Addio a Nadia Toffa

Nadia Toffa
Nadia Toffa

E’ di poco fa la notizia riguardante la scomparsa della conduttrice del programma “Le Iene”, Nadia Toffa.
Nadia si è spenta all’età di 40 anni dopo che dal 2017, combatteva contro il cancro.

Una battaglia la sua, affrontata sempre con determinazione e dignità, senza mai perdere il sorriso. E proprio con quel sorriso, la vogliamo ricordare.

Avicii: “Heaven”

AVICII_cover album_TIM
AVICII_cover album_TIM

È disponibile per la programmazione radiofonica “HEAVEN”, il brano inedito di AVICII contenuto in “TIM” (https://lnk.to/TIMAlbum), l’album che raccoglie gli inediti dell’acclamato producer, musicista, autore e performer Tim Bergling, in arte AVICII.

“Heaven” è uno dei brani che AVICII aveva completato prima della sua scomparsa. Il brano, scritto e realizzato con Chris Martin, ha un forte legame con l’Italia.

Per registrare le sue nuove produzioni Tim si era trasferito nel 2016 in un castello a sud di Siena e da lì era partito alla scoperta della Toscana e di Firenze. A colpirlo gli scritti di Dante e la sua Divina Commedia tanto che ad ispirare “HEAVEN” sono stati i canti dedicati al Paradiso e all’ Inferno.

A ricordare la nascita di “HEAVEN” l’amico e referente della sua casa discografica Per Sundin (CEO di Universal Music Sweden), tra le ultime persone che TIM ha sentito mentre era in Oman per parlare della produzione delle sue nuove canzoni.
Sundin ha raccontato: “Tim mi ha parlato molto di Dante, di Firenze e del suo Inferno. Poi ha suonato una nuova canzone, che ha realizzato con Chris Martin. È stato ispirato da tutti questi pensieri sul Paradiso e l’Inferno. Era così bello… la parte al piano mi aveva completamente rapito. Sarà sempre speciale per me”.

Forse non molti sanno che Avici in sanscrito vuol dire letteralmente senza onde e rappresenta nel buddhismo l’ultimo livello dell’inferno.

Prima della sua prematura scomparsa, AVICII aveva completato molti dei 12 brani che compongono “TIM”, compresa “Heaven”. Tim e Chris Martin hanno inciso “Heaven” nel 2014, Tim l’ha poi conclusa nel 2016 – e, da allora, non è più stata toccata. Con l’eccezione dell’ultimo verso, che è stato aggiunto dopo la morte di AVICII, anche “Heart Upon My Sleeve (feat. IMAGINE DRAGONS)” era conclusa.

Il singolo è accompagnato da un commovente video che ritrae Avicii durante una vacanza in Madagascar con l’amico d’infanzia Awat e il regista proprio dopo l’ultimo show nel 2016 ed è visibile su https://youtu.be/fqzhtvLWefA.

Le altre canzoni erano pronte al 90%. Le rifiniture sono poi state fatte dai tre producer con cui Tim ha collaborato nel corso della sua carriera. I tre hanno seguito attentamente le istruzioni dettagliate che Tim aveva lasciato.
Il primo singolo estratto dall’album è stato “SOS (Feat Aloe Blacc)”, brano che ha raccolto oltre 260 milioni di stream raggiungendo la terza posizione della Spotify Global Top 200, oltre ad aver raggiunto la top 10 dell’airplay italiano.

Tim ha rivoluzionato lo standard della performance nella musica elettronica, definendo il suono e la struttura dell’EDM nel mondo. Nell’annunciare il suo ritiro dai palchi scrisse “Non lascerò mai la musica. Continuerò a parlare ai miei fan attraverso di essa”. Ed è quello che sta accadendo con “TIM” anche a distanza di un anno dalla sua scomparsa.

Questo disco di AVICII è, come ci ha sempre abituati, fresco e originale, e aggiunge un tassello all’eredità artistica di uno dei più amati e rispettati protagonisti della musica contemporanea.

SPIN Magazine, nella cover story che gli ha dedicato, scriveva: “TIM sottolinea la maestria di AVICII nel creare melodie indimenticabili ed effervescenti, che riflettono le idee e la struttura delle canzoni. È la quintessenza di AVICII e un’evoluzione intelligente della musica pop e dance”.

Teatro alla Scala: La scomparsa Dmitri Hvorostovsky

Dmitri Hvorostovsky
Dmitri Hvorostovsky

Il Teatro alla Scala apprende con profondo dolore la notizia della scomparsa dopo lunga malattia del baritono Dmitri Hvorostovsky. Nato a Krasnojarsk nel 1962, Hvorostovsky è stato una delle voci più apprezzate e uno degli interpreti più carismatici degli ultimi decenni in un repertorio che spaziava da Verdi a Čajkovskij e Musorgskij.

Al Teatro alla Scala ha debuttato nel 1992 con un concerto di canto interamente dedicato a compositori russi; è tornato nel 1993 come Silvio in Pagliacci diretto da Riccardo Muti e nel 2005 come Principe Eleckij ne La dama di picche diretto da Yuri Temirkanov.
Il mondo della musica perde con lui una delle sue figure più amate e rispettate.

La morte di Marco Pannella

Marco-Pannella
Marco-Pannella

“Il Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria SAPPE piange la scomparsa di Marco Pannella, uomo ed esponente politico tra i pochi veramente vicini alle criticità diffuse delle carceri italiane e del personale di Polizia Penitenziaria che in esse lavorano. Pannella andava in carcere e non guardava solamente alle condizioni in cui vivevano i detenuti: si preoccupava di vedere anche come lavoravano e vivevano gli Agenti di Polizia Penitenziaria. E’ per questo che lo abbiamo apprezzato nel corso della sua lunga vita politica, è per questo che spesso e volentieri lo abbiamo avuto ospite di nostri ospiti e convegni a portare la sua testimonianza sulle nostre patrie galere. Non si è mai così distanti da chi si immagina opposto a noi: si è, anzi, più vicini. Ciao Marco: gli amici del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria SAPPE ti salutano e ricordano in te la tenacia e la caparbietà di un uomo politico che alle chiacchere, almeno rispetto ai problemi delle carceri, ha preferito i fatti e gli atti concreti”.

Lo dichiara Donato Capece, segretario generale del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria SAPPE.

La scomparsa di Krizia

krizia

“Nel giorno della consegna delle Civiche Benemerenze apprendiamo della scomparsa della grande stilista e imprenditrice Mariuccia Mandelli. Conosciuta da tutti come Krizia, ricevette proprio la medaglia d’oro del Comune di Milano nel 1983. Storicamente, in questa giornata, vengono premiati coloro che hanno reso grande Milano, diventando parte di una collettività che porta ovunque nel mondo uno stile inconfondibile: una descrizione che si addice senza dubbio anche a lei, che ha contribuito a far conoscere la bellezza e l’eleganza dello stile italiano e milanese in tutto il pianeta. Ai suoi famigliari vanno dunque oggi le condoglianze e un forte abbraccio da parte di tutta la città di Milano”.

Lo afferma il Sindaco di Milano Giuliano Pisapia in merito alla scomparsa della stilista Krizia.

Di seguito la motivazione della Medaglio d’Oro a Mariuccia Mandelli (Krizia) del 1983: “Creatrice di moda, ha diffuso in tutto il Mondo i frutti della sua inventiva professionale e della sua tecnica eclettica e raffinata, ricevendone generale apprezzamento. Attraverso lo sviluppo delle diverse sedi milanesi ha dato vita ad una attività che unisce l’iniziativa imprenditoriale alla originalità di una produzione sempre attenta ai mutamenti del gusto della società contemporanea”.