Quarto Grado: Caso Yara Gambirasio

quarto grado
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Venerdì 22 marzo, in prima serata, su Retequattro, nuovo appuntamento con “Quarto Grado”. In conduzione Gianluigi Nuzzi, con Alessandra Viero.

Il programma della rete diretta da Sebastiano Lombardi torna sulla vicenda di Yara Gambirasio. Il 12 ottobre scorso, Massimo Bossetti, unico indagato per l’omicidio della 13enne, è stato condannato in via definitiva all’ergastolo.
Oggi, a cinque mesi dal pronunciamento della Cassazione, i consulenti della difesa del carpentiere di Mapello affermano di avere elementi sufficienti per la riapertura del caso.

L’approfondimento a cura di Siria Magri torna anche sulla storia di Roberta Ragusa, la quarantaquattrenne di Gello, in provincia di Pisa, scomparsa nella notte tra il 13 e il 14 gennaio 2012. L’ex marito Antonio Logli è stato condannato in primo grado e in appello a 20 anni di carcere: è sospettato di averla uccisa e di averne distrutto il cadavere. In attesa delle decisioni della Cassazione, l’udienza è prevista per il prossimo 20 luglio, emergono nuovi documenti e nuove testimonianze che potrebbero ribaltare le precedenti sentenze.

Nuovo appuntamento con “Quarto Grado”

Conduttori di Quarto Grado
Conduttori di Quarto Grado

Venerdì 9 novembre, alle ore 21:15 su Retequattro, nuovo appuntamento con “Quarto Grado”. In conduzione Gianluigi Nuzzi, con Alessandra Viero.

Il programma a cura di Siria Magri torna ad occuparsi del ritrovamento di ossa umane all’interno della Nunziatura apostolica di Via Po, a Roma. Lo sconcertante episodio è stato messo in relazione alla scomparsa di Emanuela Orlandi.

Per approfondire l’intricata e torbida vicenda è presente in studio Pietro Orlandi, fratello della ragazza sparita nel nulla il 22 giugno 1983.

Per sapere con certezza a chi appartengano le ossa, è necessario attendere ancora qualche giorno. “Quarto Grado” spiega al pubblico – passo per passo – il procedimento delle analisi che porteranno alle risposte tanto attese.

Quarto Grado: ascolti 2017-2018

Si è chiusa venerdì 22 giugno, l’ottava stagione di “Quarto Grado”, il programma di informazione condotto da Gianluigi Nuzzi, con Alessandra Viero, che segue tutti gli sviluppi sui maggiori casi di cronaca e sui cold case irrisolti.

QG
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L’edizione si conclude con un ottimo riscontro da parte del pubblico. A tal proposito, il Direttore Generale Informazione Mauro Crippa dichiara:

«Competenza, serietà e rigore pagano in termini d’ascolto e consolidano il successo di “Quarto Grado” anche in questo ottavo anno di messa in onda.

La stagione si chiude con una media del 7.1% di share e oltre 1.300.000 spettatori, con picchi che superano i 2.500.000 spettatori.
La trasmissione curata da Siria Magri si conferma un architrave dell’informazione Mediaset e un punto di riferimento per qualità nel panorama delle News italiane».

I dati di ascolto segnano un significativo aumento rispetto della precedente edizione: in particolare sul pubblico attivo, dove il programma di Videonews guadagna mezzo punto percentuale, e sui giovani 15-34enni, dove sale di circa un punto.

Grazie a questi dati, “Quarto Grado” si conferma, anche per questa stagione, trasmissione leader degli ascolti di Retequattro, rete diretta da Sebastiano Lombardi.

Crescono anche i dati social, uno dei caposaldi del programma. Oltre 1.300.000 le interazioni totali generate durante le puntate, con un deciso aumento di followers su tutti i profili: oltre 390.000 su Facebook, 37.500 su Twitter e 15.000 su Instagram. Questi numeri fanno sì che anche quest’anno “Quarto Grado” sia l’approfondimento crime più social della TV italiana.

“Mostro di Firenze”: 50 anni fa il primo delitto

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Nella puntata in onda questa sera, in prima serata su Retequattro, “Quarto Grado” si occupa del caso del cosiddetto Mostro di Firenze, la serie di otto duplici omicidi avvenuti nella provincia del capoluogo toscano tra il 1968 e il 1985. Si tratta di uno dei più famosi casi di presunti serial killer della cronaca italiana.

Per la vicenda, furono celebrati numerosi processi e si è giunti alla condanna definitiva di Mario Vanni e Giancarlo Lotti, noti come “compagni di merende”.

Il terzo “compagno”, Pietro Pacciani, fu condannato all’ergastolo in primo grado e successivamente assolto in appello: morì prima di essere sottoposto a un nuovo processo di secondo grado, in seguito all’annullamento di tale sentenza da parte della Cassazione.

La trasmissione condotta da Gianluigi Nuzzi, con Alessandra Viero, propone la prima intervista a Natalino Mele. L’uomo, la sera del 21 agosto 1968 – 50 anni fa – si trovava a bordo di un’Alfa Romeo Giulietta con Barbara Locci e Antonio Lo Bianco, le prime due vittime della Beretta calibro 22 del “mostro”. Mele era figlio della Locci: aveva 6 anni e stava dormendo sul sedile posteriore dell’auto.

A “Quarto Grado” si parla del Mostro di Cleveland

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Cinque anni fa, il 6 maggio 2013, un quartiere residenziale di Cleveland (Ohio) diventa il teatro di una delle più sconcertanti vicende di cronaca nera di questo scorcio di secolo: quella del “Mostro di Cleveland”.

Nel quinto anniversario dei fatti, a partire dalla prima serata, la rete diretta da Sebastiano Lombardi ricorda la vicenda con un film ed un documentario BBC inedito, introdotti da uno speciale “Quarto Grado” condotto da Gianluigi Nuzzi.

È lunedì sera: il lavapiatti Charles Ramsey tornando a casa sente delle urla provenire dalla casa dei vicini. Si avvicina e trova una donna che chiede di essere liberata: è Amanda Berry, 27 anni, scomparsa il 21 aprile 2003: con lei, la figlia di 6 anni.

La polizia, al suo arrivo, trova anche altre due donne, entrambe imprigionate: Georgina DeJesus (23 anni) e Michelle Knight (32), svanite nel nulla nel 2002 e nel 2004.

Le tre fanno il nome di Ariel Castro, 52 anni, il quale – con la complicità di due fratelli – le ha rapite e tenute in ostaggio per 10 anni.
Il processo, per 937 capi di imputazione, condanna il “Mostro di Cleveland” a più di 1.000 anni di carcere, ma dopo un solo mese di prigione l’uomo viene ritrovato impiccato in cella, vittima di un gioco erotico.

Gianluigi Nuzzi e la squadra di “Quarto Grado” ripercorrono l’inquietante caso con due appuntamenti speciali:

• in prime-time, con il film per la tv con Taryng Manning, Pam Grier, Raymond Cruz e Joe Morton “Il Mostro di Cleveland” (Cleveland Abduction, Lifetime);

• in seconda serata, con l’inedito “Orrore a Cleveland” (The Cleveland Captives: What Really Happened?), una produzione BBC che adotta una grafica 3D per illustrare l’ambiente dove le donne sono state trattenute e nascoste.

Il documentario, oltre alle testimonianze delle protagoniste, delle loro famiglie e dei vicini di casa, dà il quadro completo di uno dei casi che più hanno sconvolto l’opinione pubblica mondiale.