledì 6 giugno DIEGO DALLA PALMA, uno dei più grandi esperti di bellezza e di stile mondiali, presenta a LAFELTRINELLI in Galleria Alberto Sordi di Roma (Galleria Alberto Sordi 31/35 – ore 18.00 – ingresso libero) il suo ultimo romanzo “NON HO PAURA DI MORIRE” (scritto insieme a Alessandro Zaltron ed edito da Salani).

Un romanzo quasi epistolare, un viaggio fatto di musica e vento lungo la linea sottile che separa la vita dalla morte, il grigio della sopravvivenza dai colori della passione, la vile apparenza dalle mille verità dell’anima.

Valerio, attore di teatro di grande successo, è malato di vita. Alle soglie della vecchiaia, si interroga sul suo destino e sul vero senso di un’antica profezia, chiamando in causa il giovane amico Massimo. Introduce l’incontro ANNA MAZZAMAURO.

Nuova opzione di cura per Fibrosi Cistica

Valeria-Raia
Valeria-Raia

Una nuova possibilità di cura è offerta alle persone affette da Fibrosi Cistica: si tratta di una terapia mucolitica inalatoria a base di mannitolo in polvere (Bronchitol®), commercializzata da Chiesi per rispondere all’esigenza dei pazienti di avere a disposizione una terapia non soltanto efficace e ben tollerata nel lungo periodo, ma anche maneggevole nell’utilizzo quotidiano e con una maggiore velocità di somministrazione rispetto alla terapia aerosolica.

La Fibrosi Cistica è una malattia genetica rara che insorge alla nascita e con cui si è costretti a convivere per tutta la vita. Oggi in Italia circa 6000[1] persone sono affette da questa patologia che determina secrezioni mucose povere di acqua e vischiose che tendono a ristagnare provocando l’ostruzione degli organi interessati, in particolare dell’apparato digerente e di quello respiratorio. L’effetto della malattia è rappresentato dalla produzione di tappi di muco che i pazienti sono costretti ad eliminare ogni giorno, sia spontaneamente, sia grazie all’aiuto di farmaci che agiscono favorendo la fluidificazione e l’eliminazione del muco e riducendo le infezioni batteriche. Queste ultime, se persistenti, possono portare al progressivo declino della funzione polmonare e conseguente insufficienza respiratoria.

“La terapia inalatoria è stata una delle rivoluzioni più importanti per il miglioramento della cura della Fibrosi Cistica, in quanto consente una migliore nebulizzazione del farmaco per raggiungere le vie aeree più profonde dove si concentra il muco più denso”, spiega Valeria Raia, Presidente della Società Italiana per lo Studio della Fibrosi Cistica (SIFC). “Grazie a terapie efficaci, ben tollerate ed eseguite in maniera corretta e costante nel tempo, i bambini che nascono con questa malattia hanno oggi la possibilità di diventare adulti in buona salute e di avere una qualità di vita al pari dei loro coetanei. La velocità di somministrazione e la rapidità d’azione del farmaco rappresentano elementi fondamentali per far sì che il paziente percepisca il beneficio della cura che sta facendo e aumenti il grado di aderenza alla terapia”, aggiunge Raia.

“Lavorare nel campo delle malattie rare rappresenta una sfida e una grande responsabilità nei confronti dei pazienti e dei medici che li hanno in cura” – dichiara Raffaello Innocenti, Direttore Generale di Chiesi Italia –. Con specifico riferimento alla Fibrosi Cistica, l’impegno di Chiesi si concentra sull’obiettivo di mettere a disposizione soluzioni terapeutiche nuove e sempre più ‘a misura di paziente’, consapevoli che in gioco non c’è soltanto la sopravvivenza, ma anche una migliore qualità della vita delle persone che nascono con questa grave malattia genetica”.