Disabilità: risposta tempestiva per Misura B1

Stefano bolognini
Stefano bolognini

Spostamento del termine di
presentazione della domanda dal 31 marzo 2020 al 30 aprile 2020
per persone in continuità; garanzia alle persone in carico alla
Misura B1 per i mesi di febbraio e marzo 2020 della continuità
nell’erogazione delle risorse a prescindere dalla condizione
economica (ISEE) e indipendentemente dal perfezionamento della
domanda.

Questo il contenuto della delibera approvata oggi dalla Giunta
regionale, su proposta dell’assessore alle Politiche Sociali,
Abitative e Disabilità Stefano Bolognini, per garantire la
continuità della misura B1 in favore dei disabili gravissimi.

“Sono molto soddisfatto di questo provvedimento, che arriva in
un periodo di oggettiva difficoltà per tutti i cittadini – ha
commentato Bolognini – e in particolare per le persone più
fragili. Regione Lombardia ha così dato una risposta tempestiva
alle numerose richieste pervenute dalle famiglie che assistono
al proprio domicilio persone con disabilità gravissima in ordine
alla manifestata difficoltà nella presentazione delle domande
per la Misura B1″.

“Quanto deliberato dalla Giunta – ha proseguito l’assessore – si
colloca in un contesto emergenziale dettato dalla grave
situazione epidemiologica e dalle restrittive prescrizioni
imposte a livello nazionale che stiamo vivendo in tutto il
Paese, e, ancora di più, nella nostra Regione. L’assunzione del
provvedimento consente di salvaguardare in modo responsabile
l’impegno assunto da Regione Lombardia nei confronti delle
persone con disabilità e delle loro famiglie, e cioè garantire
ancora una volta sia la tempestività nella risposta, sia la
continuità nell’erogazione della misura a tutte le persone già
in carico”.

“L’attenzione alle persone più fragili sarà sempre una priorità
di questa Amministrazione – ha concluso Bolognini -, pur sapendo
che sarà necessario un ulteriore sforzo, da parte di tutti gli
operatori coinvolti, al fine di garantire continuità agli
interventi e dare attuazione a quanto oggi stabilito”.

Case popolari: “nessuna legge da rifare”

Stefano Bolognini
Stefano Bolognini

Case popolari, Bolognini: nessuna legge da rifare dopo sentenza Consulta su requisiti legati alla residenza
L’assessore: accolti rilievi, modifiche in tempi stretti
“Non c’è nessuna legge da rifare e stiamo predisponendo le modifiche che accolgono i rilievi sollevati dalla Consulta e che ci permetteranno di risolvere la questione in tempi brevi”. Lo ha chiarito l’assessore della Regione Lombardia alle Politiche sociali, abitative e Disabilità Stefano Bolognini, in merito alla sentenza della Corte Costituzionale che ha dichiarato l’illegittimità della legge regionale nella parte in cui prevede la residenza di almeno 5 anni in Lombardia per poter inoltrare la domanda di alloggio popolare. “Un chiarimento che stoppa sul nascere qualunque tipo di polemica”, ha sottolineato Bolognini, in risposta a quella sollevata dall’assessore alle Politiche Sociali e Abitative del Comune di Milano, Gabriele Rabaiotti.

Alle polemiche meglio i fatti
“E’ interessante constatare – ha proseguito Stefano Bolognini – come, in un momento in cui tutti si stanno rimboccando le maniche per gestire una crisi importante come quella legata al Coronavirus che stanno affrontando la Lombardia e la città di Milano, qualcuno trovi il tempo di fare polemica, dichiarando peraltro cose inesatte. Per esempio, l’assessore Rabaiotti tralascia il fatto che la precedente legge offriva sì la possibilità a chiunque di accedere ai bandi, ma con scarsissime possibilità di ottenere degli alloggi. Un’autentica presa in giro nei confronti di chi giustamente si aspettava una casa dopo anni di residenza o lavoro in Lombardia”.

La trasparenza prima di tutto
“Forse al Comune, che chiede più celerità nelle assegnazioni – ha concluso Bolognini – la cosa non interessa: per noi la trasparenza è fondamentale. Questa è esattamente la strada che abbiamo scelto di percorrere. La politica non c’entra, noi pensiamo, e l’abbiamo ribadito più volte, che le persone che da anni contribuiscono alla crescita sociale ed economica della nostra Regione non possano avere gli stessi diritti di chi è arrivato ieri. Questa è l’ennesima dimostrazione che qualcuno preferisce inseguire alcune battaglie ideali e ideologiche, piuttosto che aiutare concretamente i cittadini”.

Olimpiadi e infrastrutture per la maggiore inclusività

Olimpiadi 2026
Olimpiadi 2026

“Sport, gioco e tempo libero sono fattori importanti per chi ha fragilita’. E l’inclusione puo’ essere piu’ facile, nelle diverse forme in cui lo sport puo’ essere vissuto, anche da spettatore. ‘Milano Cortina 2026′ sara’ l’occasione per affrontare il tema delle barriere in funzione delle diverse disabilita’ e far crescere la possibilita’ di fare attivita’ pur nei limiti della propria situazione fisica”. Stefano Bolognini, assessore alle Politiche sociali, abitative e disabilita’, e’ intervenuto cosi’ questa mattina a Milano, nel corso di un evento organizzato da Milano Serravalle Engineering, affrontando il tema dello sviluppo delle infrastrutture in vista delle Olimpiadi invernali del 2026 in rapporto al bisogno di inclusivita’ per chi e’ disabile.

Giocare inclusivo.
“Giocare e vivere insieme puo’ essere molto naturale – ha aggiunto Bolognini -, lo abbiamo visto recentemente inaugurando i ‘giochi inclusivi’ per i bambini delle scuole primarie. A dicembre avremo le ‘Olimpiadi dei sordi’ in Valtellina, appuntamento che ci sta particolarmente a cuore. Per primi abbiamo approvato una legge sulla lingua dei segni che non esisteva in Italia. Ora stiamo cercando di capire quali momenti collaterali si potranno mettere in atto perche’ su questo tema ci sia una sensibilita’ che oggi manca. Immaginate, ad esempio, una persona che ha bisogno di informazioni sulle Olimpiadi e non ci sente. Noi come Regione ci siamo gia’. E ci saremo con i servizi adeguati. “Penso poi – ha proseguito l’assessore – all’ultimo aspetto legato all’housing sociale: le Olimpiadi possono rappresentare uno strumento per superare alcune barriere e dare slancio a alcune situazioni. Oggi il disabile non arriva in certi luoghi, dobbiamo capire se questo evento sia occasione perche’ una parte delle infrastrutture possa essere rivista e potenziata. Lo stesso vale anche per i trasporti”.

La ‘dotazione’ olimpica, un’eredita’.
Infine il villaggio olimpico, oggi previsto a Porta Romana, una zona oggi degradata. “Il rifacimento della stazione e la collocazione del villaggio olimpico con le residenze – ha osservato Bolognini – consentira’ un approccio integrato intelligente in funzione delle disabilita’. Delle 1260 camere previste il 44% sara’ accessibile alle persone con disabilita’. Guardiamo a dopo: Milano ha una popolazione di 200 mila studenti universitari”.

Al via la settimana della salute mentale

Settimana della salute mentale 5-13 ottobre
Settimana della salute mentale 5-13 ottobre

In occasione della Giornata Mondiale della Salute Mentale, il Comune di Milano, in collaborazione con il Municipio 1 e con le Associazione del Terzo Settore e i Dipartimenti di Salute Mentale e Dipendenze Milanesi, lancia una settimana di iniziative – dal 5 al 13 ottobre – dedicate al lavoro quotidiano di cura nel campo della Salute Mentale attraverso la Creatività, l’Arte, i Progetti Mirati alla valorizzazione del protagonismo delle persone coinvolte.
Le iniziative, aperte alla cittadinanza, hanno come obiettivo la sensibilizzazione ai temi della Salute Mentale per superare lo stigma che spesso accompagna il disagio psichico.
“Questa settimana – ha affermato l’assessore alle Politiche sociali e abitative Gabriele Rabaiotti – vuole essere un momento in cui mettere le persone con disagio psichico al centro della discussione degli operatori e delle istituzioni impegnati da sempre a garantire loro una vita dignitosa e, allo stesso tempo, un modo per organizzare iniziative durante le quali i diretti interessati possano esprimere il loro punto di vista e partecipare a momenti di svago pensati apposta per loro. È necessario andare avanti con sempre maggiore convinzione su questa strada, lavorando per garantire tutte le attenzioni e le tutele necessarie ma insieme aprendo con coraggio la città, riconoscendo a ciascuno il suo spazio”.
Il programma, molto ricco, della settimana, si apre con la conferenza dal titolo “L’alleanza tra familiari e curanti: Un dialogo sugli psicofarmaci” che si tiene sabato 5 ottobre a partire dalle 9:30 presso la parrocchia Sant’Ignazio di Loyola di piazza Don Luigi Borotti 5 (per iscrizioni: info@ass-diversamente.org).
Lunedì 7 alle 11 sarà la volta della visita guidata al MAPP (Museo d’Arte Paolo Pini, via Ippocrate 45) con incursioni poetiche.
Martedì 8, a partire dalle 9, sarà dedicato al ripristino ambientale dei muri di un palazzo di corso di Porta Vigentina 15/A che coinvolgerà cento volontari e 25 persone con disagio psichico, con il contributo dell’associazione Retake. Tra le altre cose, dalle 10 ci sarà il laboratorio di cucina presso la fondazione Lighea e dalle 11 il pranzo condiviso al Cps di via Girola.
Il 9 si parlerà delle azioni per prevenire il suicidio dalle 9 alle 13 all’auditorium Lattuada in corso di Porta Vigentina 15/A.
Il 10, Giornata internazionale della salute mentale, l’auditorium Lattuada di corso di Porta Vigentina, il Cam del Municipio 1 e i Giardini Bazlen di Corso di Porta Romana 106 ospiteranno workshop, presentazioni di libri, spettacoli teatrali, incontri e i laboratori d’arte collettiva Dis“agio” durante il quale ognuno potrà stampare la propria cartolina sperimentando l’arte tipografica con un torchio manuale.
Venerdì 11 ci saranno, a partire dalle 16 in via San Maurilio15, il laboratorio di sartoria e, in via Senigallia 60 a partire dalle 17:30, l’Oktober Fest.
Sabato 12 sarà la volta del torneo di calcio allo sporting club Corvetto in via Fabio Massimo 15/4 e, infine, sia sabato che domenica la settimana si concluderà con “Tutti matti per il riso”, quinta edizione dell’evento nazionale di sensibilizzazione e raccolta fondi di Progetto Itaca, con il Patrocinio del Comune di Milano. L’iniziativa si terrà in 19 città italiane con oltre 12mila chili di riso. A Milano i volontari saranno presenti in piazza XXV Aprile, Largo La Foppa, Piazza Gramsci, Corso Lodi, via Ansperto e in Piazza Sant’Ambrogio.

Il programma completo della settimana è disponibile al link.

Per informazioni è a disposizione l’indirizzo mail

pss.giornatasalutementale@comune.milano.it

Le “Giornate della Disabilità”

Logo disabilità
Logo disabilità

Si chiudono domani, domenica 3 dicembre, le ‘Giornate della Disabilità’, coordinate dall’Assessorato alle Politiche Sociali cui hanno partecipato centinaia di persone. Cinque giorni in cui i servizi del Comune si sono confrontati con decine di enti, cooperative, organizzazioni private per fare il punto sulle politiche cittadine a favore delle persone con disabilità.

“Queste giornate sono diventate un appuntamento fisso del nostro calendario di iniziative – ha detto l’assessore alle Politiche sociali, Pierfrancesco Majorino – come momento per ricordare l’impegno di tanti, operatori e volontari, che sono ogni giorno a fianco delle persone con disabilità e delle loro famiglie.

Ma è un momento anche per confermare quanto questo tema sia al centro dei nostri interventi, affinché la nostra città possa essere vissuta in condizioni di parità da tutti, sia per quanto riguarda i servizi essenziali, sia per il tempo libero, lo sport, la cultura. Come Amministrazione, dal 2011 abbiamo progressivamente aumentato le risorse destinate a interventi nell’area disabilità passando dai 34,2 milioni di euro ai 47,1, il 38% in più.

Le giornate, che hanno avuto momenti importanti di incontro e confronto sugli ultimi metodi educativi innovativi ed inclusivi e hanno visto protagonisti i CDD (Centri Diurni Disabili) comunali con open day, mostre e aperitivi aperti alla città, andranno a chiudersi con diversi appuntamenti per tutta la giornata.

Da segnalare l’incontro ‘Disabilità e Sport: Parliamone’ con la partecipazione di Ledha e Terzo Settore, presso il centro socioricreativo di via Cenisio 4. Verranno illustrati progetti innovativi di sport come BeOut, il tentativo (riuscito) di portare in città pratiche sportive tipicamente di montagna o comunque da praticare all’aria aperta, un progetto nato per valorizzare gli spazi urbani esistenti rileggendoli in chiave diversa, creando di fatto delle ‘palestre a cielo aperto’ o ancora le esperienze legate al basket o al golf.

La giornata proseguirà con una mostra fotografica, ‘La casa del mappamondo’, presso il CSE Il mappamondo di via Monte Velino 17 e i percorsi di orientamento per i non vedenti a cura di Athla e Associazione O.R.M.E. presso la Stazione Centrale.