L’Ottava e la Quinta dirette da Chailly verso il tutto esaurito

Riccardo Chailly ph Brescia Amisano
Riccardo Chailly ph Brescia Amisano

Pochissimi posti residui per le tre serate della Stagione Sinfonica in cui il Maestro presenta l’Ouverture Egmont e le Sinfonie n° 8 e 5. Il programma sarà replicato dal Maestro con la Filarmonica della Scala a Colonia, Anversa, Essen e Parigi dal 22 al 28 gennaio.

Giovedì 16, venerdì 17 e domenica 19 gennaio Riccardo Chailly torna sul podio a una settimana dall’ultima rappresentazione di Tosca per una tappa fondamentale dell’integrale beethoveniana intrapresa con i complessi scaligeri in occasione del 250° anniversario della nascita del compositore. Saranno eseguite infatti insieme all’ouverture Egmont la Sinfonia n° 8, approdo di un Beethoven innovatore e sfida tecnica per qualsiasi orchestra, e la celeberrima Sinfonia n° 5. Il Maestro ha coinvolto Coro e Orchestra del Teatro alla Scala, Filarmonica della Scala e Orchestra dell’Accademia Teatro alla Scala in un progetto di integrale sinfonica (da settembre 2019 a giugno 2020) in cui alle sinfonie sono accostate altre opere dello stesso Beethoven, dall’Ouverture da Egmont al Concerto per violino con Leonidas Kavakos, e pagine di Mahler (la Quarta con Christiane Karg) e Luciano Chailly (la Sonata tritematica n. 4 su testi di Lucrezio). Il rapporto di Chailly con Beethoven è la storia di una vita, ma solo nel 2011 il Maestro ha deciso di offrire al disco un’integrale sinfonica con il Gewandhaus di Lipsia, la più antica orchestra d’Europa di cui era Direttore Musicale e la cui tradizione beethoveniana si radicava nelle letture di Mendelssohn. La scelta di allora, maturata in anni di studio, esperienza e riflessione, era stata quella di tornare al dettato beethoveniano eliminando convenzioni e abitudini sedimentate in due secoli di tradizione esecutiva, rispettando alla lettera la partitura inclusi i metronomi d’autore, notevolmente più rapidi di quelli abituali. Tornava così alla luce un Beethoven autentico, anticonvenzionale e spavaldamente contemporaneo, sebbene non privo di precursori, il più illustre dei quali è stato un altro Direttore Musicale scaligero: Arturo Toscanini.

Sulle tre serate alla Scala restano solo pochissimi posti e all’entusiasmo del pubblico milanese corrisponde un impegno altrettanto importante all’estero. Riccardo Chailly presenterà infatti il medesimo programma nel corso della prossima tournée europea della Filarmonica della Scala (dal 22 al 28 gennaio) con tappe a Colonia (22 gennaio), Anversa (23 gennaio), Essen (24 gennaio) e Parigi (27 gennaio; nei concerti a Lussemburgo il 25 e a Parigi il 28 saranno eseguiti invece il Concerto per violino con Renaud Capuçon e i Quadri di un’esposizione di Musorgskij). Il programma con le Sinfonie n° 8 e 5 tornerà il 27 aprile alla Elbphilharmonie di Amburgo, mentre nei giorni seguenti la Filarmonica eseguirà la Sesta e il Concerto per violino a Norimberga, Monaco e Friburgo. Il riconoscimento internazionale del Maestro (che è stato da poco nominato Artiste de l’année dalla rivista francese Diapason) e dell’orchestra permette oggi alla Filarmonica della Scala di celebrare orgogliosamente Beethoven nell’anno del duecentocinquantenario in alcune delle più prestigiose sale europee.

Per informazioni sulla tournée si prega di contattare l’ufficio stampa della Filarmonica della Scala dott. Marco Ferullo all’indirizzo marco.ferullo@filarmonica.it


26, 28, 29 settembre al Teatro alla Scala – apertura della Stagione Sinfonica e inaugurazione del Ciclo Beethoven – direttore Riccardo Chailly

Riccardo Chailly e Orchestra Scala
Riccardo Chailly e Orchestra Scala

La Stagione Sinfonica del Teatro alla Scala si inaugura giovedì 26, sabato 28 e domenica 29 con un programma dedicato alle Sinfonie n° 4 di Beethoven e Mahler (solista Christiane Karg, alla Scala già Sophie nel Rosenkavalier diretto da Zubin Mehta e Euridice nell’Orphée di Gluck diretto da Michele Mariotti). Se il progetto mahleriano di Riccardo Chailly prosegue negli anni, l’esecuzione della Quarta di Beethoven apre un nuovo ciclo sinfonico beethoveniano che accompagnerà gli ascoltatori milanesi fino a giugno 2020.

Nel 2020 infatti le istituzioni musicali di tutto il mondo celebrano il 250° anniversario della nascita di Ludwig van Beethoven (1770-1827) e il Direttore Musicale coinvolge Coro e Orchestra del Teatro alla Scala, Filarmonica della Scala e Orchestra dell’Accademia Teatro alla Scala in un’integrale in cui alle sinfonie saranno accostate altre opere dello stesso Beethoven, dall’Ouverture da Egmont al Concerto per violino con Leonidas Kavakos, e pagine di Mahler e Luciano Chailly (la Sonata tritematica n. 4 su testi di Lucrezio prima della Nona). Il rapporto di Chailly con Beethoven è la storia di una vita, ma solo nel 2011 il Maestro ha deciso di offrire al disco un’integrale sinfonica con il Gewandhaus di Lipsia, la più antica orchestra d’Europa di cui era Direttore Musicale e la cui tradizione beethoveniana si radicava nelle letture di Mendelssohn. La scelta di allora, maturata in anni di studio, esperienza e riflessione, era stata radicale: rispettare i metronomi d’autore, notevolmente più rapidi di quelli abituali, per scoprire un Beethoven autentico, anticonvenzionale e spavaldamente contemporaneo sebbene questa lettura non fosse priva di precursori: certamente Toscanini, ma anche Szell e Gardiner. Il risultato, tra entusiasmi e resistenze, era stato un nuovo, fortissimo impulso al dibattito musicologico ma anche estetico sull’opera del compositore di Bonn. Ora, a nove anni di distanza, Chailly torna alle nove Sinfonie con un’orchestra italiana e una prospettiva inevitabilmente trasformata, in una serie di concerti che si presenta come imperdibile occasione di interrogarsi ancora una volta su questi capolavori fondativi della coscienza europea.

La Stagione Sinfonica del Teatro alla Scala

Inaugurazione della Stagione Sinfonica 2019/2020 e anche del ciclo beethoveniano è il concerto del 26, 28 e 29 settembre 2019 in cui la Sinfonia n. 4 del compositore di Bonn è accostata alla Sinfonia n. 4 di Gustav Mahler, solista Christiane Karg.
La Stagione Sinfonica prosegue il 7, 9 e 10 gennaio con la Filarmonica della Scala impegnata sotto la guida di Gianandrea Noseda, già presente nella Stagione 18/19, in un programma che prevede la Suite Pelléas et Mélisande di Gabriel Fauré, il ‘divertimento’ dal balletto Le baiser de la fée di Igor Stravinskij e la Sinfonia n. 3 di Camille Saint-Saëns.

Il 16, 17 e 19 gennaio Riccardo Chailly riprende il fil rouge beethoveniano con l’ouverture Egmont e le Sinfonie n. 8 e n. 5.
Dopo alcuni anni di assenza torna sul podio della Filarmonica il 10, 11 e 14 febbraio il maestro israeliano Eliahu Inbal, attento studioso della musica di Bruckner, di cui ha diretto diverse integrali sinfoniche includendo diverse versioni. Sui leggii la Sinfonia n. 5.
Coro e Orchestra della Scala, insieme al Coro di Voci Bianche, sono protagonisti del concerto del 7, 10 e 12 marzo guidati da Zubin Mehta nella Sinfonia n. 3 di Gustav Mahler, solista Daniela Sindram. Iván Fischer era uno dei pochi grandi direttori viventi a non aver mai diretto la Filarmonica. Il debutto è previsto il 3, 5 e 8 aprile con un programma che comprende l’Ouverture da Die Zauberflöte e la Sinfonia n. 39 K543 di Mozart e il Concerto per orchestra di Bartók.
L’8, 11 e 12 giugno Riccardo Chailly conclude il ciclo beethoveniano con la Sinfonia n. 9 con il Coro scaligero diretto da Bruno Casoni, solisti il soprano Hanna-Elisabeth Müller, il mezzosoprano Claudia Huckle, il tenore Michael König e il basso Vitalij Kowaljow. Prima della Sinfonia sarà presentata in prima esecuzione assoluta la Sonata Tritematica n. 4 di Luciano Chailly, un lavoro per coro e orchestra sinfonica su testo di Lucrezio dal De rerum natura.
Il 27 e 29 giugno e il primo luglio i complessi scaligeri sotto la direzione di Myung-Whun Chung eseguiranno lo Stabat Mater di Gioachino Rossini con i solisti Rosa Feola, Veronica Simeoni, René Barbera e Roberto Tagliavini. Chung torna così su una delle pagine ricorrenti nel repertorio del suo maestro, Carlo Maria Giulini.

26, 28, 29 settembre 2019

Filarmonica della Scala

Direttore
Riccardo Chailly

Ludwig van Beethoven
Sinfonia n. 4 in si bem. magg. op 60

Gustav Mahler
Sinfonia n. 4 in sol magg.
“La vita celeste”

Christiane Karg, soprano

______

7, 9, 10 gennaio 2020

Filarmonica della Scala

Direttore
Gianandrea Noseda

Gabriel Fauré
Pelléas et Mélisande, suite op. 80

Igor’ Stravinskij
Le baiser de la fée
Divertimento dal balletto

Camille Saint-Saëns
Sinfonia n. 3 in do min. op. 78 “con organo”
16, 17, 19 gennaio 2020

Filarmonica della Scala

Direttore
Riccardo Chailly

Ludwig van Beethoven
Egmont, ouverture in fa min. op. 84
Sinfonia n. 8 in fa magg. op. 93
Sinfonia n. 5 in do min. op. 67

———

10, 11, 14 febbraio 2020

Filarmonica della Scala

Direttore
Eliahu Inbal

Anton Bruckner
Sinfonia n. 5 in si bem. magg.

______

7, 10, 12 marzo 2020

Coro e Orchestra del Teatro alla Scala

Direttore
Zubin Mehta

Gustav Mahler
Sinfonia n. 3 in re min.

Daniela Sindram, contralto

Maestro del Coro
Bruno Casoni

Coro di Voci Bianche dell’Accademia Teatro alla Scala
______

3, 5, 8 aprile 2020

Filarmonica della Scala

Direttore
Iván Fischer

Wolfgang Amadeus Mozart
Ouverture da Die Zauberflöte
Sinfonia n. 39 in mi bem. magg. K 543

Béla Bartόk
Concerto per orchestra
8, 11 e 12 giugno 2020

Coro e Orchestra del Teatro alla Scala

Direttore
Riccardo Chailly

Luciano Chailly
Sonata tritematica n. 4 op. 206
per coro e orchestra sinfonica
(Prima esecuzione assoluta)

Ludwig van Beethoven
Sinfonia n. 9 in re min. op. 125

Hanna-Elisabeth Müller, soprano
Claudia Huckle, contralto
Michael König, tenore
Vitalij Kowaljow, basso

Maestro del Coro
Bruno Casoni

______

27, 29 giugno, 1 luglio 2020

Coro e Orchestra del Teatro alla Scala

Direttore
Myung-Whun Chung

Franz Joseph Haydn
Sinfonia n. 44 in mi min.
“Trauer-Symphonie” Hob. I/44

Gioachino Rossini
Stabat Mater

Rosa Feola, soprano
Veronica Simeoni, mezzosoprano
René Barbera, tenore
Roberto Tagliavini, basso

Maestro del Coro
Bruno Casoni

Il ciclo integrale delle Sinfonie di Ludwig van Beethoven nel 250° anniversario della nascita
Direttore Riccardo Chailly

26, 28, 29 settembre 2019
Filarmonica della Scala

Ludwig van Beethoven
Sinfonia n. 4 in si bem. magg. op. 60

Gustav Mahler
Sinfonia n. 4 in sol magg. “La vita celeste”
Christiane Karg, soprano

Stagione Sinfonica del Teatro alla Scala

4 novembre 2019
Filarmonica della Scala

Ludwig van Beethoven
Sinfonia n° 2 in re magg, op. 36
Sinfonia n° 3 in mi bem. magg. op. 55 “Eroica”

Stagione della Filarmonica della Scala

16, 17, 19 gennaio 2020
Filarmonica della Scala

Ludwig van Beethoven
Egmont, ouverture in fa min. op. 84
Sinfonia n. 8 in fa magg. op. 93
Sinfonia n. 5 in do min. op. 67

Stagione Sinfonica del Teatro alla Scala

30 marzo 2020
Orchestra dell’Accademia Teatro alla Scala

Ludwig van Beethoven
Sinfonia n. 1 in do magg. op. 21
Sinfonia n. 7 in la magg. op. 92

Concerto straordinario a favore della Croce Rossa Italiana – Comitato di Milano
11 maggio 2020
Filarmonica della Scala

Ludwig van Beethoven
Concerto per violino e orchestra in re magg. op.61
Leonidas Kavakos, violino
Sinfonia n. 6 in fa magg. op. 68 “Pastorale”

Stagione della Filarmonica della Scala
8, 11, e 12 giugno 2020
Coro e Orchestra del Teatro alla Scala

Luciano Chailly
Sonata tritematica n. 4 op. 206 per coro e orchestra sinfonica
ovvero De morte Iphianassai
Testo di Lucrezio
(Prima esecuzione assoluta)

Ludwig van Beethoven
Sinfonia n. 9 in re min. op. 125
Testo di Friedrich Schiller

Hanna-Elisabeth Müller, soprano
Claudia Huckle, contralto
Michael König, tenore
Vitalij Kowaljow, basso

Maestro del Coro Bruno Casoni

Teatro alla Scala: Riccardo Chailly inaugura il ciclo Beethoven in apertura della Stagione Sinfonica

Riccardo Chailly e Orchestra Scala ph Brescia e Amisano
Riccardo Chailly e Orchestra Scala ph Brescia e Amisano

La Stagione Sinfonica del Teatro alla Scala si inaugura giovedì 26, sabato 28 e domenica 29 con un programma dedicato alle Sinfonie n° 4 di Beethoven e Mahler (solista Christiane Karg, alla Scala già Sophie nel Rosenkavalier diretto da Zubin Mehta e Euridice nell’Orphée di Gluck diretto da Michele Mariotti). Se il progetto mahleriano di Riccardo Chailly prosegue negli anni, l’esecuzione della Quarta di Beethoven apre un nuovo ciclo sinfonico beethoveniano che accompagnerà gli ascoltatori milanesi fino a giugno 2020.

Nel 2020 infatti le istituzioni musicali di tutto il mondo celebrano il 250° anniversario della nascita di Ludwig van Beethoven (1770-1827) e il Direttore Musicale coinvolge Coro e Orchestra del Teatro alla Scala, Filarmonica della Scala e Orchestra dell’Accademia Teatro alla Scala in un’integrale in cui alle sinfonie saranno accostate altre opere dello stesso Beethoven, dall’Ouverture da Egmont al Concerto per violino con Leonidas Kavakos, e pagine di Mahler e Luciano Chailly (la Sonata tritematica n. 4 su testi di Lucrezio prima della Nona). Il rapporto di Chailly con Beethoven è la storia di una vita, ma solo nel 2011 il Maestro ha deciso di offrire al disco un’integrale sinfonica con il Gewandhaus di Lipsia, la più antica orchestra d’Europa di cui era Direttore Musicale e la cui tradizione beethoveniana si radicava nelle letture di Mendelssohn. La scelta di allora, maturata in anni di studio, esperienza e riflessione, era stata radicale: rispettare i metronomi d’autore, notevolmente più rapidi di quelli abituali, per scoprire un Beethoven autentico, anticonvenzionale e spavaldamente contemporaneo sebbene questa lettura non fosse priva di precursori: certamente Toscanini, ma anche Szell e Gardiner. Il risultato, tra entusiasmi e resistenze, era stato un nuovo, fortissimo impulso al dibattito musicologico ma anche estetico sull’opera del compositore di Bonn. Ora, a nove anni di distanza, Chailly torna alle nove Sinfonie con un’orchestra italiana e una prospettiva inevitabilmente trasformata, in una serie di concerti che si presenta come imperdibile occasione di interrogarsi ancora una volta su questi capolavori fondativi della coscienza europea.

La Stagione Sinfonica del Teatro alla Scala

Inaugurazione della Stagione Sinfonica 2019/2020 e anche del ciclo beethoveniano è il concerto del 26, 28 e 29 settembre 2019 in cui la Sinfonia n. 4 del compositore di Bonn è accostata alla Sinfonia n. 4 di Gustav Mahler, solista Christiane Karg.
La Stagione Sinfonica prosegue il 7, 9 e 10 gennaio con la Filarmonica della Scala impegnata sotto la guida di Gianandrea Noseda, già presente nella Stagione 18/19, in un programma che prevede la Suite Pelléas et Mélisande di Gabriel Fauré, il ‘divertimento’ dal balletto Le baiser de la fée di Igor Stravinskij e la Sinfonia n. 3 di Camille Saint-Saëns.
Il 16, 17 e 19 gennaio Riccardo Chailly riprende il fil rouge beethoveniano con l’ouverture Egmont e le Sinfonie n. 8 e n. 5.
Dopo alcuni anni di assenza torna sul podio della Filarmonica il 10, 11 e 14 febbraio il maestro israeliano Eliahu Inbal, attento studioso della musica di Bruckner, di cui ha diretto diverse integrali sinfoniche includendo diverse versioni. Sui leggii la Sinfonia n. 5.
Coro e Orchestra della Scala, insieme al Coro di Voci Bianche, sono protagonisti del concerto del 7, 10 e 12 marzo guidati da Zubin Mehta nella Sinfonia n. 3 di Gustav Mahler, solista Daniela Sindram. Iván Fischer era uno dei pochi grandi direttori viventi a non aver mai diretto la Filarmonica. Il debutto è previsto il 3, 5 e 8 aprile con un programma che comprende l’Ouverture da Die Zauberflöte e la Sinfonia n. 39 K543 di Mozart e il Concerto per orchestra di Bartók.
L’8, 11 e 12 giugno Riccardo Chailly conclude il ciclo beethoveniano con la Sinfonia n. 9 con il Coro scaligero diretto da Bruno Casoni, solisti il soprano Hanna-Elisabeth Müller, il mezzosoprano Claudia Huckle, il tenore Michael König e il basso Vitalij Kowaljow. Prima della Sinfonia sarà presentata in prima esecuzione assoluta la Sonata Tritematica n. 4 di Luciano Chailly, un lavoro per coro e orchestra sinfonica su testo di Lucrezio dal De rerum natura.
Il 27 e 29 giugno e il primo luglio i complessi scaligeri sotto la direzione di Myung-Whun Chung eseguiranno lo Stabat Mater di Gioachino Rossini con i solisti Rosa Feola, Veronica Simeoni, René Barbera e Roberto Tagliavini. Chung torna così su una delle pagine ricorrenti nel repertorio del suo maestro, Carlo Maria Giulini.

26, 28, 29 settembre 2019
Filarmonica della Scala

Direttore
Riccardo Chailly

Ludwig van Beethoven
Sinfonia n. 4 in si bem. magg. op 60

Gustav Mahler
Sinfonia n. 4 in sol magg.
“La vita celeste”

Christiane Karg, soprano

______

7, 9, 10 gennaio 2020

Filarmonica della Scala

Direttore
Gianandrea Noseda

Gabriel Fauré
Pelléas et Mélisande, suite op. 80

Igor’ Stravinskij
Le baiser de la fée
Divertimento dal balletto

Camille Saint-Saëns
Sinfonia n. 3 in do min. op. 78 “con organo”
16, 17, 19 gennaio 2020

Filarmonica della Scala

Direttore
Riccardo Chailly

Ludwig van Beethoven
Egmont, ouverture in fa min. op. 84
Sinfonia n. 8 in fa magg. op. 93
Sinfonia n. 5 in do min. op. 67

———

10, 11, 14 febbraio 2020

Filarmonica della Scala

Direttore
Eliahu Inbal

Anton Bruckner
Sinfonia n. 5 in si bem. magg.

______

7, 10, 12 marzo 2020

Coro e Orchestra del Teatro alla Scala

Direttore
Zubin Mehta

Gustav Mahler
Sinfonia n. 3 in re min.

Daniela Sindram, contralto

Maestro del Coro
Bruno Casoni

Coro di Voci Bianche dell’Accademia Teatro alla Scala
______

3, 5, 8 aprile 2020

Filarmonica della Scala

Direttore
Iván Fischer

Wolfgang Amadeus Mozart
Ouverture da Die Zauberflöte
Sinfonia n. 39 in mi bem. magg. K 543

Béla Bartόk
Concerto per orchestra
8, 11 e 12 giugno 2020

Coro e Orchestra del Teatro alla Scala

Direttore
Riccardo Chailly

Luciano Chailly
Sonata tritematica n. 4 op. 206
per coro e orchestra sinfonica
(Prima esecuzione assoluta)

Ludwig van Beethoven
Sinfonia n. 9 in re min. op. 125

Hanna-Elisabeth Müller, soprano
Claudia Huckle, contralto
Michael König, tenore
Vitalij Kowaljow, basso

Maestro del Coro
Bruno Casoni

______

27, 29 giugno, 1 luglio 2020
Coro e Orchestra del Teatro alla Scala

Direttore Myung-Whun Chung

Franz Joseph Haydn
Sinfonia n. 44 in mi min.
“Trauer-Symphonie” Hob. I/44

Gioachino Rossini
Stabat Mater

Rosa Feola, soprano
Veronica Simeoni, mezzosoprano
René Barbera, tenore
Roberto Tagliavini, basso

Maestro del Coro
Bruno Casoni

Il ciclo integrale delle Sinfonie di Ludwig van Beethoven nel 250° anniversario della nascita
Direttore Riccardo Chailly

26, 28, 29 settembre 2019
Filarmonica della Scala

Ludwig van Beethoven
Sinfonia n. 4 in si bem. magg. op. 60

Gustav Mahler
Sinfonia n. 4 in sol magg. “La vita celeste”
Christiane Karg, soprano

Stagione Sinfonica del Teatro alla Scala

4 novembre 2019
Filarmonica della Scala

Ludwig van Beethoven
Sinfonia n° 2 in re magg, op. 36
Sinfonia n° 3 in mi bem. magg. op. 55 “Eroica”

Stagione della Filarmonica della Scala

16, 17, 19 gennaio 2020
Filarmonica della Scala

Ludwig van Beethoven
Egmont, ouverture in fa min. op. 84
Sinfonia n. 8 in fa magg. op. 93
Sinfonia n. 5 in do min. op. 67

Stagione Sinfonica del Teatro alla Scala

30 marzo 2020
Orchestra dell’Accademia Teatro alla Scala

Ludwig van Beethoven
Sinfonia n. 1 in do magg. op. 21
Sinfonia n. 7 in la magg. op. 92

Concerto straordinario a favore della Croce Rossa Italiana – Comitato di Milano

11 maggio 2020
Filarmonica della Scala

Ludwig van Beethoven
Concerto per violino e orchestra in re magg. op.61
Leonidas Kavakos, violino
Sinfonia n. 6 in fa magg. op. 68 “Pastorale”

Stagione della Filarmonica della Scala

8, 11, e 12 giugno 2020
Coro e Orchestra del Teatro alla Scala

Luciano Chailly
Sonata tritematica n. 4 op. 206 per coro e orchestra sinfonica
ovvero De morte Iphianassai
Testo di Lucrezio
(Prima esecuzione assoluta)

Ludwig van Beethoven
Sinfonia n. 9 in re min. op. 125
Testo di Friedrich Schiller

Hanna-Elisabeth Müller, soprano
Claudia Huckle, contralto
Michael König, tenore
Vitalij Kowaljow, basso

Maestro del Coro Bruno Casoni

Amici della Scala – Teatro alla Scala: Don Pasquale

riccardo-chailly-ph-brescia-e-amisano
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Va in scena dal 3 aprile al 4 maggio per nove rappresentazioni Don Pasquale di Gaetano Donizetti con la direzione del Maestro Riccardo Chailly e la regia di Davide Livermore. Le scene sono firmate da Davide Livermore e Giò Forma, i costumi da Gianluca Falaschi e le luci da Nicolas Bovey.

Protagonisti sono Ambrogio Maestri come Don Pasquale, Rosa Feola come Norina, René Barbera al debutto scaligero come Ernesto, Mattia Olivieri come Malatesta e Andrea Porta nella parte del Notaro.

Dopo l’apertura della Stagione con Andrea Chénier di Umberto Giordano, il M° Riccardo Chailly giunge alla sua ventesima opera alla Scala dirigendovi per la prima volta un titolo di Gaetano Donizetti: non a caso Don Pasquale, incontrato per la prima volta negli anni del Cantiere di Montepulciano e proposto nel 1979 al Covent Garden con Geraint Evans e Ileana Cotrubas.

Prosegue così un percorso attraverso il repertorio italiano che ha visto il Direttore Musicale alternare titoli del grande repertorio spesso presentati in versioni inedite o nuove per la Scala (Turandot con il Finale di Luciano Berio, Madama Butterfly nella prima versione milanese, La fanciulla del West con l’orchestrazione originale di Puccini) a opere meno rappresentate (Giovanna d’Arco di Verdi) e capolavori a lungo assenti dal Piermarini (La gazza ladra di Rossini).

Amici della Scala – Prima delle Prime “Andrea Chénier” di Umberto Giordano

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Prima delle prime”
Stagione 2017/2018

Amici della Scala – Teatro alla Scala

Andrea Chénier
di Umberto Giordano
libretto di Luigi Illica

Teatro alla Scala – Ridotto dei palchi “A. Toscanini”
Lunedì 4 dicembre 2017 ore 18

La Stagione lirica della Scala si inaugura con Andrea Chénier di Umberto Giordano (pugliese di nascita, milanese d’adozione, scaligero per assidua frequentazione) nel centocinquantenario della sua nascita: un titolo che in realtà non avrebbe bisogno di ricorrenze per essere rappresentato. Torna con la direzione di Riccardo Chailly che aveva diretto quest’opera, appartenente al repertorio verista, nella Stagione 1982-1983. Più di trent’anni di silenzio per un capolavoro in cui Chailly crede profondamente.

“Datemi un bel libretto e mi prenderò la responsabilità di un bel successo”. Così Giordano, ma la situazione non era facile dopo l’insuccesso di Regina Diaz. Alla nascita dell’opera contribuirono due padrini d’eccezione, due amici come Alberto Franchetti e Pietro Mascagni, che con la loro influenza riuscirono a dissipare i dubbi iniziali esistenti (per irrappresentabilità) sia da parte dell’editore Sonzogno sia della Scala.

Il libretto scritto da Luigi Illica si ispirava alla vita del poeta André Chénier al tempo della Rivoluzione francese: in realtà il soggetto era difficilmente immaginabile per un’opera in quel periodo, in quegli anni verso la fine dell’800. Significava l’abbandono del ’700 non solo musicale. Andrea Chénier è un “dramma storico” sulla Rivoluzione francese, un archetipo dell’opera romantica “fin de siècle”.

“La musica di Giordano nasce dalla realtà, dal vero. È piena di sangue, di ardore, di passione”, così dice il direttore Carmen Battiante che ha curato, con altrettanta passione, la pubblicazione dei Diari di Giordano presentati da lei e da Armando Torno al Museo Teatrale della Scala.

L’opera andò in scena alla Scala il 28 marzo 1896. Il successo fu grande e rapidamente si estese all’estero. Riscosse subito l’ammirazione di Richard Strauss e soprattutto di Gustav Mahler, che colpito da un autore “tanto innovativo nell’armonia e potente nel pathos” diresse una straordinaria esecuzione di Chénier ad Amburgo nel 1897.
L’apertura della Stagione scaligera è dedicata al grande direttore Victor de Sabata (a 50 anni dalla morte), che durante la sua sovrintendenza alla Scala portò la serata inaugurale dal 26 al 7 dicembre, giorno di Sant’Ambrogio, patrono di Milano.
Cast eccezionale: con Riccardo Chailly, Mario Martone, regista esperto di affreschi storici in scena e sullo schermo, Margherita Palli scenografa ronconiana, Ursula Patzak costumista, Yusif Eyvazov e Anna Netrebko interpreti principali.

Nell’incontro “Il lato oscuro delle rivoluzioni”, con ascolti, parla di Andrea Chénier Angelo Foletto, giornalista e critico musicale con la partecipazione del M° Riccardo Chailly.

Ingresso libero fino a esaurimento dei posti