Bollate – Interventi Vigili del fuoco nel 2020

vigili del fuoco
vigili del fuoco

Un anno speciale il 2020 per i Vigili del fuoco di Garbagnate. Un anno sopra la media per numero e tipologia di interventi. Questa la prima considerazione che viene da fare leggendo i dati forniti dal distaccamento sull’attività svolta nell’anno appena terminato.

Ma vediamo i numeri: le richieste di soccorso sono state in tutto 849 rispetto alle 386 del 2019, con un incremento del 120%. La tipologia prevalente di richiesta di soccorso è stata relativa alla pandemia, con 162 missioni di igenizzazione e 62 missioni di supporto ad attività di protezione civile.

Seguono gli interventi per incendi generici con 108 missioni che, sommate ai 25 incendi per sterpaglie, diventano 133 interventi totali per estinzione fuochi. Gli incendi nel 2019 ammontavano a 98 interventi e, nonostante il lockdown che ha costretto in casa molte persone, si è registrato un incremento ma “in linea con la media del distaccamento – secondo i responsabili dei VVF”.

E gli altri numeri?
Considerevole nel 2020 il numero di richieste di supporto per taglio piante con 88 missioni contro le 38 del 2019; complici le molte giornate ventose ma anche la nevicata di fine anno che hanno creato non poche problematiche in molte aree lombarde. Anche le richieste di soccorso per persone rimaste chiuse in casa sono aumentate: 70 richieste di intervento rispetto alle 33 del 2019.

Il numero medio di chiamate di soccorso è stato di 70 al mese; il picco massimo si è registrato nel mese di aprile con 155 chiamate; il mese più tranquillo è stato gennaio con solo 33 richieste di intervento.
Il commento del comando: “L’andamento della caserma è soddisfacente e il numero di interventi rispetto all’anno passato ha avuto un incremento importante, così come le ore di copertura dei turni di cui va merito a tutto il personale volontario. Con il contributo di Regione Lombardia è stato possibile ampliare le strumentazioni sia da usare sugli incidenti stradali che per la valutazione dei gas nell’aria”.

La situazione a Bollate: Dopo Garbagnate Milanese che ha registrato 217 richieste, il maggior numero di interventi sono stati fatti a Bollate: in tutto 170 chiamate. Ecco le motivazioni principali: 37 igienizzazioni, 24 bonifiche, 20 incendi, 17 soccorsi a persona; 15 apertura porte.

Ora i cani fiutano l’inquinamento delle acque

Scott e Sable
Scott e Sable

Utilizzare l’olfatto di cani da salvataggio per monitorare lo stato delle acque di torrenti, fiumi e laghi. L’idea sperimentale è venuta a Scott e Karen Reynolds, una coppia americana con la passione per gli animali domestici e per l’ambiente. Con la loro società, l’Environmental Canine Services, hanno messo a punto questo innovativo sistema in cui i cani da soccorso vengono impiegati per localizzare “scarichi illeciti nei sistemi di drenaggio e nelle reti idriche”.

E’ quanto riporta In a Bottle (www.inabottle.it) in un focus sulla cura delle acque.
Il primo esperimento è stato compiuto grazie a Sable, un pastore tedesco, e Logan, un collie, che si sono destreggiati nella città di Exeter, dove scorre il Norris Brook, un piccolo affluente in fase di manutenzione. I cani hanno esaminato cinque campioni d’acqua che sono stati poi consegnate alle autorità.

Attraverso il loro contributo sono stati identificati scarichi umani nelle acque del fiume. I proprietari hanno così commentato le abilità dei loro amici a quattro zampe: “Quando Sable trova un campione d’acqua contaminata abbaia, Logan invece si siede”.

“Scott Reynolds ha una laurea in studi ambientali alla Michigan State e ha una certa esperienza di lavoro con i cani da salvataggio – ha spiegato in un’intervista la moglie Karen – Abbiamo studiato a lungo la curiosità che i cani hanno nello scoprire i profumi dell’acqua. Sable, il nostro primo cane, adesso è conosciuta in tutto il paese”.

Secondo gli ideatori di questo approccio, il metodo di impiegare cani da addestramento per fiutare l’inquinamento idrico è rapido e conveniente ed è stato già richiesto da molte piccole comunità.

VODAFONE ANGEL

Presentato oggi a Roma il servizio di assistenza e soccorso per le donne vittime di violenza

Roma, 24 luglio 2012 – E’ stato presentato oggi a Roma, presso la Sala delle Colonne della Camera dei Deputati, “Vodafone Angel”, il servizio di assistenza e soccorso per le donne vittime di violenza, realizzato dalla Fondazione Vodafone Italia in collaborazione con la Polizia di Stato.

Vodafone Angel, attraverso l’attivazione di un sistema di geo-localizzazione, di ascolto ambientale e di registrazione, consente di contattare il centro antiviolenza, che in caso di pericolo allerta tempestivamente le forze dell’ordine, fornendo tutte le informazioni necessarie per intervenire.

All’evento “Stop Stalking”, organizzato da Fondazione Vodafone Italia e da Fondazione Bellisario, hanno partecipato l’Amministratore Delegato di Vodafone Italia Paolo Bertoluzzo, il Vice Capo della Polizia, Prefetto Francesco Cirillo, il Presidente della Fondazione Marisa Bellisario, Lella Golfo, e il Presidente della Fondazione Pangea Onlus, Luca Lo Presti. A trarre le conclusioni dell’iniziativa, il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali con delega alle Pari Opportunità Elsa Fornero.

33 testimonial del mondo della cultura e dello spettacolo, dell’impresa e della politica, hanno prestato il proprio volto e la propria voce leggendo pensieri e parole di donne vittime di stalking. Tra questi: Gabriella Alemanno, Deborah Bergamini, Annamaria Bernini, Lorena Bianchetti, Debora Caprioglio, Mara Carfagna, Caterina Caselli, Paola De Micheli, Giustina Destro, Vanessa Gravina, Linda Lanzillotta, Beatrice Lorenzin, Marianna Madia, Maria Giovanna Maglie, Fioretta Mari, Elsa Martinelli, Simonetta Matone, Patrizia Mirigliani, Federica Mogherini, Flavia Perina, Pamela Prati, Laura Ravetto, Rosella Sensi, Luisa Todini, Mara Venier, Nicola Zingaretti.

Il progetto Vodafone Angel viene ora esteso su tutto il territorio nazionale, con una potenziale diffusione di circa 2.000 casi in Italia, sulla base dei risultati del progetto pilota avviato a Roma. La sperimentazione, in collaborazione con la Questura di Roma, e’ stata condotta su un campione di 33 donne vittime di violenza. Il coordinamento sociale e’ a cura di Fondazione Pangea, mentre il centro anti-violenza e’ gestito dalla Associazione Differenza Donna.

Il 30% delle donne coinvolte nella fase di sperimentazione ha tra i 30 e i 40 anni, il 27,3% ha tra i 40 e i 50 anni e le restanti si dividono tra i 20-30 (15,2%), 50-60 (15,2%) e over 60 (12,1%).

In questo campione, la maggior parte dei comportamenti persecutori sono messi in atto da partner o ex-partner, a conferma del fatto che la violenza sulle donne avviene quasi sempre all’interno della famiglia: in 6 casi si tratta di coniugi, in 10 casi di ex-coniugi, 12 sono ex conviventi o ex fidanzati, mentre i restanti sono parenti, sconosciuti, colleghi o vicini di casa.

 Nel corso del 2011 su circa 8.000 reati persecutori denunciati in Italia più del 77% hanno avuto come vittima una donna, dall’entrata in vigore della legge sullo stalking il fenomeno e’ emerso in modo allarmante, portando alla luce centinaia di richieste di aiuto da parte delle vittime.

I casi di cronaca che compaiono quotidianamente sui giornali evidenziano dati allarmanti: nel 2011 il 90% delle violenze sessuali, l’81% dei maltrattamenti in famiglia, il 58% della prostituzione minorile, il 30% degli omicidi volontari hanno riguardato le donne. Lo stalking è un fenomeno trasversale, diffuso nella nostra società più di quanto generalmente si immagini. Si tratta di una violenza di tipo psicologico; una forma persecutoria che può degenerare in casi di violenza più gravi (Fonte: Ministero dell’Interno).

COME FUNZIONA VODAFONE ANGEL IN DETTAGLIO

  • Vodafone Angel appare come un comune cellulare;
  • tenendo premuto un pulsante per pochi secondi si attiva il collegamento immediato con il centro antiviolenza;
  • il dispositivo entra in modalità di ascolto ambientale (per garantire supporto alla donna anche nel caso in cui non fosse in grado di parlare al telefono) e si attiva la registrazione (utile come eventuale materiale probatorio);
  • la tecnologia consente di classificare la chiamata come proveniente da un telefono Vodafone Angel e identificare immediatamente la vittima;
  • vengono fornite le coordinate della posizione della vittima tramite il sistema GPS che sono costantemente aggiornate in caso di movimento della vittima;
  • in caso di emergenza l’allarme viene inoltrato alle forze dell’ordine per il pronto intervento.