Beethoven l’energia immortale della musica

Ludwig Van Beethoven
Ludwig Van Beethoven

L’energia immortale della musica
Ludwig Van Beethoven a 250 anni dalla sua nascita con Riccardo Chailly e Dominique Meyer
Inaugurazione stagione culturale 2020-21 della Scuola della Cattedrale
DUOMO DI MILANO – MERCOLEDÌ 14 OTTOBRE ORE 18.30
LIMITATA DISPONIBILITÀ DI POSTI NEL RISPETTO DELLE NORME SANITARIE VIGENTI
L’ACCESSO ALL’EVENTO È GRATUITO CON PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA SU WWW.DUOMOMILANO.IT
DIRETTA TELEVISIVA SU CHIESA TV E STREAMING SUL CANALE YOUTUBE DEL DUOMO
La Scuola della Cattedrale, presieduta da Mons.
Gianantonio Borgonovo, Arciprete del Duomo di Milano,
inaugura l’ottava edizione 2020-21 unendosi alle
celebrazioni internazionali dedicate al 250° anniversario
della nascita del genio musicale dell’Europa moderna:
Ludwig van Beethoven (Bonn, 16 dicembre 1770).
Un secondo appuntamento in collaborazione con il
Teatro alla Scala dopo la Messa da Requiem di Giuseppe
Verdi in memoria delle vittime della pandemia lo scorso
4 settembre, per rendere omaggio al grande
compositore, pianista e direttore d’orchestra tedesco
insieme al Direttore musicale, Maestro Riccardo Chailly,
e al Sovrintendente, Maestro Dominique Meyer.
Bambino prodigio, violinista nell’orchestra di corte, Ludwig riuscì a sedici anni ad avere un’audizione
con un altro famosissimo enfant-prodige, Wolfgang Amadeus Mozart, che dopo averlo ascoltato
improvvisare al pianoforte, disse: “Tenete d’occhio questo giovane, avrà qualcosa da raccontarvi”.
Anche l’eccelso virtuoso di Salisburgo aveva forse intuito che quel ragazzo avrebbe lasciato il suo segno
nella storia della musica trasformandola radicalmente, che ci sarebbe stato l’avvento di un mondo
nuovo di cui il compositore delle nove sinfonie sarebbe stato un indiscusso e originalissimo
protagonista.
Interpretato in tutto il mondo dalle massime orchestre, Beethoven è l’autore di una vastissima
produzione musicale che spazia a tutto campo, dalle composizioni da camera a quelle per orchestra,
dal pianoforte agli archi, alla musica vocale. Un lavoro epocale che ha squarciato in modo memorabile
il mondo della musica portando innovazione, capacità evocativa ed emozionale, e una forza espressiva
mai raggiunta da nessun compositore fino ad allora.
Dal suo talento smisurato, nonostante la precoce sordità e l’isolamento sociale che ne derivò, nacque
un immenso capolavoro: la grandiosa architettura sonora dell’Inno alla gioia, inno ufficiale dell’Unione
europea che suggella i valori degli Stati membri e la loro “unità nella diversità”.

«La prima esecuzione dell’Inno alla Gioia di Ludwig van Beethoven
ebbe luogo a Vienna al Kärntnertor Theater il 7 maggio 1824.
L’orchestra era teoricamente diretta da Beethoven stesso,
ma in realtà il vero direttore era il maestro di cappella Michael Umlauf.
L’esecuzione fu perfetta e l’emozione che suscitò sul pubblico enorme.
Beethoven, dopo l’ultima nota della prima esecuzione della Nona Sinfonia,
rimase per parecchi secondi assorto nella sua sordità,
seduto vicino al direttore con le spalle rivolte al pubblico che applaudiva furiosamente.
La cantante Caroline Unger ruppe il protocollo per costringerlo a voltarsi
affinché vedesse l’esultanza della folla e capisse quale grande successo aveva riscosso,
lasciò il suo posto e si avvicinò a Beethoven, ancora chino sul leggio e rivolto verso gli orchestrali,
gli toccò il braccio mentre egli le diede un’occhiata severa, ma Caroline insistette e lo voltò verso la folla
che acclamava entusiasta sventolando un mare di fazzoletti bianchi.
In una standing ovation, prima una persona, poi tutto il pubblico si alzarono.
Chi gli era vicino racconta che una singola, piccola lacrima di gioia luccicò sulla gota del compositore.»
L’evento, moderato da Armando Torno, si terrà mercoledì 14 ottobre 2020 alle ore 18.30 nel Duomo
di Milano, e vedrà un saluto di Mons. Gianantonio Borgonovo, e la partecipazione di Riccardo Chailly,
Direttore musicale del Teatro alla Scala e Direttore principale della Filarmonica, e di Dominique Meyer,
Sovrintendente del Teatro alla Scala.
Nell’osservanza delle vigenti normative in materia di prevenzione da Covid-19, per partecipare
all’evento in Duomo è obbligatoria la prenotazione sul sito ufficiale www.duomomilano.it fino a
esaurimento dei posti disponibili.
L’incontro sarà trasmesso in diretta televisiva da Chiesa Tv (canale 195 del digitale terrestre) e in
streaming sul canale Youtube del Duomo.
SCUOLA DELLA CATTEDRALE
MERCOLEDÌ 14 OTTOBRE ORE 18.30
DUOMO DI MILANO
L’ENERGIA IMMORTALE DELLA MUSICA
LUDWIG VAN BEETHOVEN A 250 ANNI DALLA SUA NASCITA

 

Nona di Beethoven alla Scala

Nona di Beethoven alla Scala
Nona di Beethoven alla Scala

Orchestra e Coro tornano al Piermarini
con la Nona di Beethoven diretta dal M° Chailly

Sabato 12 settembre il primo concerto riservato agli operatori sanitari, poi le date
del 14, 16 e 17 aperte al pubblico. Cantano Krassimira Stoyanova, Ekaterina Gubanova,
Michael König e Tomasz Konieczny con il Coro diretto da Bruno Casoni.
E il 14 ottobre dialogo su Beethoven in Duomo tra Mons. Borgonovo,
Riccardo Chailly e Dominique Meyer

Dopo il raccoglimento con il Requiem nelle tre cattedrali lombarde, per il ritorno nella sala del Piermarini Riccardo Chailly sceglie di riunire nuovamente Coro e Orchestra sulle note della Nona Sinfonia di Beethoven, messaggio di fiducia nel futuro e nell’unione tra gli uomini. Il primo concerto, il 12 settembre, vede per la prima volta i musicisti scaligeri riuniti a pieni ranghi nel loro Teatro ed è un atto di gratitudine verso il personale sanitario che nel corso di questi mesi si è prodigato e ancora si prodiga per affrontare una situazione eccezionale. Medici, infermieri, scienziati hanno offerto assistenza e sostegno ai malati con professionalità e dedizione combattendo un male che imparavano a conoscere sul campo, giorno per giorno. Proprio questo impegno fino al sacrificio di sé è il primo elemento su cui è possibile ricostruire fiducia nel futuro della nostra Città e della nostra Regione. Alla prima serata, riservata a medici e infermieri e sostenuta da Fondazione Bracco, ne seguiranno altre tre aperte al pubblico, che dopo molti mesi potrà riascoltare Orchestra e Coro scaligeri nella sala del Piermarini.

Fondazione Bracco nel 2020 celebra i primi 10 anni di attività ed è lieta di confermare il sostegno al Teatro alla Scala anche in occasione del Concerto Straordinario di riapertura di sabato 12 settembre, dedicato al personale sanitario.

“È con immenso piacere che vediamo l’Orchestra e il Coro ritornare nella sala del Teatro”, commenta il Sovrintendente Dominique Meyer. “La Scala è ripartita con un omaggio, sentito e commovente, alle vittime della pandemia con il Requiem di Verdi prima in Duomo e poi nelle città più colpite, Bergamo e Brescia. Il concerto di riapertura del Teatro, sempre diretto da Riccardo Chailly, ha un significato simbolico altrettanto importante, espresso dalle note di Beethoven: ringraziare gli operatori sanitari e guardare con fiducia al futuro. Con un messaggio rivolto al pubblico: i Teatri applicano con rigore le norme di distanziamento e di prevenzione e sono oggi tra i luoghi più protetti. Tornare alla Scala significa cominciare a ricostruire la nostra comunità in condizioni di sicurezza”.

“Il periodo che abbiamo vissuto ha lasciato una traccia indelebile in ognuno di noi. Ma adesso è il momento di reagire e farlo insieme” afferma Diana Bracco, Presidente di Fondazione Bracco, che è da sempre al fianco del Teatro alla Scala e che da quasi 10 anni è membro Fondatore dell’Accademia scaligera. “Occorre un’iniezione di fiducia nel futuro. Milano non può smarrire la sua vocazione di essere per l’Italia un traino e un vero motore civile, sociale e culturale, oltre che economico. Per tutti questi motivi Fondazione Bracco ha deciso di sostenere come Main Sponsor questo concerto di riapertura al pubblico del Piermarini, dedicato al personale sanitario. Un momento di ripartenza dal forte valore emblematico per ogni milanese”.

12 settembre 2020 (riservato al personale sanitario)
14, 16, 17 settembre 2020
ore 20

Coro e Orchestra del Teatro alla Scala
Direttore Riccardo Chailly

Ludwig van Beethoven
Sinfonia n. 9 in re min. op. 125
per soli, coro e orchestra

Krassimira Stoyanova, soprano
Ekaterina Gubanova, mezzosoprano
Michael König, tenore
Tomasz Konieczny, basso

Maestro del Coro Bruno Casoni

Prezzi: da 95 a 7 euro più prevendita
Infotel 02 72 00 37 44
www.teatroallascala.org

La Scala riparte con Riccardo Chailly

La Scala e la Filarmonica ripartono
La Scala e la Filarmonica ripartono

La Scala e la Filarmonica ripartono con Riccardo Chailly

L’impegno del Direttore Musicale per la ripartenza di Orchestra e Coro
si concretizza in un fitto calendario di appuntamenti tra Scala e Filarmonica:
dopo la Messa da Requiem in Duomo e a Bergamo e Brescia la Nona di Beethoven,
il Concerto per l’Italia e i concerti in abbonamento della Filarmonica
fino ad Aida in forma di concerto a ottobre.
E intanto Decca pubblica il nuovo CD con la Filarmonica.

La ripartenza scaligera dopo i mesi di lockdown e i quattro concerti-test di luglio prevede per i mesi autunnali un calendario denso di appuntamenti in cui spicca la presenza costante del Direttore Musicale Riccardo Chailly, impegnato con Coro, Orchestra e Filarmonica in dodici serate che coprono repertori diversi, dalla musica sacra alla sinfonica e all’opera, in luoghi e contesti diversi, dal Duomo di Milano alla piazza e naturalmente alla sala del Piermarini. Un autentico tour de force che ha un obiettivo dichiarato: lavorare quotidianamente insieme a Orchestra e Coro per ritrovare l’identità sonora dei complessi scaligeri, in un arco temporale che vedrà i musicisti e il loro direttore a stretto contatto fino al 7 dicembre e alla nuova Stagione. Una continuità necessaria per garantire la serietà nel lavoro e la qualità del risultato artistico che contraddistinguono la tradizione del Teatro e della Filarmonica.

La Messa da Requiem in memoria delle vittime

Venerdì 4, lunedì 7 e mercoledì 9 settembre alle 20.30 il Maestro dirige la Messa da Requiem di Giuseppe Verdi nel Duomo di Milano, nella Basilica di Santa Maria Maggiore a Bergamo e nel Duomo Vecchio di Brescia con l’Orchestra del Teatro alla Scala, il Coro preparato da Bruno Casoni e i solisti Krassimira Stoyanova, Elīna Garanča, Francesco Meli e René Pape (a Bergamo sarà Michele Pertusi) in tre serate dedicate alle vittime della pandemia da Covid-19: un momento di raccoglimento spirituale che unisce Milano a due delle città più colpite della Lombardia nella condivisione delle sofferenze di questi mesi. La serata sarà trasmessa in diretta televisiva da Rai Cultura su Rai5 (inizio trasmissione alle 20.15), in differita da Arte e in diretta radiofonica da Radio3. Alle trasmissioni radiotelevisive si aggiungono anche gli schermi approntati nella Parrocchia di San Biagio e della Beata Vergine Immacolata di Codogno, e in tre chiese site in zone meno centrali della città di Milano, a testimonianza della volontà di coinvolgere tutti i quartieri nella commemorazione: la Parrocchia di San Michele Arcangelo e Santa Rita al Corvetto, il Santuario di Santa Rita alla Barona e la Parrocchia di Sant’Agnese nel quartiere Vialba. Gli oltre 400 biglietti per la serata del 4 messi a disposizione della cittadinanza sono andati esauriti in pochi minuti.

Il ritorno al Piermarini con la Nona di Beethoven per gli operatori sanitari

Dopo il raccoglimento con il Requiem nelle tre cattedrali lombarde, per il ritorno nella sala del Piermarini Riccardo Chailly sceglie di riunire nuovamente Orchestra e Coro sulle note della Nona Sinfonia di Beethoven, messaggio di fiducia nel futuro e nell’unione tra gli uomini. Il primo concerto, il 12 settembre, vede per la prima volta i musicisti scaligeri riuniti a pieni ranghi nel loro Teatro ed è un atto di gratitudine verso il personale sanitario che nel corso di questi mesi si è prodigato e ancora si prodiga per affrontare una situazione eccezionale. Alla prima serata, riservata a medici e infermieri, ne seguiranno il 14, 16 e 17 altre tre aperte al pubblico, che dopo oltre sei mesi potrà riascoltare Orchestra e Coro scaligeri nella sala del Piermarini. Per questo grande concerto di riapertura che riprende le celebrazioni per il 150° anniversario della nascita di Beethoven si riunisce un illustre quartetto di solisti: Krassimira Stoyanova, Ekaterina Gubanova, Michael König e Tomasz Konieczny.

L’omaggio a Respighi nel nuovo CD con la Filarmonica della Scala

Da venerdì 11 settembre sarà disponibile il nuovo CD registrato con Riccardo Chailly per Decca. L’incisione dedicata a Respighi include Pini di Roma; Aria per archi; Leggenda; Di sera; Antiche danze ed arie per liuto, Suite III, P. 172; per violino e orchestra; Fontane di Roma. Un progetto discografico che restituisce la complessità della figura del compositore attraverso due trittici di lavori: uno, poco noto, giovanile, l’altro della maturità, non coincidente con la celebre trilogia. Si attraversano trent’anni di musica: l’intero percorso respighiano, dalla formazione ai tre decenni della maturità.

L’abbraccio della piazza con la Filarmonica e Maxim Vengerov

L’attività concertistica della Filarmonica della Scala riparte a settembre e trova nuove formule: il Concerto per Milano, rinviato a giugno a causa delle limitazioni per l’emergenza sanitaria, si terrà domenica 13 settembre alle 20.30. Si chiamerà Concerto per l’Italia, a dirigerlo sarà Riccardo Chailly, ospite il violinista Maxim Vengerov, con un programma che al Concerto per violino di Mendelssohn accosta le pagine sinfoniche più celebri del repertorio operistico italiano, da Don Pasquale a Norma, da Manon Lescaut a La forza del destino. Dal sagrato del Duomo di Milano il concerto sarà trasmesso come sempre in diretta da Rai5 in Italia e da Arte TV in Europa, oltre che distribuito da RaiCom in oltre 20 Paesi, inclusi Asia, Giappone e Medio Oriente. Torna così a vivere di musica Piazza Duomo, a lungo rimasta silente, con un concerto per duemila spettatori seduti e distanziati, nel rispetto delle normative in materia sanitaria. L’accesso sarà consentito solo con prenotazione obbligatoria, da effettuarsi sul sito filarmonica.it a partire dal 7 settembre. A fronte della forzata riduzione della partecipazione dal vivo, che negli anni precedenti ha visto fino a 40.000 presenze, sarà potenziata la diffusione televisiva e in streaming.

La ripresa autunnale della Stagione della Filarmonica

Il 4 ottobre il Maestro Chailly inaugura il ciclo di doppi concerti autunnali della Filarmonica della Scala con Aria di Respighi, la Serenata per fiati op. 44 di Dvorák, Apollon Musagète di Stravinskij. Le misure per il distanziamento che limitano la capienza del Piermarini hanno infatti indotto la Filarmonica a recuperare gli appuntamenti annullati dall’inizio del “lockdown” con una Stagione d’Autunno che prevede per ogni programma un doppio concerto di domenica, con matinée e turni serali, per permettere la partecipazione di tutti gli abbonati; e con programmi originali senza intervallo. Il Maestro tornerà sul podio della Filarmonica il 14 dicembre per l’inaugurazione della Stagione di Concerti 2020-2021.

Aida in forma di concerto con grandi voci e una versione mai ascoltata dell’Atto III

Dal 6 al 19 ottobre Riccardo Chailly torna a Aida dopo l’inaugurazione della Stagione 2006/2007 con regia, scene e costumi di Franco Zeffirelli. Questa volta non ci saranno ispirazioni pittoriche e scene monumentali, ma un cast stellare che schiera Saioa Hernández, Anita Rachvelishvili, Francesco Meli e Luca Salsi e la possibilità di ascoltare per la prima volta una versione del terzo atto di recente scoperta che getta nuova luce sulla genesi dell’opera. Dalle carte del lascito verdiano di Villa Sant’Agata, consultabili dalla primavera 2019 presso l’Archivio di Stato di Parma, è infatti riemersa grazie anche al lavoro musicologico del professor Anselm Gerhard, che sarà presente alla prima, la versione originaria dell’attacco del terzo atto di Aida – un centinaio di battute, per circa otto minuti di musica -, ancora priva dell’originale attacco strumentale, dell’aria solistica di Aida “O cieli azzurri”, ma soprattutto con un coro a quattro voci ‘alla Palestrina’ di cui Verdi parla in alcune lettere e di cui s’era persa traccia. In origine Verdi aveva voluto differenziare il linguaggio arcaico e solenne dei sacerdoti egizi da quello dei protagonisti assegnandogli una scrittura neo-palestriniana, a cappella e a quattro voci. Dopo l’interruzione dovuta all’assedio di Parigi, e al conseguente mancato invio al Cairo delle scene che erano state commissionate all’Opéra, Verdi riprendendo in mano il lavoro nell’agosto 1871 giudicò che la soluzione ‘alla Palestrina’ non fosse abbastanza caratteristica e la sostituì con il coro unisono esotizzante che conosciamo. Il ritrovamento dei fogli che Verdi tolse dalla partitura rivela ora due cose: la prima è che questo esordio, espunto e messo da parte, era già completato e addirittura in bella copia; la seconda, che si tratta della stessa musica usata per il «Te decet Hymnus» del Requiem composto nel 1874 in memoria di Alessandro Manzoni. Ancora una volta, un’occasione d’ascolto preziosa per comprendere le intenzioni drammaturgiche d’autore e immergersi nel processo creativo del compositore: la Scala tiene fede alla sua missione che non è meramente esecutiva, ma votata alla promozione della conoscenza della nostra tradizione musicale.

L’Ottava e la Quinta dirette da Chailly verso il tutto esaurito

Riccardo Chailly ph Brescia Amisano
Riccardo Chailly ph Brescia Amisano

Pochissimi posti residui per le tre serate della Stagione Sinfonica in cui il Maestro presenta l’Ouverture Egmont e le Sinfonie n° 8 e 5. Il programma sarà replicato dal Maestro con la Filarmonica della Scala a Colonia, Anversa, Essen e Parigi dal 22 al 28 gennaio.

Giovedì 16, venerdì 17 e domenica 19 gennaio Riccardo Chailly torna sul podio a una settimana dall’ultima rappresentazione di Tosca per una tappa fondamentale dell’integrale beethoveniana intrapresa con i complessi scaligeri in occasione del 250° anniversario della nascita del compositore. Saranno eseguite infatti insieme all’ouverture Egmont la Sinfonia n° 8, approdo di un Beethoven innovatore e sfida tecnica per qualsiasi orchestra, e la celeberrima Sinfonia n° 5. Il Maestro ha coinvolto Coro e Orchestra del Teatro alla Scala, Filarmonica della Scala e Orchestra dell’Accademia Teatro alla Scala in un progetto di integrale sinfonica (da settembre 2019 a giugno 2020) in cui alle sinfonie sono accostate altre opere dello stesso Beethoven, dall’Ouverture da Egmont al Concerto per violino con Leonidas Kavakos, e pagine di Mahler (la Quarta con Christiane Karg) e Luciano Chailly (la Sonata tritematica n. 4 su testi di Lucrezio). Il rapporto di Chailly con Beethoven è la storia di una vita, ma solo nel 2011 il Maestro ha deciso di offrire al disco un’integrale sinfonica con il Gewandhaus di Lipsia, la più antica orchestra d’Europa di cui era Direttore Musicale e la cui tradizione beethoveniana si radicava nelle letture di Mendelssohn. La scelta di allora, maturata in anni di studio, esperienza e riflessione, era stata quella di tornare al dettato beethoveniano eliminando convenzioni e abitudini sedimentate in due secoli di tradizione esecutiva, rispettando alla lettera la partitura inclusi i metronomi d’autore, notevolmente più rapidi di quelli abituali. Tornava così alla luce un Beethoven autentico, anticonvenzionale e spavaldamente contemporaneo, sebbene non privo di precursori, il più illustre dei quali è stato un altro Direttore Musicale scaligero: Arturo Toscanini.

Sulle tre serate alla Scala restano solo pochissimi posti e all’entusiasmo del pubblico milanese corrisponde un impegno altrettanto importante all’estero. Riccardo Chailly presenterà infatti il medesimo programma nel corso della prossima tournée europea della Filarmonica della Scala (dal 22 al 28 gennaio) con tappe a Colonia (22 gennaio), Anversa (23 gennaio), Essen (24 gennaio) e Parigi (27 gennaio; nei concerti a Lussemburgo il 25 e a Parigi il 28 saranno eseguiti invece il Concerto per violino con Renaud Capuçon e i Quadri di un’esposizione di Musorgskij). Il programma con le Sinfonie n° 8 e 5 tornerà il 27 aprile alla Elbphilharmonie di Amburgo, mentre nei giorni seguenti la Filarmonica eseguirà la Sesta e il Concerto per violino a Norimberga, Monaco e Friburgo. Il riconoscimento internazionale del Maestro (che è stato da poco nominato Artiste de l’année dalla rivista francese Diapason) e dell’orchestra permette oggi alla Filarmonica della Scala di celebrare orgogliosamente Beethoven nell’anno del duecentocinquantenario in alcune delle più prestigiose sale europee.

Per informazioni sulla tournée si prega di contattare l’ufficio stampa della Filarmonica della Scala dott. Marco Ferullo all’indirizzo marco.ferullo@filarmonica.it


26, 28, 29 settembre al Teatro alla Scala – apertura della Stagione Sinfonica e inaugurazione del Ciclo Beethoven – direttore Riccardo Chailly

Riccardo Chailly e Orchestra Scala
Riccardo Chailly e Orchestra Scala

La Stagione Sinfonica del Teatro alla Scala si inaugura giovedì 26, sabato 28 e domenica 29 con un programma dedicato alle Sinfonie n° 4 di Beethoven e Mahler (solista Christiane Karg, alla Scala già Sophie nel Rosenkavalier diretto da Zubin Mehta e Euridice nell’Orphée di Gluck diretto da Michele Mariotti). Se il progetto mahleriano di Riccardo Chailly prosegue negli anni, l’esecuzione della Quarta di Beethoven apre un nuovo ciclo sinfonico beethoveniano che accompagnerà gli ascoltatori milanesi fino a giugno 2020.

Nel 2020 infatti le istituzioni musicali di tutto il mondo celebrano il 250° anniversario della nascita di Ludwig van Beethoven (1770-1827) e il Direttore Musicale coinvolge Coro e Orchestra del Teatro alla Scala, Filarmonica della Scala e Orchestra dell’Accademia Teatro alla Scala in un’integrale in cui alle sinfonie saranno accostate altre opere dello stesso Beethoven, dall’Ouverture da Egmont al Concerto per violino con Leonidas Kavakos, e pagine di Mahler e Luciano Chailly (la Sonata tritematica n. 4 su testi di Lucrezio prima della Nona). Il rapporto di Chailly con Beethoven è la storia di una vita, ma solo nel 2011 il Maestro ha deciso di offrire al disco un’integrale sinfonica con il Gewandhaus di Lipsia, la più antica orchestra d’Europa di cui era Direttore Musicale e la cui tradizione beethoveniana si radicava nelle letture di Mendelssohn. La scelta di allora, maturata in anni di studio, esperienza e riflessione, era stata radicale: rispettare i metronomi d’autore, notevolmente più rapidi di quelli abituali, per scoprire un Beethoven autentico, anticonvenzionale e spavaldamente contemporaneo sebbene questa lettura non fosse priva di precursori: certamente Toscanini, ma anche Szell e Gardiner. Il risultato, tra entusiasmi e resistenze, era stato un nuovo, fortissimo impulso al dibattito musicologico ma anche estetico sull’opera del compositore di Bonn. Ora, a nove anni di distanza, Chailly torna alle nove Sinfonie con un’orchestra italiana e una prospettiva inevitabilmente trasformata, in una serie di concerti che si presenta come imperdibile occasione di interrogarsi ancora una volta su questi capolavori fondativi della coscienza europea.

La Stagione Sinfonica del Teatro alla Scala

Inaugurazione della Stagione Sinfonica 2019/2020 e anche del ciclo beethoveniano è il concerto del 26, 28 e 29 settembre 2019 in cui la Sinfonia n. 4 del compositore di Bonn è accostata alla Sinfonia n. 4 di Gustav Mahler, solista Christiane Karg.
La Stagione Sinfonica prosegue il 7, 9 e 10 gennaio con la Filarmonica della Scala impegnata sotto la guida di Gianandrea Noseda, già presente nella Stagione 18/19, in un programma che prevede la Suite Pelléas et Mélisande di Gabriel Fauré, il ‘divertimento’ dal balletto Le baiser de la fée di Igor Stravinskij e la Sinfonia n. 3 di Camille Saint-Saëns.

Il 16, 17 e 19 gennaio Riccardo Chailly riprende il fil rouge beethoveniano con l’ouverture Egmont e le Sinfonie n. 8 e n. 5.
Dopo alcuni anni di assenza torna sul podio della Filarmonica il 10, 11 e 14 febbraio il maestro israeliano Eliahu Inbal, attento studioso della musica di Bruckner, di cui ha diretto diverse integrali sinfoniche includendo diverse versioni. Sui leggii la Sinfonia n. 5.
Coro e Orchestra della Scala, insieme al Coro di Voci Bianche, sono protagonisti del concerto del 7, 10 e 12 marzo guidati da Zubin Mehta nella Sinfonia n. 3 di Gustav Mahler, solista Daniela Sindram. Iván Fischer era uno dei pochi grandi direttori viventi a non aver mai diretto la Filarmonica. Il debutto è previsto il 3, 5 e 8 aprile con un programma che comprende l’Ouverture da Die Zauberflöte e la Sinfonia n. 39 K543 di Mozart e il Concerto per orchestra di Bartók.
L’8, 11 e 12 giugno Riccardo Chailly conclude il ciclo beethoveniano con la Sinfonia n. 9 con il Coro scaligero diretto da Bruno Casoni, solisti il soprano Hanna-Elisabeth Müller, il mezzosoprano Claudia Huckle, il tenore Michael König e il basso Vitalij Kowaljow. Prima della Sinfonia sarà presentata in prima esecuzione assoluta la Sonata Tritematica n. 4 di Luciano Chailly, un lavoro per coro e orchestra sinfonica su testo di Lucrezio dal De rerum natura.
Il 27 e 29 giugno e il primo luglio i complessi scaligeri sotto la direzione di Myung-Whun Chung eseguiranno lo Stabat Mater di Gioachino Rossini con i solisti Rosa Feola, Veronica Simeoni, René Barbera e Roberto Tagliavini. Chung torna così su una delle pagine ricorrenti nel repertorio del suo maestro, Carlo Maria Giulini.

26, 28, 29 settembre 2019

Filarmonica della Scala

Direttore
Riccardo Chailly

Ludwig van Beethoven
Sinfonia n. 4 in si bem. magg. op 60

Gustav Mahler
Sinfonia n. 4 in sol magg.
“La vita celeste”

Christiane Karg, soprano

______

7, 9, 10 gennaio 2020

Filarmonica della Scala

Direttore
Gianandrea Noseda

Gabriel Fauré
Pelléas et Mélisande, suite op. 80

Igor’ Stravinskij
Le baiser de la fée
Divertimento dal balletto

Camille Saint-Saëns
Sinfonia n. 3 in do min. op. 78 “con organo”
16, 17, 19 gennaio 2020

Filarmonica della Scala

Direttore
Riccardo Chailly

Ludwig van Beethoven
Egmont, ouverture in fa min. op. 84
Sinfonia n. 8 in fa magg. op. 93
Sinfonia n. 5 in do min. op. 67

———

10, 11, 14 febbraio 2020

Filarmonica della Scala

Direttore
Eliahu Inbal

Anton Bruckner
Sinfonia n. 5 in si bem. magg.

______

7, 10, 12 marzo 2020

Coro e Orchestra del Teatro alla Scala

Direttore
Zubin Mehta

Gustav Mahler
Sinfonia n. 3 in re min.

Daniela Sindram, contralto

Maestro del Coro
Bruno Casoni

Coro di Voci Bianche dell’Accademia Teatro alla Scala
______

3, 5, 8 aprile 2020

Filarmonica della Scala

Direttore
Iván Fischer

Wolfgang Amadeus Mozart
Ouverture da Die Zauberflöte
Sinfonia n. 39 in mi bem. magg. K 543

Béla Bartόk
Concerto per orchestra
8, 11 e 12 giugno 2020

Coro e Orchestra del Teatro alla Scala

Direttore
Riccardo Chailly

Luciano Chailly
Sonata tritematica n. 4 op. 206
per coro e orchestra sinfonica
(Prima esecuzione assoluta)

Ludwig van Beethoven
Sinfonia n. 9 in re min. op. 125

Hanna-Elisabeth Müller, soprano
Claudia Huckle, contralto
Michael König, tenore
Vitalij Kowaljow, basso

Maestro del Coro
Bruno Casoni

______

27, 29 giugno, 1 luglio 2020

Coro e Orchestra del Teatro alla Scala

Direttore
Myung-Whun Chung

Franz Joseph Haydn
Sinfonia n. 44 in mi min.
“Trauer-Symphonie” Hob. I/44

Gioachino Rossini
Stabat Mater

Rosa Feola, soprano
Veronica Simeoni, mezzosoprano
René Barbera, tenore
Roberto Tagliavini, basso

Maestro del Coro
Bruno Casoni

Il ciclo integrale delle Sinfonie di Ludwig van Beethoven nel 250° anniversario della nascita
Direttore Riccardo Chailly

26, 28, 29 settembre 2019
Filarmonica della Scala

Ludwig van Beethoven
Sinfonia n. 4 in si bem. magg. op. 60

Gustav Mahler
Sinfonia n. 4 in sol magg. “La vita celeste”
Christiane Karg, soprano

Stagione Sinfonica del Teatro alla Scala

4 novembre 2019
Filarmonica della Scala

Ludwig van Beethoven
Sinfonia n° 2 in re magg, op. 36
Sinfonia n° 3 in mi bem. magg. op. 55 “Eroica”

Stagione della Filarmonica della Scala

16, 17, 19 gennaio 2020
Filarmonica della Scala

Ludwig van Beethoven
Egmont, ouverture in fa min. op. 84
Sinfonia n. 8 in fa magg. op. 93
Sinfonia n. 5 in do min. op. 67

Stagione Sinfonica del Teatro alla Scala

30 marzo 2020
Orchestra dell’Accademia Teatro alla Scala

Ludwig van Beethoven
Sinfonia n. 1 in do magg. op. 21
Sinfonia n. 7 in la magg. op. 92

Concerto straordinario a favore della Croce Rossa Italiana – Comitato di Milano
11 maggio 2020
Filarmonica della Scala

Ludwig van Beethoven
Concerto per violino e orchestra in re magg. op.61
Leonidas Kavakos, violino
Sinfonia n. 6 in fa magg. op. 68 “Pastorale”

Stagione della Filarmonica della Scala
8, 11, e 12 giugno 2020
Coro e Orchestra del Teatro alla Scala

Luciano Chailly
Sonata tritematica n. 4 op. 206 per coro e orchestra sinfonica
ovvero De morte Iphianassai
Testo di Lucrezio
(Prima esecuzione assoluta)

Ludwig van Beethoven
Sinfonia n. 9 in re min. op. 125
Testo di Friedrich Schiller

Hanna-Elisabeth Müller, soprano
Claudia Huckle, contralto
Michael König, tenore
Vitalij Kowaljow, basso

Maestro del Coro Bruno Casoni