La Canzone Fattapposta

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I Duperdu, “storica” coppia di chansonnier milanesi, Marta M. Marangoni e Fabio Wolf, hanno pensato a un modo molto particolare, moderno e antico al contempo, per fare sentire il nostro affetto a chi in questo momento è lontano: la Canzone Fattapposta.

«Dacci un titolo, un tema, dei ricordi, un’idea, una foto, qualsiasi ispirazione possibile, e noi scriveremo una canzone per te», questo è lo slogan firmato Duperdu. Le occasioni per regalare una canzone non mancheranno: compleanni, anniversari, onomastici… ma anche, soprattutto in un periodo come questo, la semplice voglia di sentirsi vicini con un pensiero speciale.

Ordinare una Canzone Fattapposta è molto semplice, si può fare via mail: bisogna rispondere a un breve questionario che inquadra il destinatario, chi è, che lavoro fa, quali sono le sue caratteristiche, le cose che gli piacciono e quello che proprio non vuole sentire.

I Duperdu, coppia sulla scena e nella vita, comporranno ad hoc una canzone e poi chiameranno al telefono, direttamente dal salotto di casa, la persona a cui è destinato l’omaggio. Il piccolo concerto sarà eseguito dal vivo ma poi la canzone, registrata in mp3, verrà inviata per mail o whatsapp.

Tutto il ricavato andrà a sostegno delle attività di Teatro Sociale e di Comunità organizzate dall’APS Minima Theatralia. www.minimatheatralia.it

La stessa associazione, a sua volta, devolverà direttamente il 10% del totale alla Cooperativa Diapason, partner del progetto di teatro e periferia, che in questo difficile momento offre con grande sacrificio servizi di prossimità per le famiglie bisognose nel quartiere Niguarda. www.coopdiapason.it

INFORMAZIONI
Per prenotare mandare una mail a info@duperdu.org, vi sarà mandato il questionario da compilare e potrete fissare un appuntamento telefonico
per informazioni 347 890803
costo 50 €
donazione del 10% del ricavato alla Cooperativa Diapason www.coopdiapason.it
www.duperdu.it
facebook duperdu
instagram duperdu_duo

Bollate: Trasporto scolastico

salvatore leone
salvatore leone

Dopo il Pedibus, potrebbe essere la volta del Car pooling scolastico, ovvero l’accompagnamento a scuola di gruppo, in macchina. Ma solo se piacerà ai genitori. Per dire la loro su questa idea innovativa dell’Amministrazione comunale, le famiglie sono invitate a compilare il questionario sulla mobilità che gli alunni riceveranno a scuola nei prossimi giorni. E che servirà a valutare l’interesse concreto verso l’iniziativa.

“Attraverso il questionario sulla mobilità che abbiamo preparato – spiega l’Assessore Salvatore Leone, ideatore del progetto – desideriamo conoscere e valutare le abitudini dei bollatesi e sondare il livello di gradimento e di adesione a un eventuale innovativo servizio di Car Pooling scolastico in Città. Si tratta di una bella iniziativa che ha pochi pari in Italia, ma che richiede un grande impegno civico. Solo con l’adesione e la disponibilità delle famiglie, infatti, potrà partire e funzionare davvero un progetto che rappresenterebbe un grande passo avanti per Bollate”.

Il questionario è molto semplice e contiene domande sulle abitudini attuali e sul futuro interesse dei genitori a un trasporto scolastico organizzato e di gruppo. Sarà distribuito a tutti gli studenti di scuola primaria e secondaria di primo grado e dovrà essere restituito all’Amministrazione comunale entro e non oltre LUNEDI’ 22 GENNAIO.

Dopo tale data, il Comune si farà carico della raccolta, analisi e interpretazione dei dati forniti dalle famiglie. I risultati saranno determinanti per le future decisioni dell’Amministrazione sul servizio di trasporto in entrata e uscita da scuola.

Per saperne di più:
Che cos’è il CAR POOLING scolastico?
Il “Car pooling” scolastico consiste nella creazione di “equipaggi” con bambini dello stesso quartiere accompagnati a scuola da genitori autisti che, anche a rotazione, mettono la propria auto a disposizione di più bambini per il tragitto da casa a scuola e viceversa. I gruppi vengono organizzati in modo autonomo, attraverso una mappa interattiva e una piattaforma digitale che saranno messe a disposizione dall’Amministrazione comunale in caso di attivazione del progetto.

Quali i VANTAGGI?
• riduzione delle spese familiari per il trasporto scolastico;
• contenimento degli sprechi e del numero di auto circolanti nelle ore di punta;
• diminuzione dei pericoli stradali e dell’inquinamento acustico e atmosferico;
• incremento della sensibilità ecologica tra i cittadini e maggiore cura dell’ambiente soprattutto da parte dei più giovani;
• sviluppo di una rete di mutuo aiuto e di solidarietà tra i cittadini.

DESTINATARI
Il servizio è rivolto sia agli studenti della scuola primaria che della scuola media.

Patenti di guida: nuovi test e questionari per chi soffre di apnee notturne

Prima il colloquio medico, poi un questionario ed infine un test su stimoli visivi, associato ad un altro questionario: così si valuterà se gli aspiranti al rinnovo o al rilascio della patente costituiscano un rischio per la circolazione stradale in quanto affetti da sospetta Sindrome di apnee ostruttive nel sonno (Osas).

E’ quanto prevede il decreto del ministero della Salute, in fase di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, di cui l’ANSA ha anticipato il contenuto. Il provvedimento, in particolare, determina gli indirizzi medico-legali da osservare per accertar e l’idoneità alla guida dei soggetti affetti da Osas, o sospettati di essere affetti da tale malattia.

Un primo colloquio con gli aspiranti al rilascio o al rinnovo della patente, in base a quanto si legge nel decreto, servirà a determinare le prime condizioni di rischio: russamento, obesità, ipertensione arteriosa farmaco-resistente, diabete, cardiopatia, eventi ischemici cerebrali e broncopneumopatie.

In base al risultato, se sarà necessario un ulteriore approfondimento per valutare l’eventuale Osas si somministrerà un questionario sulla sonnolenza diurna. Da questo si individueranno i profili di ‘basso rischio’, ‘medio rischio’ o ‘elevato rischio’ (con eccessiva sonnolenza diurna) per la circolazione stradale.

Per la valutazione della riduzione del livello di vigilanza si passa poi al test dei tempi di reazione, della durata di 10 minuti, in cui l’esaminato deve rispondere premendo un pulsante a una sequenza rapida di stimoli luminosi rossi alternati a stimoli luminosi arancio.

La diagnosi precoce e l’ottimale trattamento dell’OSAS rendono possibile prevenire la comparsa di tali diverse patologie o di migliorarne il controllo. In altre parole la diagnosi di OSAS rende concreto il miglioramento della qualità e dell’aspettativa di vita dei soggetti che ne sono affetti offrendo loro un reale e percepito guadagno in termini di salute. Tali dati epidemiologici fanno si che i medici ed i ricercatori che da anni si occupano di tale malattia considerino causa di una “epidemia silente ”.