Autostrade liguri, Piano Integrato per la Viabilità

Ferrovie dello Stato Italiane
Ferrovie dello Stato Italiane

Autostrade liguri: terminato l’incontro al Mit con i Sindaci.

Nelle Prossime ore il Piano Integrato per la Viabilità

È prevista per il 10 luglio la conclusione, da parte del concessionario, delle ispezioni previste con il ripristino della circolazione su due corsie, una per ogni senso di marcia, su tutta la rete autostradale, salvo eventuali esigenze che dovessero emergere durante lo svolgimento dei controlli, finalizzati a garantire la sicurezza della circolazione. Lo ha comunicato la ministra Paola De Micheli nel corso della videoconferenza con i sindaci liguri sulla situazione della viabilità e i disagi causati dalle verifiche in corso nelle gallerie. La Ministra ha anticipato inoltre i contenuti del piano integrato Mit – FS – Anas e Autostrade per l’Italia per l’ottimizzazione dei collegamenti liguri che diventerà operativo nelle prossime 24 ore. In particolare, Ferrovie dello Stato Italiane presenterà un piano di potenziamento dell’offerta ferroviaria con 52 treni in più dalla Lombardia e dal Piemonte e un ulteriore incremento nel fine settimana. Anas sospenderà i cantieri di intralcio a quelli autostradali, liberando così la viabilità alternativa e sarà valutata inoltre l’estensione degli sconti e dell’esenzione dei pedaggi autostradali in caso di nuove interruzioni.

La Ministra ha invitato alla collaborazione le istituzioni e tutti i soggetti coinvolti nel fornire un’informazione puntuale agli utenti sui collegamenti disponibili, anche alternativi all’auto: la Liguria è raggiungibile monitorando le informazioni sulla viabilità e scegliendo gli orari più idonei per viaggiare in autostrada o su percorsi alternativi. “Tutto il lavoro svolto sulle infrastrutture liguri ha sempre visto la compartecipazione degli amministratori locali e perseguito l’obiettivo comune della garanzia di sicurezza che i cittadini meritano. La Liguria sicura è ancora più bella” le parole del ministro De Micheli al termine dell’incontro.

 

Mit, 137,2 milioni di euro per le ciclovie urbane

Ciclovie urbane
Ciclovie urbane

Mit, 137,2 milioni di euro per le ciclovie urbane e la messa in sicurezza della circolazione ciclistica cittadina

Via libera dalla Conferenza Unificata al Decreto proposto dalla Ministra delle Infrastrutture e dei Trasporti Paola De Micheli che stanzia 137,2 milioni di euro da destinare alla progettazione e realizzazione di ciclovie urbane, ciclostazioni e di altri interventi per la sicurezza della circolazione ciclistica cittadina.

La ripartizione prevede l’assegnazione di 51,4 milioni per il 2020 e 85,8 milioni per il 2021.

Il provvedimento, in linea con il Decreto Rilancio che introduce gli incentivi per l’acquisto di biciclette e monopattini e prevede alcune modifiche al Codice della Strada attuate anche a mitigazione dei rischi legati all’emergenza da Covid-19, attribuisce le risorse ai Comuni e alle Città Metropolitane in base alla popolazione residente.

I fondi spettano alle Città Metropolitane, ai Comuni capoluogo di Città Metropolitana, Provincia o Regione, e ai Comuni con popolazione residente superiore a 50mila abitanti. Un secondo criterio è riferito alla premialità acquisita da tutti quegli Enti che hanno già adottato o approvato un PUMS (Piano Urbano della Mobilità Sostenibile). Nella definizione delle risorse si è inoltre considerato il principio di riequilibrio territoriale in favore delle Regioni del Mezzogiorno.

In coerenza con questi criteri di ripartizione, stabiliti congiuntamente con gli Enti territoriali, nel biennio 2020/2021 alle Regioni del Sud saranno assegnate risorse per 45,9 milioni di euro e alle regioni del Centro-Nord risorse per 87,1 milioni di euro. A questi importi, si aggiunge un’ulteriore quota di risorse pari a 4,2 milioni di euro, destinata ai Comuni sede legale di un’istituzione universitaria, per consentire la progettazione e realizzazione di ciclostazioni e favorire l’intermodalità dei collegamenti tra i poli universitari e le stazioni ferroviarie.

Le risorse indicate rappresentano una solida base di partenza per il settore, sia in vista dell’adozione da parte del Mit del Piano Generale della Mobilità Ciclistica quale strumento principale per la programmazione delle future risorse, sia con riferimento ai “Biciplan”, già redatti o in fase di sviluppo da parte degli Enti territoriali.

 

Mit: 412 mln per aziende del Tpl

Trasporto Pubblico Locale
Trasporto Pubblico Locale

Mit: 412 mln di euro per sostenere le aziende del Tpl

E’ stata acquisita oggi l’intesa della Conferenza Unificata sul decreto interministeriale, proposto dalla Ministra delle Infrastrutture e dei Trasporti, Paola De Micheli con il Ministro dell’Economia e delle Finanze, Roberto Gualtieri, che prevede l’immediata assegnazione alle Regioni di complessivi 412 milioni di euro da ripartire alle aziende del Tpl a compensazione dei mancati introiti causati dal fermo dei servizi nel periodo di lockdown.

Si tratta di una prima e importante dotazione di 500 milioni di risorse stanziate in questa fase iniziale, a neanche un mese dalla pubblicazione del Dl Rilancio. Risorse che sono state definite in base ai ricavi da traffico certificati dalle aziende relativi all’esercizio 2018, in attesa che siano disponibili e certificati quelli del 2019.

In dettaglio, l’anticipazione di oggi corrisponde al 55% dei ricavi certificati nel periodo intercorrente dal 23 febbraio 2018 al 3 maggio 2018 ed è stata ritenuta la più congrua dagli uffici del MIT e del MEF, nonché dal Coordinamento delle Regioni in base ai dati forniti dalla banca dati dell’Osservatorio per le Politiche del TPL.

Gli 88 milioni di euro circa che costituiscono il residuo di risorse da ripartire, consentiranno di rivedere eventualmente le attuali assegnazioni in sede di riparto definitivo.

 

Fase 3: nuovo decreto su trasporto aereo

trasporto aereo
trasporto aereo

Fase 3: la Ministra De Micheli ha firmato un nuovo decreto sul trasporto aereo

Le disposizioni in vigore fino al 14 luglio prossimo

La Ministra delle Infrastrutture e dei Trasporti Paola De Micheli ha firmato ieri 14 giugno 2020, con il Ministro della salute Roberto Speranza, un decreto per razionalizzare il servizio di trasporto aereo.

In considerazione delle numerose richieste dei gestori aeroportuali, della collocazione geografica degli aeroporti in grado di servire bacini di utenza in modo uniforme sul territorio e della loro capacità infrastrutturale, nonché della necessità di garantire i collegamenti insulari, l’operatività dei servizi è limitata agli aeroporti di Alghero, Ancona, Bari, Bergamo – Orio al Serio, Bologna, Brindisi, Cagliari, Catania, Firenze – Peretola, Genova, Lamezia Terme, Lampedusa, Milano Malpensa, Napoli Capodichino, Olbia, Palermo, Pantelleria, Parma, Pescara, Pisa, Roma Ciampino, Roma Fiumicino, Torino, Venezia Tessera e Verona Villafranca. Negli aeroporti commerciali non inclusi nell’elenco sono consentite le attività di aviazione generale.

L’Ente nazionale per l’aviazione civile, può sulla base delle ulteriori richieste ed esigenze di trasporto aereo, previo parere del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, modificare e integrare l’elenco di cui sopra.

Le disposizioni del decreto sono in vigore fino al 14 luglio 2020.

Aicalf: protocolli a livelli europei

Vittorio Colao
Vittorio Colao

Associazione Italiana Compagnie Aeree Low Fares (Aicalf): bene Colao su allineamento dei protocolli a livelli europei
Milano, 9 giugno 2020. Auspichiamo che l’indicazione contenuta nel rapporto definito dal
Comitato presieduto da Vittorio Colao sulla necessità di allineare la definizione dei protocolli
e del “load factor” dei trasporti (in particolare per quello aereo) ai livelli europei sia
giustamente considerata dal Comitato Tecnico Scientifico che supporta il Ministro della Salute,
Roberto Speranza, oltre che dalla Ministra delle Infrastrutture e dei Trasporti, Paola De Micheli,
e messa in atto il prima possibile dal Governo.
Così l’Associazione Italiana Compagnie Aeree Low Fares (AICALF) – costituita da
compagnie aeree che rappresentano oltre il 50% del traffico aereo italiano di corto raggio,
nonché una parte significativa del traffico a lungo raggio – in relazione ad alcune delle iniziative
per il rilancio “Italia 2020-2022”.
Per AICALF, infatti, così come è necessario seguire le indicazioni della Commissione Europea in
merito all’applicazione degli eventuali aiuti statali, altrettanto basilare è la necessità di
garantire, anche in Italia, gli stessi parametri e indicazioni di sicurezza stabilite a
livello europeo per il settore del trasporto aereo, per non perdere competitività rispetto ad altri
Paesi e poter contribuire realmente alla ripartenza del turismo.
A oggi, secondo le disposizioni date dal ministero e in vigore fino al 14 giugno, tutti i vettori che
operano in Italia devono garantire che a bordo, tra un passeggero e l’altro, ci sia 1 metro di
distanza tra i passeggeri, di fatto imponendo un riempimento parziale dei velivoli. Una misura
che non vale negli altri Paesi. Per questo, l’indicazione fornita dal Comitato di Colao è
centrale per sostenere la stagione turistica 2020, compatibilmente con quanto permesso
dalla tutela della situazione sanitaria, per affrontarla a pari livello di tutti gli altri Paesi
europei.